
Anguissa e Lukaku restano due punti interrogativi per il Napoli (Pedullà)
di - Su YouTube: "Per Milinkovic-Savic non offrono 15 milioni. Un difensore va ceduto, sono tanti. Lang non credo che sia un intoccabile, Lucca lo devono testare".

di - Su YouTube: "Per Milinkovic-Savic non offrono 15 milioni. Un difensore va ceduto, sono tanti. Lang non credo che sia un intoccabile, Lucca lo devono testare".

di - L'Equipe su Francia-Paraguay: "Le simulazioni e le perdite di tempo dei paraguaiani non sono stati sanzionati, mentre Olise è stato ammonito per ben poca cosa; anche il giallo a Barcola sembrava appartenere a una partita parallela".

di - Nel calcio italiano il termine evoca una condanna morale. Al contrario, l'aziendalista è un professionista che capisce dove lavora, sa che i calciatori sono emozione, ma anche asset.

di - Romano: manca ancora da discutere i termini del contratto e l'uscita dal gruppo Red Bull, ma sarà l'ex Liverpool a sostituire Nagelsmann dopo la disfatta Mondiale.

di - Sportmediaset: i sardi gli garantirebbero la titolarità, mentre gli azzurri la possibilità di essere nelle rotazioni della Champions. E' cresciuto nelle giovanili del Barça.

di - L'ex portiere dell'Inghilterra al Telegraph: "La gente dice: 'Avresti dovuto colpirlo, o stenderlo', ma avrei concesso rigore e sarei stato espulso. Io stavo arrivando sul pallone, proprio per questo Maradona lo colpì con la mano, altrimenti l’avrebbe colpito di testa".

di - L'ex Juventus: "È stato il miglior allenatore che ho avuto. Se riusciste a fare l’accoppiata Conte-Maldini, sareste a posto. Anche Allegri è molto bravo. Spalletti non mi piace, non ha sangue come Conte".

di - "Mai dire mai" scrive Il Messaggero, anche se i biancocelesti stanno sondando la disponibilità di Pinamonti e Piccoli. L'ex Udinese sarà valutato in ritiro da Allegri.

di - Lo scrive il CorSport. Il Napoli si muove intanto per cercare il suo sostituto: Matej Kovar, Guglielmo Vicario, o Guillaume Restes. Questi i nomi trapelati fuori finora.

di - Il mercato in entrata è fermo per ovvi motivi. I nodi Anguissa e Lukaku e i gioiellini Hasa e Rao che potrebbero diventare elementi di spicco della rosa

di - Il Corriere dello Sport lo inserisce tra i calciatori certi di restare. Max stravede per lui e né il Mondiale né lo scorso campionato gli hanno fatto cambiare idea. La difficile convivenza con McTominay

di - L'espulsione dell'attaccante americano contro la Bosnia è, per The Athletic, un errore giudiziario nato al monitor: fermo-immagine e replay al rallentatore hanno gonfiato l'intensità di un contatto involontario. E c'è un problema di metodo, perché le stesse linee guida dell'IFAB dicono che il rallentatore va usato per i fatti, non per giudicare la gravità di un fallo.

di - Alla vigilia dei suoi sessant'anni, il fantasista sardo apre l'album dei ricordi: dal pallone tirato contro il muro di casa a tre anni al primo gol in Serie A con la maglia del Napoli, fino al segreto di una carriera leggendaria — "non aver mai perso il contatto con la realtà".

di - Come riportato da Sport Mediaset, il Napoli e l'Atletico Madrid potrebber dar vita ad uno scambio tra Olivera e Molina

di - Secondo Luca Cilli, giornalista di Sportitalia, Lorenzo Insigne sarebbe molto tentato dall'offerta della Sampdoria

di - L'ex ad del Milan, che portò Allegri in rossonero, benedice la scelta del Napoli ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. E ricorda il lungo corteggiamento ai tempi del Cagliari, quando gli ripeteva a ogni trasferta: "Lei ha il physique du rôle per allenare il Milan". Con un ruolo, come sempre, riservato a Berlusconi.

di - Un nuovo podcast di Audible, "Foul Play", riapre uno dei misteri più affascinanti della storia del calcio: il malore improvviso del leggendario portiere inglese prima del quarto di finale del 1970. La voce, partita da un senatore americano, parla di avvelenamento della CIA per puntellare la dittatura brasiliana. Tra JFK, l'arresto di Bobby Moore e un marchio di surgelati.

di - Nell'ottavo di finale contro i padroni di casa, i Tre Leoni tornano nello stadio del trauma del 1986. Ma stavolta il fantasma non è Maradona: è la quota, 2240 metri, la più alta del torneo. Dove il Messico non ha mai perso da organizzatore e dove, secondo la scienza, l'altitudine vale già un vantaggio di un gol.

di - La squadra che porta avanti il Mondiale di casa è l'esatto opposto della retorica del presidente: allenata da un argentino, si regge su ragazzi nati da chi è arrivato da fuori. Il caso limite è Folarin Balogun, americano quasi per caso: senza lo ius soli — quello che Trump vorrebbe cancellare — oggi non vestirebbe la maglia a stelle e strisce.

di - Con un differenziale reti di 13-2 in quattro partite e un 3-0 alla Svezia che è sembrato un 10-0, i Bleus danno l'impressione di una squadra fuori portata. Ma questo sport è fatto per le sorprese: da USA-Inghilterra 1950 fino a Paraguay-Germania di questi giorni. E il destino, per una beffa, rimette proprio il Paraguay sulla strada di Deschamps.