
L’unica volta che piansi per il calcio fu al gol di Altafini
di - La “prima” fu Napoli-Spal con gol di Sivori, ma quel pomeriggio mi è rimasto impresso con papà al telefono durante il primo tempo per sapere il risultato parziale
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - La “prima” fu Napoli-Spal con gol di Sivori, ma quel pomeriggio mi è rimasto impresso con papà al telefono durante il primo tempo per sapere il risultato parziale

di - Una ricostruzione storica dei precedenti tra il club partenopeo e il tecnico marchigiano. Che vanta risultati importanti contro il club partenopeo, sulle panchine di Brescia e Palermo.

di - Figlio di un padre “malato” del Napoli e di una madre completamente disinteressata. La mia terza parola, dopo mamma e papà, fu Bettoni senza erre

di - Il Napoli di Maradona fu un sogno, la consapevolezza arrivò dopo e quella domenica fu una giornata speciale

di - Lo zio malato di calcio con quattro figlie femmine, il Napoli di Vinicio e una partita storica per la dimensione del risultato.

di - Una lunga storia d'amore con il Napoli, iniziata negli anni Settanta e che prosegue ancora oggi. L'abbonamento in Curva A, Krol, Maradona e un pubblico Campione d'Italia.

di - Si è spento a 71 anni. Non solo un interprete del calcio all'italiana, le sue squadre sapevano anche giocare. A Napoli cominciò il suo declino, ci portò in Serie B

di - L'ultima partita in Serie C1, dodici anni fa, l'ultima volta che un calciatore del Napoli ha indossato la maglia che fu di Maradona.

di - L'intervento alle tonsille e le noie muscolari di questi giorni sono l'ultimo capitolo di un'annata di alti e bassi, condizionata da una forma fisica spesso deficitaria.

di - Tutto cambiò salendo i gradoni della curva B per la prima volta. Fu amore a prima vista, anche se in Serie B

di - Il Napoli di Lippi si stava giocando l'accesso alla Coppa Uefa, e vinse contro i ducali per 2-0. In gol Renato Buso e Ciro Ferrara.

di - La delusione della finale di ritorno, persa dopo la vittoria di misura all'andata (firmata da Pecchia). Era un Napoli destinato al disfacimento.

di - Il Napoli post-Usa 94 era una squadra senza grande qualità, con Rincon, Buso, André Cruz. E ogni gol o punto con le grandi valeva una festa.

di - La prima volta fu Napoli-Lazio del 1996, con Simoni in panchina. Un gruppo di persone stava lasciando lo stadio sullo 0-0, poi segnò Cruz

di - Era uno scialbo Napoli-Perugia, papà mi sistemo sulla sbarra (oggi non ci sono più) altrimenti non avrei visto niente. E quel gesto mi illuminò

di - Anni Settanta, l'altro bambino entrava con chi non ne aveva. Papà si avvolse nel tricolore il 10 maggio. Stavolta toccherebbe a me farlo

di - Allo stadio già a tre o quattro anni, Juliano che si arrabbiò con lui ma poi arrivò Maradona. Diego vissuto a vent'anni

di - Un'infanzia dorata a Roma, la dura adolescenza e poi la risalita. Il più bel ricordo è Napoli-Fiorentina 2-1 il primo anno di Sarri

di - «Il San Paolo senza copertura era stupendo. Ringrazio sempre il mio babbo, che non ha mai ostacolato la mia passione nonostante fosse avversa alla sua».

di - Due argentini che hanno fatto innamorare Napoli, e oggi il condottiero Maurizio Sarri. Il pubblico azzurro si è sempre nutrito di grandi passioni.