La Juventus è più forte (ma non è finita), il Napoli abbandoni la retorica del miracolo

Lo sappiamo bene che l’obiettivo non è il record di 87 punti, Sarri si tranquillizzi: ha tanti meriti in questa squadra che non è una provinciale.

La Juventus è più forte (ma non è finita), il Napoli abbandoni la retorica del miracolo

Douglas Costa ma anche Bentancur

La Juventus è tornata a più quattro sul Napoli. Lo ha fatto al termine di una partita, quella contro il Milan, che è la perfetta fotografia della loro stagione fin qui. Sembra che in campo non ci siano, hanno difficoltà, rischiano di andare sotto e poi estraggono il coniglio dal cilindro. A Napoli si batte molto sul valore della rosa della Juventus che è certamente superiore a quella del Napoli – soprattutto in attacco – ma non si nota che ieri sera il pallone del gol è stato recuperato da Bentancur (20 anni) che è entrato al posto di Pjanic. Valgono entrambe le considerazioni. Ha una rosa più ampia – ripetiamo, soprattutto in attacco -, quindi è più forte di noi e ha un allenatore che fa ruotare i calciatori. Che si chiamino Douglas Costa, Bentancur, Cuadrado o Sturaro che, giusto per fare un esempio, ha giocato appena 10 minuti in meno di Diawara in campionato.

Il campionato non è finito

Il più quattro in classifica non deve far considerare finita la corsa scudetto. Ora è più difficile, non c’è dubbio. Bisogna arrivare allo scontro diretto con questo distacco – e noi nel frattempo dobbiamo andare a far visita al buon Milan visto ieri sera – e poi si dovrà vincere allo Stadium (operazione non facile, lo sappiamo). I giochi non sono ancora fatti. E, va da sé, l’obiettivo del Napoli è il campionato e non il record di punti. Ormai dopo tre anni abbiamo capito Sarri. Non abbiamo capito il perché di certe sue esternazioni. Almeno noi. Ma ci adeguiamo. Offende soprattutto la sua intelligenza. Uscire dall’Europa per inseguire il record i punti in campionato sarebbe roba da Tom & Jerry. Non è così, lo sappiamo.

Così come secondo noi, dopo tre anni lo ripetiamo, è una canzone antica quella del miracolo, di Davide contro Golia, o se volete del Foligno (con tutto il rispetto per il Foligno) trasformato in un’armata. Nessuno può chiedere lo scudetto a Sarri e ai suoi. Nel senso che non può esserci l’obbligo della vittoria. Va però anche ricordato che il Napoli ha – Transfermarkt alla mano – la seconda rosa più ricca del campionato e un monte ingaggi che oscilla tra il quarto e il quinto posto. Così come va tenuto bene a mente che il Napoli sta disputando un campionato straordinario, che quello italiana è l’unica competizione ancora in bilico nonostante la Juventus ha quattro punti in più rispetto alla scorsa stagione. E ciononostante ha ancora il Napoli alle calcagna.

La terza Champions consecutiva

Il Napoli ha fatto delle scelte, esplicite in Europa League probabilmente inconsce in Champions, e sta portando a casa un risultato storico, ossia la terza qualificazione consecutiva in Champions League. Non era mai accaduto nella nostra storia e i meriti vanno ascritti a Maurizio Sarri che quindi ha portato questo club a una crescita. Nessuno glieli toglie. Quel che però di cui faremmo volentieri a meno è questa retorica dell’eterno miracolo, come se il Napoli fosse una squadretta che improvvisamente si è trovata ai piani alti. Non è così, lo dicono i fatti. Poi ciascuno può avere le proprie idee, così come ciascuno è libero di avere la propria gerarchia tra scudetto e competizioni europee. Il proprio metro di giudizio non è universale.

I meriti e i limiti di Sarri

Dopo tre anni, e alla vigilia di un confronto sul rinnovo, forse sarebbe il caso di sciogliere questi dubbi. Il Napoli è una società di medio livello, che sta veleggiando ad alti livelli da ormai sette anni, che – come fa anche la Juventus e come insegna Monchi – per continuare a mantenere questi ritmi ha bisogno di vendere. Così come ha bisogno di far crescere i calciatori. Sarri ha dimostrato di essere un bravissimo allenatore, c’è tanto di suo in questo Napoli che fa parlare di sé anche fuori dall’Italia. Ormai nessuno più mette in discussione i meriti del suo lavoro. Allo stesso modo, però, ha dimostrato di trascinarsi i suoi limiti (anche comunicativi) lungo tutto il triennio. Sta anche a lui stabilire se vuole rinunciare a questo personaggio, che peraltro piace molto a tanti tifosi del Napoli, e sposare la politica dei compromessi del club. Questo lo scriviamo nell’interesse dello stesso Sarri. Fuori da Napoli certe sue esternazioni non vengono comprese. A Napoli è diventato un idolo anche per la sua spigolosità nei confronti del club, altrove non varrebbe lo stesso metro di giudizio.

Logorio mentale

Lo stesso discorso vale per la gestione della rosa. Con Diawara che è stato utilizzato meno dello scorso anno, con Rog che al terzo è ancora un oggetto misterioso. E poi anche con circostanze sfortunate: Milik ci avrebbe fatto bene come il pane, anche se è stato utilizzato col contagocce fino al suo infortunio con la Spal. E pesa anche l’assenza di Ghoulam. Così come, ricordiamolo, se Insigne avesse segnato nel primo tempo o se fosse entrata la splendida rovesciata di Arkadiusz, oggi staremmo a discutere di altro.  

Vedremo contro il Chievo se la squadra sia effettivamente stanca. Facciamo fatica a crederlo, anche perché la stanchezza si sarebbe palesata proprio dopo l’uscita dall’Europa. È probabilmente un logorio mentale. Comprensibile peraltro. Ma ora non bisogna mollare. Spal-Juventus, così come Sassuolo-Napoli, hanno dimostrato che il campionato può riaprirsi quando meno ce l’aspettiamo. E non c’è nulla di male – nonostante la scaramanzia che da sempre accompagna Sarri – ad ammetterlo pubblicamente. Essere eventualmente sconfitti (lo ripetiamo, non è finita) dopo aver dato il massimo non sarebbe un affronto, tutt’altro.

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  1. michele o pazzo 3 aprile 2018, 0:13

    Sarri ha un rapporto spigoloso col club in misura non diversa da quella di conte, eppure mi pare che a conte lo capiscono in mezzo mondo.
    Diawara gioca quanto betancourt, ma pure quanto Marchisio, come cosiderate la gestione del principino da parte dell’allenatore? Si badi bene che non si tratta di un ragazzo di 20 anni, preso dal Bologna e senza esperienza internazionale (quella poca che ha, l’ha fatta con sarri), ma di un senatore dello spogliatoio che ha giocato 2 mondiali, 60 partIte in Europa e 300 in serie a. Per me fa bene a non farlo giocare perché pjanic è più forte.
    Intendiamoci, non nego che allegri sia più incline al turn-over rispetto a sarri, ma fare il turn-over coi giocatori che ha allegri (soprattutto in attacco, ma non solo) è più facile.
    Io credo che il merito di allegri e dei suoi calciatori sia non tanto le rotazioni, quanto le alternative tattiche. La juve può giocare 433 4231 352 senza perdere qualità e cambiare anche più volte durante la partita a seconda delle esigenze.
    Infine sulle politiche societarie, con i bianconeri non c’è proprio paragone, certo, anche loro vendono (lo fa anche il Barcellona di messi), ma poi chi comprano? Prendono gente che si gioca il posto al bayern, psg, real, o le stelle delle dirette concorrenti, oppure aspiranti campioni a 40 mln per fargli fare la riserva della riserva. Noi prendiamo ragazzi giovani da Bologna, empoli o piccole squadre straniere che non hanno ancora attirato gli occhi dei grandi club, sperando di indovinare il colpaccio, non possiamo fare altro.
    Lo stesso monchi ha insegnato che si deve vendere e comprare, ma ha costruito una roma più scarsa di quella che gli ha lasciato sabatini in eredità.

    • Ma va Marchisio non gioca semplicemente perché dopo gli infortuni è diventato un ex giocatore in attività, altrimenti da starebbe nelle rotazioni.

  2. Luciana Calienno 2 aprile 2018, 22:44

    Giri di parole, insinuazioni…..Perché,se hai l’ardire, non dici esplicitamente che Sarri ha sbagliato perchè non ha impiegato Ounas Maggio Rog e Macach .Sono questi i componenti della “seconda rosa più ricca” con i quali avremmo vinto il triplete.

    • Raffaele Sannino 3 aprile 2018, 14:35

      Dall’altro lato c’erano Mazzitelli,Sensi,Rogerio ,Lirola,Acerbi,….i talenti più puri del calcio mondiale.Suvvia…

  3. Ottimo articolo. Il campionato non e’ ancora deciso, ovviamente, pero’ mi sembra chiaro che il Napoli non ne abbia piu’ e, anche se la Juve perdesse davvero altri 4-5 punti, credo che il Napoli ne perdera’ di piu’. Non la vedo vincente a Milano e nemmeno a Firenze, figuriamoci a Torino.
    Comunque complimenti ad una squadra che ha tenuto il risultato incerto fino all’ultimo e se l’e’ giocata alla pari con una Juve un po’ sbiadita, ma sempre una grande forza. Purtroppo per il Napoli, dubito che questa opportunita’ si ripetera’ a breve. Le milanesi stanno tornando, e il Napoli avra’ problemi a ripetere il piazzamento di quest’anno o addirittura a piazzarsi in zona champions.
    Sarri, che e’ una grande creatore di gioco, non ha esperienza per allenare a questi livelli e non e’ un vincente (basta sentire quello che dice). Il Napoli e’ crollato psicologicamente l’anno scorso e lo stesso sta accadendo quest’anno. I meccanismi di esclusione dalle coppe, anche per mano di squadre modeste, sono stati quelli dell’anno scorso. Ma non e’ bastato uscire dalle coppe. Sarri e’ un creatore di gioco, ma e’ un dogmatico. Non sa valorizzare la rosa e non sa leggere le partite: se l’avversario (anche piu’ debole, come Genoa o Sassuolo) prende le misure del suo gioco, non ha altre carte. Allegri, un mediocre, non sa creare gioco, ma sa leggere le partite e fare le mosse giuste, e sa valorizzare la rosa che ha a disposizione. Proprio per la mancanza di schemi, la squadra e’ difficile da leggere e i giocatori si adattano tutti a 2-3 posizioni diverse in campo. Allegri sa utilizzare anche i giocatori a scarso stampo tecnico (Chiellini, Matuidi, Lichtsteiner, Sturaro), come quelli sulla via del tramonto (Mandzukic, Marchisio, Khedira, Asamoah, Barzagli), e ovviamente i pochi campioni che ha, anche se sono male assortiti. Anche I suoi critici piu’ feroci gli concedono queste qualita’: il gioco, chiaro, fa schifo per il 90% della partita. Sarri non ha valorizzato nessuno al di fuori dei soliti 12-13. Con gente come Giaccherini, Conte ci ha vinto tre scudetti!
    Il Napoli quindi ha bisogno di un allenatore di esperienza, sostanza, e con la mentalita’ vincente. Degli ultimi visti, Benitez era il migliore. Lui almeno qualche coppa l’ha vinta. Con Sarri il Napoli divertira’ il pubblico e non vincera’ mai nulla. Sarri e’ un allenatore come Gasperini: bravo fino a un certo punto, e fara’ un figurone con le squadre da mezza classifica. Prima se ne va, meglio e’ per il Napoli. A meno che non vi piaccia solo sognare e maledire i poteri forti e cattivi che non vogliono farvi vincere.

