
Quando Achille Lauro voleva licenziare i giornalisti, molto prima di De Laurentiis e Ugolini
di - Al Roma chiese la testa di Clemente Hengeller: «Lo licenzio». Antonio Scotti gli replicò: «Non potete, non l'avete mai assunto»
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Al Roma chiese la testa di Clemente Hengeller: «Lo licenzio». Antonio Scotti gli replicò: «Non potete, non l'avete mai assunto»

di - Qualcuno lo convinca che le sue soddisfazioni se l’è prese e le ha fatte prendere, ora è arrivato il momento di tornare dietro le quinte

di - Prima il Barcellona col Napoli, poi l'Atletico Madrid con l'Inter. È quando il gioco si fa duro che si vede la reale differenza. Italiane fuori dalla Champions

di - Fermin segna, Cubarsì annulla Osimhen, Yamal costruisce. I difensori italiani dell'Under 20, finalisti al Mondiale, giocavano in Serie C.

di - Aurelio grazie, è stato un viaggio bellissimo. Gli anni e le battaglie logorano tutti. Cos'altro potrebbe succedere? Potrebbe piovere.

di - 3-1 per i catalani. Il Napoli non ha giocato male. Ma sono mancati Kvara e Osimhen. Lindstrom si è divorato il gol del 2-2

di - La solita grottesca e indecente decisione del giudice sportivo Mastrandrea col suo prezzario all'italiana. Cui ha aggiunto 10mila euro di multa

di - Comportamento vergognoso del tecnico del Lecce che in tv è persino convinto di avere ragione. Quando una squalifica esemplare? Il precedente di Delio Rossi

di - De Laurentiis è il presidente del Napoli non il padrone di Napoli. È una proposta irrealizzabile, contro leggi e piani vigenti, soprattutto contro il futuro di Napoli

di - Servono almeno dieci anni, nel frattempo speriamo di non perdere gli Europei. Perché il Napoli non segna mai su calcio da fermo?

di - 1-1 che non compromette la corsa Champions. Kvara solo contro tutti. Martedì dirà molto (se non tutto) sulla stagione del Napoli

di - A Bagnoli è tutto fermo dai tempi della Coppa America mancata (2004). È l'ennesima boutade che nasconde una battaglia di posizione per il Maradona

di - Ha perso ma resta un grande allenatore. Perché cerca di far evolvere il gioco che amiamo, prova a dare un senso a vedere una partita

di - Giocare senza tenere conto dell'avversario può piacere agli ideologizzati, meno ai presidenti come Laporta cui Guardiola ha sponsorizzato De Zerbi per il Barcellona

di - Parla poco, ha messo ordine nelle teste dei calciatori, anche quando protesta non sembra un pazzo. Una domanda: perché finisce sempre come con Zielinski?

di - Sono "cose di campo", in realtà sono scene penose, poi si abbracciano in tv e vorrebbero pure avere valore educativo

di - Nel Napoli non c'è è un rigorista affidabile ma Osimhen proprio no. Il Napoli oltre ai rigori non sa battere le punizioni dal limite

di - Finale thrilling ma il Napoli stava meritando. Decide Raspadori su rigore sbagliato da Osimhen. Vlahovic si è mangiato tre gol

di - Il sistema li vuole e li premia se si comportano come automi, il top sarebbero arbitri lobotomizzati. L'intelligenza è vietata e queste sono le conseguenze

di - È ancora subissato di critiche, lui che ha riportato lo scudetto a Napoli. È sempre stato riconoscente, anche con un rinnovo che conveniva soprattutto al club