Spalletti alla Juventus è più precario di quel che sembri

La sgrammaticatura istituzionale su Kolo Muani lo rende simile a quei segretari di partito che hanno perso il tocco magico. È un ottimo allenatore ma a volte esagera. Sta diventando vittima dello spallettismo

Spalletti alla Juventus è più precario di quel che sembri

Db Torino 17/08/2026 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti-John Elkann

Spalletti è uno dei migliori allenatori della serie A ma a volte esagera

È uno dei migliori allenatori della serie A ma a volte esagera, dovrebbe mettere da parte l’Io. A volte Luciano Spalletti è vittima di sé stesso, di quello che in gergo viene chiamato spallettismo, un genere che sembra più filosofico che calcistico ma che in fondo è il vero problema dell’allenatore di Certaldo. Sembra che adesso – a stagione appena iniziata – “Spallettone”, copyright Mourinho, sia entrato in quel vortice di hybris. Perché, va detto senza polemica, non si può crocifiggere in mondovisione l’acquisto della squadra che alleni. Non si può perché rappresenta un errore di grammatica istituzionale.

Spalletti

Ricorda quei segretari politici a fine corsa

Ecco perché Spalletti ricorda quei segretari a fine corsa che non riescono più a far cambiare marcia al partito, che non hanno più il tocco magico. Perché è vero che tutti possono commettere errori. Ma quell’uscita lì non è un solo un errore, è qualcosa che non può appartenere a chi guida la squadra più titolata in Italia, la Juventus. Tutto questo indebolisce il tecnico della Juventus che appare più precario di quanto possa sembrare. Forse anche per un motivo: il duo Carnevali-Massara – top class della galassia dirigenziale pallonara – non lo ha scelto.

p.s. Consiglio non richiesto: l’allenatore di Certaldo dovrebbe farsi una chiacchierata con Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Non tutti hanno il phisique du role per allenare Madama.