    • Scusate, quando mi riferivo allo scorso anno, volevo dire due anni fa. L’anno scorso il Napoli non e’ mai stato in corsa per lo scudetto, ma solo per il secondo posto (mancato), e quindi nelle coppe ci ha provato un po’ di piu’, combattendo fino a che ha incontrato squadre piu’ forti (Real e Juve).

    • Luigi Ricciardi 3 aprile 2018, 10:00

      Il problema di Sarri sull’ eventuale cambio di modulo (o di gioco, come sai i moduli contano fino a un certo punto) e’ che alternative non ne ha. O meglio, non ne ha avute fino a che non e’ tornato Milik, cioe’ la scorsa partita, e per un tempo estremamente limitato.
      Con la rosa che ha il Napoli, senza centravanti di peso, centrocampisti dribblomani o tiratori, non si puo’ giocare in maniera diversa da palla a terra, fraseggio e possesso palla. Non ha l’alternativa del dribblomane alla Douglas Costa o Cuadrado, non il centravanti di peso alla Mandzukic, non il tiro da fuori di Pijanic o Dybala.
      Allegri puo’ giocare a 3 o 4 dietro (con una difesa piu’ tecnica con De Sciglio, Benatia, Rugani e Alex Sandro) o piu’ bloccata e puramente difensiva (Barzagli, Chiellini, Asamoah), puo’ scegliere un centrocampo tutto muscolare o uno piu’ tecnico, un attacco a 3 con Higuain, Dybala e Costa, oppure a due con Mandzukic centravanti pesante, oppure tutte le altre combinazioni possibili.
      Poi, se tu pensi che la Juve abbia pochi campioni, chissa’ cosa penserai del Napoli.

    • Sono abbastanza d’accordo, tranne che sul fatto che faremo fatica nei prossimi anni. Ovvio non daremo i distacchi di quest’anno, ma nelle prime 4 il Napoli c’è, se non nelle prime 3.

  4. la storia é sempre quella sarri mazzarri etc, mazzarri non sapeva usare i giovani, sarri non fa partecipare tutta la rosa, poi pero vanno via i vari gabbiadini, maksimovic giaccherini e compagnia cantante e altrove fanno carriere anonime. ora vedremo ounas e rog o diawara cosa faranno altrove… la veritá é che la rosa é stracorta e koulibaly mertens allan alla 50 esima partita sono cotti anzi stracotti, tutto li. sarri tentenna sul rinnovo e chiede garanzie, percio la favoletta che a sarri va bene avere 13 elementi non regge piu, sarri colui che a gennaio disse “dal mercato si vedrá l ambizione della societá” e infatti s é vista… la juve quando higuain era grasso metteva mandzukic.. noi abbiamo ounas..

  5. Francesco Sisto 2 aprile 2018, 15:16

    Non é finito un bel niente, si inizi ad andare a vincere a Torino, e poi vediamo se é finita…
    A me sti commenti da perdenti che si arrendono ancora prima di combattere mi fanno vomitare, ma veramente, mi fanno star male.

  6. vicchiariell 2 aprile 2018, 12:30

    caro Gallo,
    non penso che ci volesse chissà chi per capire che la juve fosse più forte, 7 anni di scudetti consecutivi centinaia e centinaia di milioni di budget, favore dei media, delle istituzioni ecc ecc.
    Il gran rammarico semmai è quello di aver “buttato” 3 anni in specchiarsi nel quanto siamo bravi. 3 anni nei quali avremmo potuto lanciare giovani e cercare nelle altre competizioni qualche soddisfazione. 3 anni di mercato comprando decine di giocatori che l’allenatore non ha neanche degnato di uno sguardo, chiuso nel suo puro ed enorme egocentrismo, giocatori che per la metà delle squadre di serie A sarebbero un sogno, con Sarri, non potevano giocare neanche con squadre retrocesse a ottobre/settembre, con il risultato di bruciare quelli che non giocavano oltre quelli che giocavano, far rimanere una larva come Reina che non ha fatto una sola parata in 40 partite, per non parlare della struggente stagione precedente. Far gasare giocatori discreti fino a farli diventare campionissimi (nella loro testa), Insigne per l’arroganza delle ultime partite a Torino sarebbe già sul mercato, Jorginho, Albiol, Callejon ecc ecc,cotti al punto da essere irriconoscibili. Che te lo tieni a fare Maggio se non gioca mai? e far venire mezzo Empoli per poi schiaffarli in tribuna? + i vari pavoletti, gabbiadini, strinic, zapata, giaccherini, rog, ounas, maksimovic ecc ecc ma accirt te lo dico con affetto, vai a scaccolarti da un’altra parte. Il problema è che nessuno abboccherà e rimarremo con l’impiegatuccio di banca, e secondo voi dopo i pacchi di Mazzarri e Benitez qualcuno ci ricasca, se se campa cavallo….
    ci vogliono i campioni? eh si! i campioni vengono al Napoli a fare la muffa, niente di meno a Napoli? ma dove vivete?…siete ridicoli come Sarri, (a tutti i tifosotti di 4a categoria)

    • infatti rog ounas maggio li sognano tutti

      • vicchiariell 3 aprile 2018, 16:33

        hai ragione dovevamo prendere messi e ronaldo invece di Ounas, evidentemente sei tu il competente, tralascio Maggio che ha 36 anni e l’ha voluto il tuo guru per fargli scaldare ben benino la panca, rog e Ounas sarebbero titolari al 100% in
        Bologna
        Udinese
        Genoa
        Cagliari
        Chievo
        Sassuolo
        Spal
        Crotone
        Verona
        Benevento
        In + direi che Rog sarebbe titolare anche nel
        Torino e avrebbe ottime chance anche in Fiorentina Atalanta
        se poi posso aggiungere una parolina, il solo Ounas vale quanto il valore dell’intera rosa di Verona, Crotone e Benevento almeno e se togli Pavoletti, Farias e Barella vale da solo tutto il cagliari (joao pedro squalificat)
        Purtroppo voi siete i nemici del napoli

