Zaniolo è guarito dal gossip, il Friuli lo ha restituito calciatore

Ha svestito i panni dell'eterno incompreso che gioca da solo contro tutti. In Friuli corre, difende e fa assist. Resta solo da capire se la maturità è reale o se durerà solo fino al prossimo ritorno in una grande città

Zaniolo

Db Roma 17/11/2023 - qualificazione Euro 2024 / Italia-Macedonia del Nord / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Nicolo’ Zaniolo

Diciamoci la verità: a Nicolò Zaniolo mancava solo un po’ di sana, salutare noia. Dopo anni passati a interpretare il ruolo del cattivo ragazzo tormentato, diviso tra copertine patinate, gossip da ombrellone, liti furiose con gli arbitri, ginocchia di cristallo e fiumi d’inchiostro sprecati sulla sua immaturità, il “ragazzo difficile” del calcio italiano ha trovato la cura. Dove? In Friuli. A Udine. Tra i campi di periferia della provincia più pragmatica d’Italia e il silenzio di un ambiente in cui, se fai i capricci, nessuno ti calcola.

Zaniolo sta bene in provincia

Fino a ieri, il curriculum di Zaniolo assomigliava al copione di una soap opera di seconda categoria. Dalle perle in Champions con la Roma alle rotture plateali con Mourinho; dai gol in Europa alla fuga in Turchia al Galatasaray; per poi passare alle amnesie inglesi con l’Aston Villa e al disastroso passaggio a vuoto a Bergamo e Firenze. Un talento perennemente intrappolato nell’immagine di sé stesso, tanto che, non troppo tempo fa, era stato incoronato a furor di popolo “calciatore più fumoso dell’anno”. Un ciarlatano del pallone, uno che ti promette giocate alla Kakà e ti regala venti minuti di testardaggine solitaria palla al piede.

E invece, il miracolo. L’Udinese lo prende quasi per scommessa, lo butta in un 3-4-2-1 fatto di sacrificio e sudore, e lui, incredibilmente, si mette a fare il calciatore. Niente polemiche, niente risse con i guardalinee, niente gestacci ai tifosi avversari. Zaniolo ha scoperto la “potenza controllata”. Corre, strappa, serve assist al bacio (chiedere al Milan a San Siro, per credere), difende palla spalle alla porta e non sembra più dover dimostrare di poter risolvere la partita da solo a ogni tocco di palla. È diventato un giocatore “di sistema”.

L’allenatore Runjaic si gode il momento e la dirigenza dei Pozzo si frega le mani, pronta a riscattarlo a 10 milioni di euro dai turchi per poi, ovviamente, scatenare l’asta estiva. Juventus, Milan, Inter e persino il Napoli si sono accorte che il bad boy ha messo la testa a posto e adesso lo corteggiano di nuovo. Ma c’è un dettaglio che tutti sembrano dimenticare in questa corsa al figliol prodigo: Zaniolo ha finalmente trovato continuità e serenità solo nel momento in cui è uscito dalla bolla della pressione mediatica.

Studente di ingegneria informatica, curioso e determinato, con una forte voglia di imparare e mettersi alla prova. Appassionato di tecnologia, sport e lettura, unisco studio, allenamento e progetti personali con l’obiettivo di crescere sia professionalmente che umanamente.

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