Ha detto bene Conte, meglio parlarsi in privato
Per capire se e come continuare. Per il bene del Napoli l'allenatore pugliese è l'uomo giusto per un nuovo ciclo

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte-Aurelio De Laurentiis
Dalla Lazio alla Lazio. Le ultime due sconfitte interne di Conte segnano due momenti diversi per due stagioni completamente differenti. Il biancoceleste indigesto racconta il passaggio di un Napoli che lo scorso anno nelle sconfitte forgiava testa e cuore per filotti di vittorie e capacità mimetica contro gli infortuni e le cessioni. Quest’anno non è andata così.
Nonostante una rosa più ampia e più forte nelle alternative, Conte si è trovato di fronte a continui bug – come qui è stato scritto in altre occasioni – nei momenti topici per gli incidenti fisici e per diversi errori.
Sugli infortuni si è detto di tutto ed è ormai chiaro che siamo di fronte a un mix di cause e responsabilità. Lo stesso mix riguarda la corresponsabilità sugli errori dove anche Conte non è esente nonostante l’incredibile lavoro di recupero durante una stagione dove chiunque sarebbe crollato. Il grande equivoco è relativo ai fab four. Prima e dopo gli infortuni quel modulo non solo non ha mai reso ma ha fatto da tappo alla squadra.
Il Napoli è invece volato con gioco e risultati quando tra novembre e gennaio giocava con Neres largo a ridosso di Hojlund, poi con Vergara e Alisson. Altra nota dolente è la difesa che senza Di Lorenzo e Rrahmani è stata in balia delle fasi no di Buongiorno e di un Beukema sempre in bilico.
Il campionato, però, non è ancora finito. Probabilmente qualcuno sa che a fine stagione saluterà e forse bisogna spingere con chi come Alisson porta entusiasmo e voglia. Altro nodo da sciogliere è Conte che ha detto bene: parlarsi in privato e capire se e come continuare. Per il bene del Napoli l’allenatore pugliese è l’uomo giusto per un nuovo ciclo, comandante di una tifoseria che ha cantato anche per una sconfitta.