    • Appena lo spettro della sconfitta finale si concretizza, gli avvoltoi si alzano in volo…

      • vicchiariell 3 aprile 2018, 16:26

        vedi quando parlo di tifosotti di 4a categoria, eccoti
        ma come si può parlare di sconfitta quando la 5a squadra del campionato è seconda? ma chi ha ha detto che è una sconfitta perdere il campionato contro la Juve? solo i tifosotti lo possono pensare e ne sei una dimostrazione. Qui si parla di non fare i galli sulla monnexxa e pretendere l’impossibile, stare con i piedi per terra, lanciare i giovani, valorizzarli e non fare i guappi di cartone come negli ultimi 3 anni

  7. Basta con questa storia di Transfermarkt! Non significa nulla: il Napoli non ha affatto la seconda rosa del Campionato, guardate al monte-ingaggi! Vogliamo dire che Husayi vale un Kolarov? Che Jorginho e Allan valgono un Pjianic e Matuidi? Che Mertens vale Higuain o Dzeko? Ma un po’ di onestà intellettuale! Poi possiamo discutere e allora vedremo se è meglio il turnover scientifico (che fa giocare De Guzman al posto di Hamsik in una gara decisiva) o no… ma partiamo da dati reali! In questa squadra mancano 3 calciatori forti e di esperienza: hai 4 centrocampisti già inseriti nelle rotazioni? prendi a settembre un ambidestro forte a difesa (no Rui, uno che crei rotazioni con Husayi e Goulam) e un esterno di attacco forte. Sarri non li fa giocare? Allora sono il primo a gridare: CACCIATELO! Ma se prendi Ounas: di che parliamo?

    • infatti sarri ha detto che va via se nn gli prende chi vuole sul mercato e a gennaio ha gia detto che dal mercato si sarebbe misurata l ambizione societaria

  8. Nessun miracolo. Arriveremo secondi e perderemo a Torino con contraccolpi psicologici enormi per la prossima stagione.

    Ne riparliamo a maggio 2019

  9. transfermarkt? che c entra, vale di piu ibra a 35anni o insigne a 25? magari per transfermarkt insigne ma sul campo no. la veritá é che la juve ha ricambi e il napoli no e cosi kouli mertens allan e altri sono cotti da tre quattro partite, ha sik non ce la fa, ma poi basta vedere rog ounas o diawara (memorabile la sua punizione) per capirne il valore… quando higuain era grasso e fuori forma allegri l ha messo fuori, grazie al c… aveva mandzukic dybala costa bernardeschi cuadrado … la juve da pjaca in prestito il napoli punta su ounas e non é capace nemmeno di prendersi inglese o polita o a gennaio, facciamocene una ragione, il napoli non spende, tutto li

  10. A mio parere si sconta soprattutto un affaticamento mentale, una sorta di stress che chiaramente colpisce soprattutto i cosiddetti titolarissimi.
    Ecco perché, correndo anche dei rischi, contro il Chievo, oltre agli squalificati JORGINHO e ALBIOL, biosgnerebbe far riposare più di un elemento proprio per un recupero mentale.

    REINA maggio KIRIKES TONELLI RUI ROG DIAWARA HAMSIK CALLEJON MILIK Zielinski

    HISAY milic koulibaly ALLAN MERTENS insigne machac OUNAS

    Poi a MILANO ci ritroveremmo mezza squadra, HISAY, ALBIOL, KK, ALLAN, JORGINHO, INISGNE, mertens riposata e questo non può che far bene.

  11. Giacomo Molea 1 aprile 2018, 19:49

    La rubentus dovrebbe avere 6 punti in meno con 3 legittimi pareggi con fiorentina cagliari e lazio e avere 2 punti in meno di noi

    • due punti in piu’ a cagliari, gli altri sono allucinazioni, crotone, bologna e bergamo ne regalano 6 al napoli, bisogna crescere anche mentalmente…

  12. II campionato è ancora aperto. La Juve ha ancora delle partite toste da affrontare anche se sulla carta è favorita, ma il campionato è aperto solo se ci diamo una svegliata. Di fare punti a Torino ce lo possiamo scordare se concediamo delle ripartenze come ieri contro il Sassuolo (Berardi e Politano così in forma non li vedevo da una vita) o come contro l’Inter.

    Se poi si riesce a far perdere davvero lo scudetto alla Juve o meno, è secondario. L’importante è che ci provino davvero, non con l’obiettivo degli 87 punti (capisco che il tentativo di Sarri potesse essere quello di alleggerire la pressione, ma lo trovo deprimente).

    Per il monte ingaggi, valore della rosa, etc, come ho scritto in un altro commento: Se la Juve vince perché è più forte tecnicamente, tatticamente o più fisica mi sta bene, loro sono indubbiamente i più forti. Ma il lottare su ogni pallone, il mostrare grinta e cattiveria, l’avere fame di vittoria, quello non dipende dal budget. Non si compra con i soldi. E se perdiamo perché ci mancano queste qualità, qui si mi dispiace.

  13. E’ finita, Gallo, è finita, su, non prendiamoci in giro.

    Sui difetti (innegabili) di comunicazione di Sarri: e chi se ne importa? Arriveremo secondi (e mi dispiace, perchè quest’anno potevamo farcela), e a Milano e a Roma accenderebbero i ceri alla madonna per un piazzamento del genere.

    Se poi vogliamo dire che il secondo posto è, al tempo stesso, paradossalmente, colpa di Sarri e merito della dirigenza, facciamolo pure, ma trovo certe arrampicate sugli specchi abbastanza ardue.

