Senza McTominay, al Napoli restano quattro centrocampisti per tre posti (più Vergara diciamo mezzala)

Anguissa un vero e proprio sostituto non ce l'ha. Per fortuna c'è Allegri che non ha mai fatto un plissé per infortuni, assenze e squalifiche

Senza McTominay, al Napoli restano quattro centrocampisti per tre posti (più Vergara diciamo mezzala)

Db Como 02/05/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne

Il mese che verrà senza McTominay

Il Napoli di Allegri ha cominciato la stagione giocando col 4-3-3. Con tre centrocampisti che per le prime due giornate sono stati Lobotka, Anguissa e McTominay. A partita in corso è sempre subentrato De Bruyne: a Genova per Anguissa, contro il Como per McTominay. Il quinto centrocampista è Gilmour che è il sostituto naturale di Lobotka. Anguissa un vero e proprio sostituto non ce l’ha. Un altro calciatore fisico che fa quel che fa Anguissa, non esiste nel Napoli. Qualcuno spaccia McTominay per sostituto di Anguissa ma sono considerazioni che si commentano da sole. Il sesto centrocampista in teoria sarebbe Vergara. In teoria. Perché a Genova, ad esempio, Vergara è entrato al posto di Politano. Contro il Como non è entrato. Non è certo un incontrista. Anche se ha la sua muscolatura; potrebbe ricoprire il ruolo di De Bruyne.

Napoli-Cremonese analisi tattica De Bruyne con McTominay

Un sostituto di Anguissa non esiste

Quindi il Napoli nelle prossime quattro partite (in cui non avrà McTominay fermato per aritmia benigna) avrà quattro centrocampisti per tre posti. Quattro più Vergara che magari Allegri utilizzerà nei tre di centrocampo come nelle amichevoli estive.

Detto questo, ricordiamo che in lista abbiamo Giovane calciatore poco utilizzato da Conte e nelle prime due giornate mai utilizzato da Allegri. L’ex Verona, ad esempio, avrebbe potuto fare posto a un centrocampista. Magari invece Giovane diventerà fondamentale per gli azzurri. Sono considerazioni di chi è dall’altra parte della barricata. Alla tolda di comando c’è Max il livornese che nella sua carriera non ha mai fatto un plissé per infortuni, assenze e squalifiche. Capace sempre, in ogni situazione, di estrarre il meglio dalle sue truppe. Lo farà anche stavolta.