
Dialogo su Gattuso, tra Pesaola, doppio pullman e capacità di fare gruppo e autocritica
di - L'uomo che ha riportato un trofeo in città. Non proprio aziendalista, ha di fatto creato un brand. Elogiato dall'ex spin doctor di Renzi

di - L'uomo che ha riportato un trofeo in città. Non proprio aziendalista, ha di fatto creato un brand. Elogiato dall'ex spin doctor di Renzi

di - L'Inter di Herrera sapeva essere spettacolare. Gattuso è un tattico più fine di quanto appaia, o gli piaccia apparire. Il resto devono farlo i calciatori

di - Qualcuno grida allo scandalo ma la valutazione non è etica né di buon gusto. L'eventuale danno può deciderlo solo la politica, non è più materia per scienziati

di - Oggi c'è solo una urgenza. Ma in futuro non sottovalutiamo l'universo che che ruota attorno a 20 milioni di praticanti. Servirà un intervento per non far morire lo sport amatoriale
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di - Di fronte a un'emergenza nazionale, come quella del coronavirus, la governance del pallone è rimasta invischiata in piccole liti invece di accettare sin da subito le porte chiuse

di - L'autorete di Koulibaly, le sviste arbitrali ma anche tanti eventi incomprensibili. Fino a Gattuso il cui pugno di ferro sembra più verbale che sostanziale. Bisogna aspettare che finisca la stagione

di - Un ciclo è terminato (già dallo scorso anno). Chi è logoro, chi è stanco, dopo tanti anni straordinari. Il Napoli sarà proporzionato alla sua forza economica. È inutile sbattere i piedi

di - Oggi sarebbe troppo stancante. Dopo 40 anni, guardo le partite a casa. Ma è come guardare i film in tv. Ho il nitido ricordo delle sensazioni provate allo stadio

di - Con “Sorry we missed you” descrive ancora una volta l'ingranaggio micidiale che governa i processi di lavoro e che stritola chiunque, anche i superiori

di - Sono rapidamente diventati due estranei. Non c'è stato nemmeno l'astio finale, come invece è sempre successo con De Laurentiis

di - Tengono in scacco un club con i loro capricci. Nel calcio esiste un solo farmaco alle malattie: l'esonero dell'allenatore. È il sintomo della subcultura che permea quest'ambiente

di - L'errore commesso - con Ancelotti - è stato non capire che era finito un ciclo. Ora è di fronte alla prima vera crisi della sua gestione. Sono certo che tirerà dal cilindro il comportamento migliore

di - L'esonero dell'allenatore sarebbe il classico rimedio peggiore del male. La stagione può essere ancora raddrizzata. Anche se non sarà facile

di - Le vane rincorse allo scudetto hanno spossato il gruppo. Fin qui campionato deludente, ma io una luce l'ho vista: squarci di gioco bellissimo, del calcio verticale di Ancelotti

di - Da buon psicologo teme l'insidia del contraccolpo negativo dopo il Cagliari. Non tutto è perduto, ma ora il cammino è in salita

di - Credo che il Napoli votato all'attacco costruito da Ancelotti sconti un vecchio difetto genetico. L’incapacità di assicurare continuità di risultati.

di - Le chance di vincere lo scudetto sono poche. Manca un centrocampista di spessore internazionale ed è rimasto irrisolto il nodo Insigne

di - La squadra di Ancelotti non è cresciuta in termini di personalità e di capacità di affrontare i momenti topici del campionato o di una singola partita

di - Lui, Mertens e Callejon tra le note positive, oltre alla modernità di Ancelotti. Male invece dietro, preoccupante l'inizio di Di Lorenzo, quel gol preso da Meret e il centrocampo filtra poco

di - Come ha scritto Garlando sulla Gazzetta, qui avrebbe tutto (in campo e fuori). Sia la famiglia sia la Juventus sono motivazioni rispettabili, lo dica pubblicamente