    Sui cambi (e sulla mancanza di turnover), un paragone con la Juventus credo sia improponibile (anzi, diciamo pure che sarebbe ridicolo). La Juve ha svariate decine di milioni di euro in panchina. Ieri sera abbiamo visto cosa è successo quando Allegri ha cambiato i laterali: ha vinto la partita. Il Napoli non ha cambi che gli garantirebbero il cambio di passo o la svolta in una partita (a parte, parzialmente, Milik), e quando ieri pomeriggio col Sassuolo abbiamo visto i cambi cosa è successo? Diawara ha tirato una punizione che quando ero giovane si tirava nei campetti sterrati sotto ai ponti della tangenziale a Via Pigna, mentre Hamsik si è fatto notare subito per due o tre passaggi sbagliati di seguito. Che colpa ha Sarri se ha questi giocatori? Come ho scritto in un altro mio commento ieri, non ho un’opinione assolutista sul turnover, e forse qualcos’altro si poteva fare durante la stagione, ma poco altro, credo.

  14. Francesco Sisto 1 aprile 2018, 17:02

    Ripeto quanto detto dopo l’inter: Non é finito un cazzo.
    La Juve lasciera sul campo almeno altri 4 punti, e c’è lo scontro diretto da giocare.
    Detto ciò, Bisogna sfruttare il ritorno (in grande stile) di Milik, le prossime saranno tutte partite toste, e c’è bisogno di combattenti la in area, Mertens é da un po che appare stanco, forse un po di staffetta con Milik (o persino con Insigne, quando il polacco acra i 90 nelke gambe) sarwbbe opportuna.
    Sta di fatto che in panca, pronto (per 90 o meno) abbiamo un alternativa che ci permette di cambiare atteggiamento in campo, e bisogna sfruttarla, per Hisay i cross non sono il suo pane, ma Rui li fa benissimo, tesi e precisi, e per uno forte di testa come Arek sono manna (e terrore per gli avversari) e rendono lattacco del Napoli piu vario del solo approccio con le triangolazioni.
    Io sarò matto, ma ci credo ancora, la Juve deve ancora incontrare Napoli, Inter e Roma, e 2 vokte il RM

    • Dove la vendono la roba che ti sei preso? La voglio anche io. Vedrei meno verità.

      • Venio Vanni vede verità.
        Ma a drogarsi sono gli altri.
        Lucy in the sky with diamonssssss

  15. Vincenzo D'Agostino 1 aprile 2018, 15:41

    La partita di ieri mi ha ricordato, pari pari, Udinese/Napoli di 2 anni fa [sceneggiata di Higuain].
    In quella partita furono fatti giocare Kou, Gou (che tornavano dall’Africa), Giorginho e qualche altro che erano impresentabili. E lasciati in panchina gente che era stata a Napoli ad allenarsi 15 giorni.
    Ieri sono stati schierati : Kou, che gia da un po è in crisi, proveniente dall’Africa, Hysay, mezzo infortunato, e tutti gli altri 5 provenienti dalle Nazionali.
    Ovviamente non si potevano cambiare tutti. Ma i Maggio e Tonelli al posto di Hysay e Kou (responsabile del gol : fallo inutile e poi è saltato fuori tempo), Maggio e Tonelli che per altro portano fortuna……loro giocano e il napoli vince sempre, un cambio a centrocampo……
    Capisco che in attacco abbia le mani legate…….ma in difesa e centrocampo non.lo capisco (ieri giocavamo con il Sassuolo che non segnava da cinque partite in casa…….)
    Poi magari ha ragione sarri, perché uno che fa tutti sti punti in campionato ha ragione, e se faceva i cambi prendevamo quattro gol…….

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 16:36

      Ieri siamo mancati in avanti, e in avanti non abbiamo alternative, a parte Milik che è rientrante.
      Purtroppo stiamo pagando il suo infortunio e il mancato mercato di riparazione.
      Sui cambi a centrocampo e difesa posso anche essere d’accordo, e due li vedremo già alla prossima, ma sono secondari rispetto a quelli in avanti. È dalla partita con la Roma che creiamo molto e segnamo poco. Per esempio, paradossalmente abbiamo creato più ieri che col Cagliari, ma abbiamo sbagliato dei gol al di là della forma fisica e della condizione.

      • diawara e rog pietosi quell forte era pjaca che lo prese la juve e nn riuscimmo e prendemmo rog

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 16:37

      Però una differenza c’è stata tra le due partite : lì sbracammo, ieri quasi la vincevamo alla fine. Credo sia un buon segnale di personalità.

