Un giorno all’improvviso, gol di Diaz a Roma: perdemmo 5-2, iniziai ad amare il Napoli

Trasferito da poco a Milano, avevo dieci anni e i miei compagni di gioco mi prendevano in giro perché tifavo per il Napoli. Io me ne fottevo, e ancora oggi difendo la mia squadra.

Un giorno all’improvviso, gol di Diaz a Roma: perdemmo 5-2, iniziai ad amare il Napoli

In trasferta a Milano

Era una giornata di un freddo ed umido febbraio milanese del 1983. Ero bambino, un bambino di dieci anni. E mi ero trasferito a Milano da un paio di inverni, “strappato” dai miei amici, dalle mie cose, dalla mia città. Stavo giocando a pallone con altri bambini in un giardino, in sottofondo da una radiolina provenivano  le voci di  “tutto il calcio minuto per minuto”. Ad un certo punto il radiocronista annuncia che il Napoli è passato in vantaggio. A Roma, sulla Roma.

Il gol è di Ramon Angel Diaz, ed io inizio a correre, esultare ed urlare per tutto il parco, gli altri bambini mi guardano impietriti, come se ad un napoletano non fosse dato di esultare, ed anzi di vincere, ma io me ne fotto, corro ed urlo. Da lì a poco saremmo stati travolti, alla fine avremmo perso addirittura 5 a 2, e  si sarebbero ristabiliti gli equilibri, sia per quei bambini milanesi abituati a vincere e sfottere, sia per me, abituato – allora –  a perdere ed essere sfottuto. Come sempre avviene al di fuori dalle “mura amiche”.

Ma proprio allora mi sono innamorato di tutto questo, proprio allora ho capito che l’amore ti scoppia dentro, un giorno all’improvviso, incurante di chi sei, di cosa hai, di dove sei;  ti scoppia dentro e basta, e ti chiede lo sforzo ed il sacrificio di difenderlo. Ebbene si, proprio allora mi innamorai del Napoli e di Napoli, da cui ero stato portato via. Proprio allora, come oggi, ho iniziato a difenderlo. Proprio oggi, come allora, continuo a difenderlo. Solo Napoli ed il Napoli. E fuori dalle mura amiche, credetemi, è più difficile.

 

Raccontate al Napolista il giorno all’improvviso in cui vi siete innamorati della squadra partenopea, scrivete a redazione@ilnapolista.it 

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