
L’Udinese ridimensionata, ovvero il player trading e lo stadio di proprietà (che non incide)
Un modello che sembra aver perso smalto, mentre la Dacia Arena smonta qualche luogo comune sulla narrativa degli "impianti in Italia":

Un modello che sembra aver perso smalto, mentre la Dacia Arena smonta qualche luogo comune sulla narrativa degli "impianti in Italia":

di - Un giorno particolare e la lezione di un uomo che continua a migliorarsi. Mentre i tifosi disertano il San Paolo, il sindaco si rinchiude nella demagogia e Scalfari chiude l'antiberlusconismo

Il Napoli non è cambiato molto, ma sta vivendo degli upgrade importanti in alcune fasi di gioco, e nella gestione mentale delle partite.

di - La necessità di affondare il già affondato Ventura, ha fatto finalmente scoprire le qualità di Lorenzo a chi incredibilmente fin qui aveva finto di non vedere

Le scelte iniziali, i cambi, il minutaggio che va "normalizzandosi". E alcune variazioni tattiche, il tutto nonostante lo scarso amore per il turn over.

Il Napoli ha battuto lo Shakhtar 3-0 senza quattro titolarissimi in campo e con Ghoulam e Milik infortunati

Napoli-Shakhtar è la discriminante: un successo e una bella prestazione cancellerebbero ogni sentore di sottovalutazione rispetto alla Champions League

di - La caccia al colpevole non ammette distrazioni in una informazione sempre più ienizzata. Vale per tutto, anche per l'Italia del calcio

Il Napoli è stato ed è dentro un percorso riconoscibile: costruzione della squadra, apprendimento di una mentalità, sviluppo di un'idea, consolidamento mentale.

Analisi comparativa delle squadre titolari di Napoli e Milan: solo Bonucci e Suso rappresentano dei dubbi nel ballottaggio con i corrispettivi azzurri.

Oltre la suggestione del sorpasso a un totem come Maradona, il primato (che sarà) di Hamsik è una cosa assolutamente normale, matematica.

Il match contro i rossoneri aprirà un ciclo di 7 partite in 28 giorni: sarà un test importante per la consistenza del Napoli, sarà curioso e importante capire a che punto è il recupero di Mario Rui.

di - La storia della Nazionale italiana ha sempre camminato sul filo sottile tra epica e tragedia, ben prima di Ventura. Che ha perso e deve dimettersi, ma è stato anche sfortunato.

di - Un segnale forte per manifestare il nostro dissenso non solo verso il presidente federale, ma verso un'intera classe dirigenziale e tecnica.

Nessun caso clamoroso, ma tanti episodi controversi nelle due aree di rigore. Avremmo gradito il Var anche ieri a San Siro, semplicemente per essere sicuri delle decisioni e delle interpretazioni dell'arbitro Lahoz.

Dopo due partite ai margini della Nazionale, Insigne tornerà nel suo habitat naturale. Un luogo ideale in cui ha dimostrato di poter essere un leader tecnico.

di - Il modello Juventus che non è più neanche della Juventus, un ct inadeguato e non sintonizzato sulle indicazioni dell'Italia calcistica. E il senso di una ripartenza.

La Nazionale è una scelta, e Ventura (come Conte) ha deciso di puntare su un blocco di calciatori - quindi su concetti di gioco - che non contemplano Insigne.

di - La scelta del modo di giocare è influenzata dai giocatori: può darsi che il talento d'Italia si sia spostato in avanti? Che la nostra tradizione non sia più l'unica vincente?

Il discorso su Insigne diventa laterale, data l'allergia storica del calcio italiano ai fantasisti. Stessa cosa per El Shaarawy. Ma come si spiega la rinuncia a Florenzi?