    • antonio lampitella 1 aprile 2018, 16:51

      Qiesta squadra si e’ trovata a lottare per lo scudetto grazie a Sarri, unico vero fuoriclasse tra tanti giocatori discreti.Noi tifosi napoletani purtroppo siamo poco obiettivi,quando il napoli vince osanniamo tutti credendo di avere 11 fuoriclasse quando perde…tutti brocchi.la verita’ e’ semplice: dopo 3 anni possiamo essere certi di non avere gli attributi per arrivare fino in fondo, soffriamo le partite decisive e manchiamo sempre la grande occasione.Questa caratteristica e’ espressa benissimo da uno dei nostri giocatori piu’ rappresentativi.Insigne e’ un buon giocatore capace anche di gesti tecnici di pregio ( soprattutto con Sarri a cui deve tutto) ma assolutamente limitato e privo completamente di mentalita’ vincente.E’ un giocatore che sa far bella figura diciamo in 5 partite su 10 ma nelle altre 5 non si limita a fare il ninimo indispensabile ma danneggia la squadra con le sue mancate finalizzazioni e la sua spocchia ( a 27 anni non migliorera’ piu’ queste sue lacune ma verosimilmente le accentuera’).il povero Sarri ( ripeto: unico fuoriclasse assoluto del napoli) e’ stretto tra una rosa di calciatori non all’altezza di vincere una minchia ed un presidente che vive una condizione di grande esposizione mediatica personale che soddisfa molto il suo ego ma che gli impedisce di vedere oltre se stesso.E’ stata consumata tutta l’energia di un team a cui Sarri aveva dato dignita’ e gioco fenomenali senza fare nulla.Questo rimane il peccato originale di questo presidente, grande per visione imprenditoriale iniziale e per fortuna, ma piccolo per strategia e per lungimiranza.Non accusiano i giocatori e/o l’allenatore, ci hanno regalato nomenti indimenticabili di grande calcio e di piu’ non potrebbero fare ( credo che dopo 3 anni si e’ capito ).Ci piace definirci papponisti o veri tifosi cosi’ come ci piace offenderci reciprocamente a secondo dell’ andamento della squadra, ma sappiamo tutti che il problema non siamo noi ( che siamo solo innamorati della nostra squadra) ma e’ solo la frustrazione che ci rende spesso ciechi ed arrabbiati.Stiamo osservando gli ultimi scampoli di una generazione di buoni calciatori che ha avuto molte occasioni ( grazie al solo Sarri e’ bene ribadirlo) per vincere e non vi e’ mai riuscita.Questo e’ un fallimento cari tifosi, comunque la si voglia vedere,ed e’ giusto ribadirlo.Chi ci ha dato una dimensione autorevole doveva sapere che certe scelte potevano essere fatte e non e’ accaduto .Questa e’ la vera occasione perduta….fai 40 km di grande maratona ma sai gia’ che gli ultimi 2 non ti vedranno protagonista.Grazie ADL, per quello che non hai mai voluto fare in tanti anni….farci vincere almeno una volta.

      • Premetto, Sarri è un ottimo allenatore, adoro veder giocare il Napoli e godere delle sua tattica. Dire che Sarri è un fuoriclasse mi sembra un pò esagerato, un ottimo allenatore ma non un fuoriclasse. Sarri ha una rosa migliore di Mazzarri e Benitez è non ha ancora vinto (speriamo in una meravigliosa sorpresa a Maggio). Io non riesco ad accusare ne giocatori ne allenatore ne ADL (che molti ci invidiano), Credo che Sarri non sia un fenomeno come Maradona.
        A volte ho l’impressione che ci siamo più innamorati di Sarri che del Napoli, riusciamo benissimo a vedere i difetti della squadra/società ma non vediamo i difetti dell’allenatore.

        • A volte ho l’impressione che ci siamo più innamorati di Sarri che del Napoli, riusciamo benissimo a vedere i difetti della squadra/società ma non vediamo i difetti dell’allenatore.

          È una battaglia persa, lascia perdere.

      • come darti torto permettermi di aggiungere che é pieno di tifosi che invocano il mancato turnover di sarri salvo poi vedere i vari gabbiadini e company andare a fare figurelle altrove… vedremo che campioni divneteranno rog e diawara o ounas quando andranno via

    • Concordo

  16. Sarri ad alti livelli? Come Berlusconi per l’Economist nel 2001: unfit!

    • Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 16:36

      Un po’ come te nelle valutazioni calcistiche e politiche… 🙂

    • Non dico che Sarri sia perfetto, ma faccio fatica a pensare che qualcun altro potesse fare molto meglio di così. Ci sono limiti e situazioni che non dipendono da lui, come il competere con un club che ha la forza di portarsi via la tua punta di diamante (e quelle delle altre concorrenti), l’impossibilità di assemblare una rosa (nel complesso) da vertice, gli infortuni traumatici e reiterati che hanno bloccato giocatori importanti… Poi, se in estate arriva un altro mister e le cose vanno meglio, mica mi dispiace.

  17. Alfonso De Vito 1 aprile 2018, 14:11

    Sono più forti, ovvio che se perdiamo non è un affronto… Il (mancato) acquisto di gennaio che ci segna il possibile goal della sconfitta in campionato è una sintesi degli atti mancati di ADL

    • Francesco Sisto 1 aprile 2018, 17:04

      Ma per favore, adesso la colpa e di ADL che non ha preso politano (che il sassuolo non ha voluto venderci) che ci ha fatto goal.
      Incredibile.

    • Perfino Sarri ha detto che ADL voleva mettere i soldi per comprare un giocatore e che lui e Giuntoli hanno bloccato l’acquisto visto che Sarri voleva solo Verdi o Politano.

  18. Stiamo ancora dire “Non è finita”

    Ieri anche con la vittoria finale in extremis era già finità.

    Il gruppo più che limitato in persone o fisicamente è limitato mentalmente.

    Tutte le grandi squadre hanno dei cali, ma in quei momenti escono fuori i leader e il Napoli tra tutti i giocatori, membri dello staff o dirigenti non ha un personaggio carismatico che sproni gli atleti.

    Forse l’unica soluzione era assumare Maradona (ancora lui) per 5 mesi, per fargli fare da parafulmine per l’esterno e per motivare i ragazzi all’interno.

    Nota a margine su Insigne.
    Insigne alla Juventus potrebbe diventare qualcosa di vicino al Baggio, ma non al Napoli a mio avviso perché se a Milano lui fa il pallonetto senza senso, nei giorni successivi va a colloquio con
    Allegri;
    Marotta;
    Nedved;
    e Buffon.

    Da noi invece viene applaudito.

    Sottile differenza che fa crescere i talenti e gli fa fare i famosi step da fuoriclasse.

    • Francesco Sisto 1 aprile 2018, 17:07

      Su insigne hai ragione, ma dire “è finita” vuol dire arrendersi, quando si puo e si deve ancora lottare, ed è da perdenti.

