
Troppo attento a non subire gol, dopo il Cagliari si è perso il Napoli europeo
di - L'involuzione del Napoli è iniziata nel momento in cui la squadra si è convinta di prendere troppi gol. Ma non sempre è vero chi subisce meno reti
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - L'involuzione del Napoli è iniziata nel momento in cui la squadra si è convinta di prendere troppi gol. Ma non sempre è vero chi subisce meno reti

di - Allan davanti alla difesa - urlavano quelli che sanno di calcio - ma la verità è che manca proprio chi avvita la lampadina

di - La cronaca del tifoso di Torino-Napoli: tanti passaggi sbagliati non me li ricordavo. Mi sento già fuori dai giochi. Speriamo sia la sensazione più sbagliata di sempre

di - Come il Napoli visto a Torino un anno fa, con gli esterni larghi e alti. È un'altra freccia all'arco del Napoli eclettico (o liquido) che vuole Ancelotti

di - È la classica domanda al presidente della Repubblica in visita. Come se fosse un malato terminale. Poi arriva il medico bravo da fuori (Ancelotti), e non il capopopolo, viene subissato di critiche

di - Il presidente della Figc intervistato da Italia Oggi sulla nuova responsabilità oggettiva nel calcio: "Incentiva e responsabilizza le attività di reale contrasto ai fenomeni violenti"

di - Alle 17.15 per il Festival “Ricomincio dai libri”. La cultura e la grandezza di un brand sportivo riconoscibile nel mondo, eppure ammantato da una sensazione di perenne incompiutezza

di - Napoli è un accanimento. Ma è viva fuori Napoli. Ora, resta da capire il ruolo di De Laurentiis che qui ha portato intellettuali come Benitez e Carlo

di - Dovrebbe cominciare il 22 novembre il dibattimento contro chi organizzò l'evento della visione sul maxischermo di Juventus-Real Madrid

di - Chi va in panchina, non ha subito un torto. Deve allenarsi come e meglio degli altri, sennò finisce in tribuna. Bastava aver letto John Terry

di - I tweet presidenziali sono stati un segnale. Napoli e il Napoli sono refrattari ai cambiamenti. Nonostante le vittorie come quella sul Liverpool che sembra già preistoria

di - Lozano, sta migliorando in velocità e coraggio. Per Milik l’appuntamento col pallone c’è stato, segno di una ritrovata sintonia con i movimenti e i tempi di gioco

di - È diventato l'uomo delle occasioni perdute: Milan, Liverpool e ora Genk. Deve riuscire a cambiare la propria immagine e riconvertirla in quella di Kiev

di - Il rapporto tra i due si era incrinato. Lorenzo poteva andar via, ma è rimasto. Ora serve il riformismo di Ancelotti, l'allenatore a-ideologico per eccellenza. Genk è un cambio di metodo

di - Profluvio di peana per la sconfitta dell'Inter a Barcellona. “Grazie lo stesso”, “a testa alta”. La sconfitta più bella del mondo, altro che le insulse vittorie sui campioni d'Europa

di - Parlare sempre di bicchiere mezzo pieno rischia di lasciarci solo brilli, e nuje ce vulimme m'briacà come se non ci fosse un domani

di - Le 10 cose da ricordare - La maglia bianca ci riporta all'Anderlecht. Il placcaggio di Fabian Ruiz che salva il Napoli e i palloni persi da Allan. Una partita che sarebbe meglio dimenticare

di - La cronaca del tifoso di Genk-Napoli. Direi che Milik mo che è stato ammonito lo metterei in panchina. A chest'ora, in messico se fa ‘a siesta.

di - Una parte della classe dirigente del calcio finge di non vedere, un po’ per paura, un po’ per convenienza, e un po’ per contiguità culturale. Oppure vede, capisce, e grazia

di - Le società salve se forniranno nomi e cognomi dei responsabili. Ma restano i limiti imposti dalla Uefa