Il Napoli perde McTominay per un mese: aritmia benigna

lieve aritmia benigna, sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA).

Il Napoli perde McTominay per un mese: aritmia benigna

Dc Castel di Sangro 08/08/2026 - amichevole / Napoli-Celta Vigo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Scott McTominay

Il Napoli perde Scott McTominay. Il centrocampista scozzese starà fuori per almeno un mese. Ecco cosa recita il comunicato del club azzurro:

In seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna, Scott McTominay sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA). Il calciatore tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali”.

Quante gare salterà McTominay

Insomma, un mese di stop per il centrocampista scozzese apparso in netta difficoltà domenica contro il Como. Una brutta tegola per Max Allegri che dovrà rinunciare al suo numero 8 per le gare contro Inter, Arsenal in Champions League, Bologna e Fiorentina. Se tutto dovesse procedere secondo le aspettative, il rientro sarà per l’11 ottobre, giorno di Napoli-Frosinone.

Cos’è l’aritmia benigna e come funziona l’ablazione

L’aritmia benigna è un’anomalia del ritmo cardiaco che non comporta rischi per la salute tantomeno pericolo di vita perché si manifesta in un cuore sano. Rappresenta di fatto un battito irregolare o alterato, spesso sotto forma di extrasistole (battiti anticipati). Spesso è del tutto asintomatica. Quando si avverte, può dare la sensazione di un “tuffo al cuore”, di un battito mancante o di un colpo in gola.

L’ablazione transcatetere per un’aritmia benigna, è un intervento mini invasivo che serve a distruggere il piccolo circuito elettrico anomalo nel cuore per risolvere il problema in modo definitivo. Il medico inserisce sottili tubicini chiamati cateteri dai vasi dell’inguine o del braccio. I cateteri arrivano fino al cuore guidati da immagini a raggi X o sistemi digitali, il team individua con precisione la zona esatta da cui parte il battito irregolare e poi si usa il calore (radiofrequenza) o il freddo (crioablazione) per neutralizzare le poche cellule mal funzionanti.