  19. Luigi Ricciardi 1 aprile 2018, 12:47

    Visto che viene citato transfermarkt, ricordiamo che la valutazione di certi giocatori viene parametrata anche sull’ eta’, che non rispetta sempre il valore effettivo come rendimento nella stagione di utilizzo.
    A meno che, ripeto, non si pensi che Hysaj valga il doppio di Kolarov o Insigne quanto Dzeko, Perotti ed El Shaarawy messi assieme.
    Piu’ corretto il parametro del monte ingaggi, che andrebbe considerato al netto di giocatori sotto contratto ma infortunati, o laddove alcuni ingaggi alti vadano a fuori rosa o ruoli marginali (tipo Rafael, terzo portiere).
    Se si guarda ai parametri in maniera piu’ reale si vede che lottare punto a punto con la Juventus e’ una specie di miracolo.
    Quale sarebbe la conclusione altrimenti, che il Napoli partiva come secondo favorito all’ inizio della stagione, e che vincere non sarebbe una specie di miracolo, ma tutto sommato un’ opzione possibilissima? Liberissimi di pensarlo.
    Sulle dichiarazioni di Sarri: non sono il suo punto forte, e quello di ieri e’ stato un goffissimo tentativo di togliere ancora pressione alla squadra, visto che alcuni giocatori, Insigne e Koulibaly in primis, mostrano di soffrirla. Probabilmente dovrebbe cambiare registro e dire che sono una schifezza e che devono vincere (cosa che, credo, gli dica nello spogliatoio).
    Ieri Bonucci, intervistato dopo la partita, quando gli hanno chiesto cosa si sentirebbe di consigliare al Milan, ha risposto: di prendere piu’ gente abituata a vincere. Si conti quanto contano Reina e gli ex Real come personalita’ .
    Senza pretendere i fuoriclasse, ma qualcuno come Kolarov (esperto, forte, dall’ ingaggio alto ma non stratosferico) forse potremmo prenderlo, e variare un poco il tipo di mercato.
    P.s.: Betancur e’ titolare dell’ Uruguay, e purtroppo per noi Diawara dalla partita con l’ Empoli dello scorso anno e’ in fase calante. E la Juve ieri l’ ha vinta con i Khedira, Cuadrado, Douglas Costa.

    • E’ parzialmente giusto quello che dici ma non del tutto.
      Se si considera il valore (meglio playratings di transfermarkt) allora si sottostimano giocatori come Barzagli o Buffon che valgono 0 ma appunto hanno ingaggi alti, il che significa che sono giocatori validi.Ed è quello che giustamente sottolinei tu.
      Ma se si prendono solo gli ingaggi ci sono due cose che non vanno bene: chi ha giovani (o giocatori che si stanno affermando e non hanno rivisto ancora gli ingaggi) a cui non paga ancora ingaggi molto alti e/o chi ha una politica di ingaggi minori risulta sottovalutato troppo rispetto al valore della squadra.
      Inoltre giocatori “anziani” di Top Team che hanno stipulato contratti di 4 o 5 anni quando erano ancora al top percepiscono ingaggi sopra il loro attuale valore.

      Un metodo più valido è considerare i due parametri (valore e ingaggi) e indicizzarli e poi fare una media tra i due.

      • Luigi Ricciardi 2 aprile 2018, 20:23

        Esatto, concordo. Ma, ad occhio, il monte ingaggi e’ piu’ veritiero per valutare il valore di una squadra.

    • Bravo

    • Forse Diawara è in fase calante perchè dopo due anni ha capito che le sue aspirazioni e la sua pazienza non sono state ripagate. Sarri ti condanna alla panchina a vita ed il contratto con il Napoli equivale ad una sentenza della procura. Tra l’altro parliamo di un talento giovane, e a quell’età conta molto la componente psicologica, il sentirsi importanti. Sarri ha trasformato una mezzala rientrante da un magnifico europeo (Giaccherini) in un depresso perennemente dubbioso sulle sue qualità, ha fatto fuggire in Russia un difensore pagato a carissimo prezzo e dalle indubbie qualtà come Maksimovic, tiene in panchina quest’anno inutilizzati Rog (che tanto scarso non è), Maggio, Ounas, Machach, Tonelli e Chiriches. E secondo me nessuno di loro è davvero così scarso da meritarsi una panchina ad onorem. Tra l’altro Tonelli ha fatto una buona partita quando dopo mesi e mesi è stato buttato improvvisamente in campo.

      • giancarlo percuoco 2 aprile 2018, 20:29

        ti sei dimenticato di Gabbiadini.

      • Luigi Ricciardi 2 aprile 2018, 20:34

        Veramente Diawara era titolare in Champions, sia lo scorso anno che questo.
        Semplicemente, succede che un giocatore giovane abbia degli alti e bassi, e qualche volta succede anche che un giovane sembri destinato a una grande carriera e poi si fermi li’: ho gia’ citato i casi di Iturbe, Bendtner, Anelka, lo stesso Balotelli.
        Diawara quest’ anno sta facendo peggio, e se vuoi vincere lo scudetto, purtroppo non puoi aspettare nessuno. E tra l’ altro ha 20 anni, forse capire che ha ancora tempo non gli e’ difficile. Come Rugani nella Juve.
        Rog e’ abbastanza bravo, ma tatticamente fa discreto casino, e va bene a partita in corso, quando le squadre si allungano, perche’ con la sua forza fisica, anche quando sbaglia gli interventi poi ha il tempo per recuperare.
        Insieme, per me Rog e Diawara non possono giocare.
        Giaccherini era reduce da uno splendido europeo, ma ricordati anche che si e’ fatto male lo scorso anno, e puo’ succedere che a una certa eta’ non si recuperi mai del tutto (guarda Marchisio).
        Su Maksimovich vedremo.
        Ounas e Machach sono, a mio modesto avviso, assolutamente inutilizzabili se ti stai giocando uno scudetto, per cui non li terrei neanche in panchina, ma li darei in prestito per vedere che succede. Maggio e’ un onesto faticatore a fine carriera, Tonelli si allena da un paio di mesi regolarmente, non era stato convocato per meta’ campionato, Chiriches e’ appena rientrato da un infortunio.
        Adani qualche tempo fa disse una cosa, parlando di Zielinski: e’ diventato titolare a suon di prestazioni. Gli altri ancora no. Milik e’ ovviamente un caso diverso.

        • tra l altro maksimovic desaparecido anche in russia e giaccherini non é che stia lasciando il segno… cosi come gabbiadini che non sta combinando nulla di che.. se ti giochi lo scudetto usi machach? non scherziamo, la juve quando panzone non correva mise mandzukic e dybala di punta. in piu prende sempre i giovani piu forti, vedi pjaca, quello buono dei due tra pjaca e rog (un gargano con meno qualitá al tiro) l hanno preso gli altri

  20. Riporto il concetto in risposta a ciò che ha già obiettato in precedenza ilNapolista sul valore transfmarket:
    Evidentemente non mi sono spiegato: un merito di Sarri gli S.I sta ritorcendo contro ossia a colui che ha fatto crescere il valore dei singoli gli viene pure rinfacciato il risultato. Di conseguenza un prossimo futuro allenatore che potrebbe giocare male e fare peggio avrebbe il merito di ritrovarsi un valore transfmarket più basso tipo da ottavo/nono posto e non gli S.I potrebbe neppure dire nulla.

    • Ma perché prima di Sarri mertens era scarso?

      • Ah menomale. Qua si parla di Mertens come un miracolato. Ma già con Benitez e con lo stesso Sarri a sx aveva fatto vedere ottime cose. Forse il periodo peggiore è questo inizio di 2018.

        • Il record di gol di Callejon resta quello del primo anno di Benitez. Reina è sempre Reina, Hamsik è sempre Hamsik, Insigne è sempre Insigne, Jorginho semplicemente è tornato nel suo ruolo naturale e abbiamo aggiunto uno come Allan che quando è in forma è straripante.

      • non era nessuno, o almeno nessuno si era accorto della sua esistenza

        • ma vaneggiate qui sopra?

          • Dries Mertens centravanti non esisteva e non esiste fuori da Napoli, tanto è vero che in Nazionale è riserva ed entra come ala. Il guaio è che anche questo allenatore è diventato un utile parafulmine: la Lazio ha Immobile, l’Inter Icardi, la Roma Dzeko, la Juve Higuain. Trova la differenza con Mertens: chili e potenza. Ergo se vuoi giocare con Mertens centravanti (e fino a un mese fa dovevamo per forza) devi andare a fare goal solo in un modo. Ti rendi conto dello svantaggio rispetto alle concorrenti?

          • Infatti a me non ha mai convinto. In certe partite può essere un’arma letale, ma se non è in forma basta una marcatura ben fatta per fermarlo. Detto questo non è che Mertens era scarso prima e Sarri lo ha fatto diventare un campione, Dries ha sempre saputo segnare.

    • giancarlo percuoco 1 aprile 2018, 18:59

      già.

    • Raffaele Sannino 2 aprile 2018, 15:41

      Seguendo questa logica ,a Liverpool dovrebbero erigere una statua a Brandan Rogers che comprò l’oggetto misterioso Coutinho per 10 milioni e lo ha valorizzato facendolo giocare in premier.Il merito della mega plusvalenza con la cessione a 160 milioni dovrebbe essere suo.Poi ,pensi che ci ripensi,ti convinci che un giocatore forte si valorizza per il talento che gli ha dato madre natura.E per i petrodollari qatarioti che hanno drogato il mercato.Finché la società non venderà nessuno,il discorso sulla presunta rivalutazione della rosa(meglio dire gli undici titolari)è campato in aria.Il prossimo anno qualcuno potrebbe svalutarsi,anche mantenendo la stessa guida tecnico.Con stima,Paolo.

      • giancarlo percuoco 2 aprile 2018, 20:19

        certo che potrebbe svalutarsi, ogni anno che passa i giocatori si fanno più vecchi, e di conseguenza si svalutano.

    • Grosso modo tutti gli allenatori del Napoli hanno fatto crescere il valore della rosa. Non sono d’accordo sul ragionamento del Napolista ma è innegabile che Sarri ha il Napoli più forte del dopo Maradona ma al contrario di Mazzarri e Benitez non ha ancora vinto. Incrociamo le dita ma siamo ormai al terzo anno ed innegabilmente il turnover non è il suo forte. Probabilmente nella sua trentennale esperienza non si è ma trovato nella posizione in cui il turnover è praticamente un obbligo e non riesce ancora a gestirlo.

      • giancarlo percuoco 2 aprile 2018, 20:26

        il turnover non riesce a gestirlo, se vogliamo, sotto certi aspetti è un esordiente con l’esperienza di un veterano.
        Mazzarri aveva avversari più deboli con cui competere, tranne nell’anno della juve di Conte. Benitez invece si è trovato contro quella di Allegri ed è finito anni luce indietro, con un squadra oggettivamente più debole. su quella formazione, mettendo qualche innesto, pochi per la verità di caratura superiore a quelli che andavano a sostituire, mi viene in mente solo Allan, non ha vinto niente, però è quello che tra i tre si è avicinato di più al vincere uno scudetto (quest’anno siamo ancora in corsa), sempre tra i tre è quello che ha portato sempre la squadra in Champions.

      • Frédéric Moreau 3 aprile 2018, 9:51

        Mazzarri e Benitez cosa hanno vinto? La Coppa Italia? C’è davvero qualcuno che le conta?

        • Le contano tutti tranne, sembra, alcuni tifosi del Napoli ed i tifosi della Juve ma quest’ultimo solo quando la vincono gl’altri. Considera che la coppa italia vale spesso perfino come premio nei contratti dei giocatori…

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