Gattuso, lo hai visto Ruggeri contro il Barcellona? Nemmeno lui serviva in Bosnia?

Il Mundo lo definisce "un Maldini ancora grezzo": uno che gioca in Champions così, titolare dell'Atletico di Simeone, Gattuso nemmeno l'ha convocato

Pre Madrid 24/02/2026 - Champions League / Atletico Madrid-Brugge / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Matteo Ruggeri

Dov’era Matteo Ruggeri quella sera? Il 31 marzo, intorno alle 21, cosa faceva? Dice che ha un’alibi. Che non era a Zenica, che era a casa sua a Madrid, aveva pure amici a cena che possono confermarlo. E poi produce a supporto – “sia messo agli atti” – la lista dei convocati dell’Italia, controfirmata dal ct Gennaro Gattuso. Lui, per l’appunto, non c’è.

Non serviva, evidentemente, il titolare della fascia sinistra dell’Atletico Madrid di Simeone. Quello che, con un certo sprezzo del pericolo, sul Mundo Iñako Díaz-Guerra definisce “il Maldini ancora grezzo”.

Eppure, per la metrica narrativa che ne accompagna la carriera – uomo di sofferenza, grinta, bontà, apologeta del martirio – quanto sarebbe piaciuta a Ringhio questa immagine:

A Napoli si dice buttare il sangue, dare tutto per la causa. A Madrid lo chiamano el tigre. Magari sarebbe servito pure in Bosnia, no? Magari al posto di uno dei due “quinti” bassissimi – Dimarco e Politano – che venivano infilati ad ogni affondo. No. Il Ruggeri che ieri ha sferragliato sulla fascia contro il Barcellona, incrociando le traiettorie con Lamine Yamal, evidentemente non era degno di essere chiamato a difendere l’onore patrio a Zenica.

E non glielo rinfacceranno, a Gattuso. 

Come non gli hanno rinfacciato – solo un po’, dai, ma non nell’immediato – l’assenza di Zaniolo, di Bernardeschi e di altri instant-player, gente in forma nel momento in cui sarebbe servito. Tutto passato in ingiudicabile, un codice che solo il calcio ammette quando vuole troppo bene ai suoi protagonisti. Il mantra “non è colpa di Gattuso” oltre ogni analisi onesta, perché tutti presi dalla collera verso altri, dalla commozione per le sue espressioni accartocciate.

Ruggeri, oggi, possiamo solo chiamarlo a testimoniare ad un processo ormai postumo: dirà che lui non c’era, quella sera. E che magari quello che ha “buttato il sangue” in campo e il Barcellona fuori dalla Champions non era lui, era il gemello. Mica è colpa di Gattuso.

Deve la sua carriera nel giornalismo ad una professoressa del liceo che per ovvi motivi si è poi data alla clandestinità.

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