Che fine ha fatto Billy Gilmour? Tre vittorie da titolare, poi la panchina fissa

Lo scozzese non gioca da tre partite: un pareggio e due sconfitte senza di lui. Con lui in campo il Napoli aveva vinto tre volte di fila. Eppure Conte continua a preferire i Fab 4 anche quando non funzionano

De Bruyne

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Billy Gilmour

Che fine ha fatto Billy Gilmour? Negli ultimi tre match dopo la sosta delle Nazionali, lo scozzese non è mai sceso in campo. I Fab Four del Napoli (Lobotka, Anguissa, De Bruyne, McTominay) hanno preso il sopravvento e Antonio Conte ha preferito più volte cambiare uno di loro quattro con Elmas o Alisson Santos a partita in corso. Gilmour, neanche dalla panchina.

Il rendimento di Gilmour

Tre prestazioni più che positive contro Torino, Lecce e Cagliari dal primo minuto (le prime due giocate per intero) per sostituire Lobotka. Poi? Il nulla. Il centrocampista ex Brighton è stato fermato in questa stagione dalla pubalgia, saltando tre mesi di partite. Dopo essere rientrato, a metà febbraio, era subentrato contro Roma e Hellas Verona, restando invece in panchina nella sconfitta 2-1 contro l’Atalanta del 22 febbraio.

Successivamente, sono arrivate le tre presenze da titolare, con un rendimento più che sufficiente sia da parte sua che della squadra, con tre vittorie consecutive. Le prime due giocate per intero.

Nella sosta delle Nazionali è partito con la sua Scozia per affrontare due amichevoli contro Costa D’Avorio e Giappone. Tornato a Napoli, gli azzurri hanno affrontato Milan, Parma e Lazio: una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Ma questi tre match Gilmour li ha dovuti guardare dalla panchina, seduto, senza mai subentrare né esserci dal primo minuto.

Proprio ieri, contro la Lazio nella sconfitta 2-0 al Maradona, quando Conte ha tolto Lobotka negli sprazzi finali di gara, uno come Gilmour sarebbe potuto essere utile per smistare palla e tenere equilibrio a centrocampo. Ma, anche stavolta, è rimasto fuori. Al suo posto, altre soluzioni. Il risultato lo conosciamo.

I conti non tornano

Mettiamo in fila i fatti: tre partite da titolare con Gilmour, tre vittorie. Tre partite senza Gilmour, un pareggio e due sconfitte. Non serve essere statistici per vedere il problema. Nessuno dice che Gilmour sia la soluzione a tutto, ma il punto è un altro: Conte insiste con un quartetto che ha smesso di funzionare, e l’alternativa che ha dato risultati concreti resta seduta in panchina senza spiegazione.

È un segnale di mercato? Un problema fisico non dichiarato? O semplicemente l’ostinazione su un progetto tattico — i Fab 4 tutti insieme — che i numeri smentiscono partita dopo partita? Qualunque sia la risposta, il silenzio su Gilmour è diventato più rumoroso delle prestazioni di chi gioca al suo posto.

 

Classe 1998, nata in estate durante i Mondiali; forse è da qui che deriva la mia passione per il calcio, che mi ha trasmesso anche mio padre.

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