Kim, Kvara e Fabian, ossia il Napoli di ieri era nettamente più forte del Napoli di Conte

Conte ha vinto uno scudetto con una squadra nettamente inferiore: la più debole delle quattro che hanno vinto lo scudetto. Eppure sembra che sia diventato un impedimento alla crescita del club

Kim, Kvara e Fabian, ossia il Napoli di ieri era nettamente più forte del Napoli di Conte

Aver visto mercoledì sera in campo nella semifinale di Champions tre ex calciatori del Napoli, ha provocato strambe reazioni da parte dell’ambiente partenopeo. Kvaratskhelia e Fabian sono stati grandi protagonisti della qualificazione alla seconda finale consecutiva del Psg: Kvara ha confezionato l’assist decisivo e Fabian è stato autore di un’ottima prestazione. Kim invece è entrato a partita in corso. Non gioca titolare nel Bayern e non ce ne sorprendiamo: un po’ perché l’anno scorso ha deluso e un po’ perché conosciamo la concezione che Kompany ha della fase difensiva.

La gestione dissennata di Kvara venduto a poco

Ma perché i tifosi del Napoli si sono scaldati tanto per questi tre ex calciatori del Napoli? Alcuni si sono lasciati andare alla nostalgia ma senza sfociare nel papponismo, nell’attacco a De Laurentiis colpevole di averli venduti. Per fortuna sono scomparsi. Quasi nessuno ha sottolineato che 75 milioni per Kvara sono stati una cifra quasi irrisoria e che il Napoli si è dovuto “accontentare” a causa di una dissennata politica degli ingaggi. Se avesse dato a Kvara per una stagione uno stipendio all’altezza delle sue qualità, avrebbe potuto venderlo quasi al doppio della cifra. Ma sono ragionamenti troppo raffinati.

Quel che ci ha colpito, è che in tanti hanno inteso sottolineare che il Napoli di grandi calciatori ne ha avuti e che quindi il Napoli è esistito anche prima dell’avvento di Conte ormai considerato quasi un impedimento alla crescita del club (che avverrebbe con Sarri, sigh). Una parte la condividiamo. Il Napoli di De Laurentiis è esistito prima di Conte ed eventualmente esisterà anche dopo. Ha vinto anche senza Conte. Ma a nostro avviso il punto è un altro. La semifinale di Champions tra Bayern e Psg ci ha detto che certi calciatori erano a Napoli. Ma non ci sono più. E che Antonio Conte ha vinto uno scudetto appunto senza Kim, senza Fabian e con pochi mesi di Kvaratskhelia peraltro con scarsa voglia e (giustamente) in rotta di collisione col club. Oggi la fase difensiva di Kvara viene elogiata dalla stampa estera. Un anno e mezzo fa a Napoli siamo stati costretti a sorbirci le secchiate di ignoranza calcistica da parte di chi criticava Conte perché stava rovinando Kvara con i ripiegamenti difensivi.

Il Napoli di Conte è il meno forte dei Napoli scudettati

L’unico aspetto che condividiamo è che il Napoli dovrebbe tornare a individuare calciatori come Fabian, Kim e Kvara. Ma serve uno scouting all’altezza, un settore tecnico all’altezza. L’ultimo mercato estivo è stato inquietante: da De Bruyne in giù. Ghoulam l’altra sera a Sky ha raccontato come Fabian fosse un pallino degli Ancelotti’s (padre e figlio). Antonio Conte a Napoli ha vinto lo scudetto con una delle squadre meno attrezzate degli ultimi anni. Molto più debole sia di quella che vinse lo scudetto con Spalletti (c’era anche Osimhen) e sia di quella di Sarri. Poi nella vita tutto ha un inizio e tutto ha una fine (e ci riferiamo all’eventualità che Conte lasci). Ma la presenza di quei tre in semifinale accresce solo i meriti dell’allenatore salentino. Che ha vinto un titolo storico con la squadra meno attrezzata delle quattro che nella storia azzurra sono diventate campioni d’Italia.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare – da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette da tennis.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata