
Mi sono innamorato del Napoli durante gli anni della Serie C: io, il mio papà e l’azzurro
di - Un padre tifoso trapiantato a Milano, un nuovo Napoli che cresce e aspira a diventare grande. Il ricordo di quei momenti di gioia condivisa.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Un padre tifoso trapiantato a Milano, un nuovo Napoli che cresce e aspira a diventare grande. Il ricordo di quei momenti di gioia condivisa.

di - Napoli-Roma, il 30 ottobre del 1977, è stata la mia prima volta al San Paolo. Da allora, non ho mai più smarrito la fede per i colori azzurri.
di - Al Napoli non basta Milik, bocciato invece Koulibaly. Tra i peggiori del sabato di Pasqua, anche Ferrari, Strootman e Martella.

di - Sassuolo-Napoli, la partita non guardata: ho guardato le storie di Instagram dei miei amici dopo la partita del Mapei Stadium.

di - La riserva del Napoli è tecnica e mentale, piuttosto che fisica. Ecco perché il ritorno di Arkadiusz può fornire alternative e nuovi stimoli a Sarri.

di - Lo sappiamo bene che l'obiettivo non è il record di 87 punti, Sarri si tranquillizzi: ha tanti meriti in questa squadra che non è una provinciale.

di - La cronaca del tifoso di Sassuolo-Napoli. Questi tengono la maglietta verde e nera ma è come se ‘a tenessero bianca e nera pure loro

di - Trasferito da poco a Milano, avevo dieci anni e i miei compagni di gioco mi prendevano in giro perché tifavo per il Napoli. Io me ne fottevo, e ancora oggi difendo la mia squadra.

di - Una prima volta indimenticabile, sugli spalti e nel ventre del San Paolo. Due anni dopo, il pallone ennerre e l'autografo di Maradona (che però beveva aranciata).

di - Un quindicenne siciliano alle prese con una delusione amorosa e con il Napoli sotto di due gol. Poi, però, quella domenica cambiò

di - Mio padre non era un tifoso appassionato, i miei cugini volevano convincermi a tifare Juventus o Inter. Maradona e gli anni delle vittorie mi hanno fatto scoprire la fede.

di - Il pareggio contro la Spal può pesare molto più di quanto potessero immaginare e le frasi di Allegri e Barzagli lo lasciano capire

di - Il Napoli ha altro a cui pensare, altri calciatori a cui dedicarsi. Younes ha un carattere complesso e doti che non valgono tanto clamore: se ne riparlerà a luglio, con tutta calma.

di - Oltre vent'anni da abbonato in Curva A, ho vissuto di tutto: da Canè a Dirceu, il maledetto Napoli-Perugia e quindi Maradona

di - Il Napoli sarebbe stato promosso in Serie A a fine stagione, ma quella partita fu tutt'altro che indimenticabile. C'erano Bandoni, Ronzon, Emoli, Fanello.

di - I ricordi di una vita, di un amore a distanza: da Tutto il Calcio Minuto per Minuto fino al gol di Renica, nel 1989. Il Napoli vissuto dal capoluogo ligure.

di - Il mio giorno all'improvviso fu l'uno-due Cigarini-Denis. Avevo sei anni. Abbracciai mio padre che provava a farmi appassionare al Napoli.

di - Nel mio paese, Roccasecca, tifavano tutti per la Juve o per la Roma. Poi arrivò Maradona e cambiò tutto per me. Ricordo la “prima” al San Paolo, contro l'Inter

di - Entro allo stadio San Paolo per la prima volta e c'è una punizione per il Napoli: tiro a effetto, allora si diceva così, e vantaggio. Poco dopo sarà 2-0.

di - Per me, quel Napoli era composto da undici eroi: Castellini, Ferrario, Bruscolotti, Marangon, Krol, Guidetti, Nicolini, Vinazzani, Musella, Pellegrini, Damiani.