
Gattuso sì è conquistato sul campo il diritto di allenare una squadra non in trincea
di - Con la vittoria della Coppa Italia, Gattuso ha trasformato l'anno del Napoli. Ora le cose cambiano anche per lui: guiderà una squadra lontana dalla precarietà
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Con la vittoria della Coppa Italia, Gattuso ha trasformato l'anno del Napoli. Ora le cose cambiano anche per lui: guiderà una squadra lontana dalla precarietà

di - Finto fenomeno rivoluzionario. La leggenda della rosa corta. La cavalcata dei 91 punti coprì tutto e ha abbagliato anche Agnelli che oggi sembra pentito

di - Elogia la difesa di Gattuso e usa la stessa tattica perdonando la festa-bolgia per la Coppa Italia. In periodo elettorale il calcio è intoccabile

di - Quattordici anni fa, quando è cominciato questo percorso, per i tifosi battere la Juve era l'unico motivo per rendere una stagione positiva

di - Alla base dell'intossicazione sarrista c'era una negazione pervicace, ideologica e sistematica della realtà dietro il paravento del "bel giuoco"

di - L'uomo che ha riportato un trofeo in città. Non proprio aziendalista, ha di fatto creato un brand. Elogiato dall'ex spin doctor di Renzi

di - Il simbolico addio di un giocatore di nascondino, mai plateale, sempre indispensabile. Raccontato sempre e solo nella sua versione tattica

di - L'allenatore ha capito cosa serviva e l'ha trasmesso. Non dà spettacolo ed è un rebus anche per i colleghi più blasonati. E ora vince pure

di - Il film di Kapadia su Diego ci illustra la strada della vita. “Cuando vos entrás a la cancha, se va la vida, se van los problemas, se va todo”. È rimasto il pallone, è rimasto il Napoli

di - In strada i corpi, allo stadio gli ologrammi fatti male. Ora tutti accusano i napoletani sguaiati, mentre in campo vanno in scena i protocolli di cartone
di - De Laurentiis prova a salutarlo tendendo un braccio, Sarri sembra tirar dritto e il volto di Agnelli che è un programma di governo.

di - Una sconfitta lo porterebbe sulle orme di Maifredi, con due finali consecutive perse con Ronaldo. Una vittoria, invece, lo consegnerebbe a nuova vita. Lui lo sa, ed è nervoso

di - Come tutte le storie umane rivestite di lirismo melenso, è finita con la dolorosa discesa alla cruda e squallida realtà. Capitano Ringhio, pensaci tu

di - L'Inter di Herrera sapeva essere spettacolare. Gattuso è un tattico più fine di quanto appaia, o gli piaccia apparire. Il resto devono farlo i calciatori

di - In un anno ha conquistato Firenze (anche Renzi e in parte Nardella). Vuole lo stadio, il suo vice contende a De Laurentiis il posto in Lega e in panchina sogna il conterraneo Rino

di - Deve aver scoperto che è bianco, o meritevole di sentirsi italiano, o che forse vale quanto un operaio dell'Ilva e non un decimo...

di - L'allenatore era partito da concetti sarristi che non hanno funzionato. La squadra esprime il meglio quando serra i ranghi e riparte. Anche se non lo ammette

di - Al Corsport il presidente non fa risalire l’esonero ai risultati ma “a un calcio che non fa per Napoli”. Eleva a modello la diversità che è il collante e il brand della città

di - Il Napoli alza le barricate, segna in contropiede su assist del portiere, ma non si può dire e non possiamo goderne. È la dittatura del calcio a una dimensione

di - La pandemia pare che stia scemando e ci ha regalato nuove figure mediatiche che resistono al mutare delle condizioni sanitarie