
Siamo a sei punti dalla Juventus, pedaliamo. Al resto pensiamo poi
di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

di - Sarri, tralasciamo la felicità dei napoletani così come i contratti e i loro rinnovi. Lo scontro diretto, fuggito in Europa, ci ha rincorso fino in Italia

Il pareggio di Milano ha ridotto le possibilità di vincere lo scudetto, ed è già partito il maxiprocesso nei confronti dei vari comparti del calcio Napoli.

di - Ancora una volta si allea con la pancia del tifo («Resto se posso far contenti i tifosi) e alimenta il clima contro De Laurentiis che a sua volta dovrebbe essere più chiaro sui limiti del Napoli

Il palo colpito contro il Genoa è l'ultimo fotogramma del miglior Mertens. Oggi, i segnali di Milik e il suo rendimento ci dicono che il belga è davvero in difficoltà.
di - Un cambio di strategia del commando centrale di cui il soldato distaccato Massimo Mauro non era al corrente. Sul Var, ora, la pensiamo diversamente.

Come Allegri e la Juventus hanno incartato il Real Madrid di Zidane, fino all'episodio (tecnico) dell'ultimo minuto. E prima di un postpartita che ha macchiato una serata comunque bellissima.

di - Alle radici del raptus buffoniano che ha rotto l’ipocrisia consueta delle dichiarazioni post-partita. La personalità non è uguale a tutte le latitudini
Una lezione di pacatezza, di buon senso, in mezzo a dichiarazioni isteriche e poche condivisibili. Allegri si dimostra sempre di più un fine comunicatore.

di - È il simbolo triste dell’Italia, alla ricerca perenne di scuse. La metafore del bidone dell'immondizia al posto del cuore è stata cosi povera e scarnificata da farmi cadere le braccia

di - Una partita abulica, per Messi e per il Barcellona. Per fermare il possibile declino, Leo potrebbe pensare di rischiare lontano dall'incubatrice blaugrana?

Il Napoli paga un momento di scarsa brillantezza offensiva e di vistosi errori difensivi. Tutto, però, è ancora possibile.

Ramos squalificato, Nacho infortunato e forse anche Vallejo. Zidane costretto a far giocare un adattato in una partita dei quarti di finale di Champions

«Dal punto di vista emotivo non lascerò mai questo pubblico». Fosse stata detta in un altro momento, sarebbe passata come frase d'addio. Ieri ha aperto alcuni scenari ipotetici.

I gol di Milik e Diawara hanno dimostrato quel che da sempre è sotto gli occhi di tutti. I titolarissimi sono figli di una scelta - legittima - di Sarri, non di una necessità

di - Napoli e il culto dei defunti. I morti vanno sempre vestiti, “nun se po' mai sape' che succede”. Quindi, Maurizio, facciamoci trovare pronti

di - Il ritorno di #HovistoMilik, in un pomeriggio importantissimo: Arek ha dimostrato il peso e importanza del suo gioco, della differenza che può rappresentare rispetto al solito Napoli.

Tutto in pochissimi secondi, Napoli-Chievo è finita con un incredibile ribaltamento emotivo. Dalla frustrazione alla gioia.

I dati del Corriere dello Sport: il Napoli riempie il San Paolo di domenica alle 15, ma solo con prezzi bassi. Oppure, per il big match contro la Juventus.

È una questione di forza, e di riconoscibilità internazionale: il Napoli è in overperforming, e non ci sono tecnici in grado di assicurare un upgrade immediato rispetto a Sarri.

di - I bianconeri sono la squadra più ammonita tra le otto di Champions, con una media di 2,4 cartellini gialli a partita. In Italia la media è di 1,4