Poco Napoli, pure in vena di regali. Allegri e De Laurentiis subito a rischio processo
Il Como di Fabregas vince 2-1. Napoli confuso, distratto in difesa, con poche energie e con poche idee. E la prossima sarà a Milano con l’Inter

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang heads the ball during the Italian Serie A football match between Napoli and Como at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on August 30, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
E alla fine Fabregas batte Allegri. Il Como vince a Napoli 2-1. Non ruba nulla. Soprattutto, approfitta di regali insoliti per una squadra di Allegri e inaccettabili per una formazione che ambisce ai primi posti. Ma nel complesso poco Napoli. Poche idee. Poca velocità. Mai un cambio di passo. Anche Allegri non è parso lucido come al solito. Il sacrificio di McTominay, al 55esimo per De Bruyne, ha alzato il baricentro anche se la squadra senza lo scozzese perde il condottiero. Ma va bene. Poi, però, nel finale ha provato a togliere Hojlund (oggi buono) per Lucca e non è successo nulla. Neres non ha lasciato traccia. Vergara non è entrato. Purtroppo quel regalato ha lasciato il segno in un momento in cui la partita sembrava aver cambiato perso.
La sconfitta al termine del mercato
La sconfitta al termine del mercato alimenterà polemiche. La scelta è stata fatta e adesso non si può più porre rimedio. Il Napoli non ha perso per colpa del mercato ma la squadra è parsa stanca, soprattutto mai convinta, a tratti persino arrendevole. Come se non ci credesse.
La squadra di Fabregas ha giocato come sa. Ha approfittato dell’inesistente pressing azzurro e ha orchestrato in libertà. Ciononostante non avrebbe vinto senza i regali del Napoli.
Il regalo di Anguissa e la fragilità difensiva
La domanda del giorno è: è mai successo che una squadra di Allegri prendesse gol per un errore nella famigerata costruzione da dietro? Non lo sappiamo, di certo è successo stasera al Maradona. Sull’1-1 Anguissa ha commesso uno di quegli errori che ormai sono diventati pane quotidiano e ha consegnato al Como il pallone del raddoppio firmato da Douvikas. La fragilità difensiva del Napoli preoccupa e non poco. Lo avevamo già visto a Genova: la differenza è che il Como i tuoi errori li castiga, il Genoa no.
La resurrezione di Hojlund, un gol alla Higuain
Già sul primo gol a Diao è bastato poco per superare Olivera e servire Baturina che in area è bravo a girarsi e a segnare. In mezzo, c’è la resurrezione di Hojlund con un gol da centravanti vero. Alla Higuain. Sinistro rasoterra da fuori area. Ma il Napoli è troppo Babbo Natale per essere di Allegri. Il Como gioca la sua partita. Ordinata, concentrata. A pallone sanno giocare. Si è visto. E si conferma squadra che può arrivare in alto in campionato.
Ora l’Inter: rischio processo alla terza giornata
La prossima sarà a Milano con l’Inter. Il Napoli, Allegri e De Laurentiis rischiano il processo alla terza giornata.