
«Il Napoli ha sofferto col Verona». «Ma abbiamo vinto e rivisto un grande Kvara»
di - Nella lettura della partita Mazzarri sembra sempre in gamba come dimostrato contro Italiano, Inzaghi e Sarri.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Nella lettura della partita Mazzarri sembra sempre in gamba come dimostrato contro Italiano, Inzaghi e Sarri.

di - Per mesi è stato considerato un oggetto misterioso, oggi è stato decisivo. Giuntoli lo voleva per il post Zielinski

di - Il georgiano risolve Napoli-Verona al minuto 88 (2-1). Bene il danese con l'assist a Ngonge. Rigore negato a Kvara. È stato il solito Napoli di quest'anno

di - Zielinski escluso per testare Traoré in prestito il cui riscatto è di 25 milioni. Non ci crede nemmeno lui. Il presidente che fu, è sparito. La domanda è: tornerà?

di - Scelta autolesionistica che non danneggia il calciatore. Come per Demme. Un atteggiamento padronale che ha tenuto lontani Conte e Thiago Motta

di - Il boss Mercedes tiene una lectio magistralis sul professionismo: «Siamo adulti, è il mercato». E le sceneggiate? E i tradimenti?

di - Nessuno prende sul serio la realtà, è ripartito il tormentone centro sportivo. L'unico che vince nel Napoli è Giuffredi: tre rinnovi su tre

di - Escluderlo per una controversia sul rinnovo vorrebbe dire prostrarsi al masochismo in nome di sentimenti ad appannaggio solo della proprietà

di - La tifoseria ha ancora la pancia piena per lo scudetto, sono lontani i tempi dell'odio presidenziale per il mancato arrivo di Soriano

di - Oggi al Quirinale, ieri in conferenza, parole di grande sensibilità e stima per il compagno che è stato fortissimo e ora vive un periodo delicato

di - Guardando la finale di supercoppa sono stato assalito da una tristezza infinita. Il Napoli per essere attrattivo deve giocare in un certo modo

di - Qui comanda Amadeus, altro che Mattarella. Non riusciamo ad accettare la sovranazionalità del campione

di - Ha 38 anni, ha lavorato sempre all'estero, è ct del Belgio. È duttile: difende a tre e a quattro. Sa difendere basso, predilige calcio verticale e pressing

di - Una gigantesca "sparuta minoranza di cretini". A Udine una figuraccia dietro l'altra per Maignan. I "pochi cretini" per Lotito sono "goliardi ubriachi"

di - Per lui sono sempre perfetti sconosciuti. Non parliamo di Lindstrom: effettivamente c'è del marcio in Danimarca

di - Conte, Mourinho e Tudor conoscono la Serie A. Klopp e Xavi lasceranno i propri club; gli altri nomi internazionali più importanti sono Zidane, Flick e De Boer.

di - Se Sinner riuscisse nell'impresa di sfrondare la presenza di mamma e papà alle competizioni sportive dei pargoli, andrebbe fatto senatore a vita

di - Lo 0-0 dell'Olimpico. Il fronte della tristezza versus il fronte del realismo: sarebbe stato preoccupante se non avessimo avuto assenti.

di - Passare da Sinner al match dell'Olimpico è per persone dallo stomaco forte. Il Napoli porta a casa un punto ma è sempre nono, la Lazio ha fatto meno del Napoli

di - Jannik contraddice tutti gli stantii luoghi comuni ed è nella storia: batte in rimonta in cinque set Medvedev e vince gli Open d'Australia