
Ovviamente è Ceferin il candidato numero alla Fifa del post Infantino
di - Non solo Ceferin per la possibile successione di Infantino: ci sono anche Victor Montagliani e Lise Klaveness
Gli articoli che raccontano la politica nel calcio e i giochi di potere dello sport. In questa sezione il Napolista raccoglie i pezzi su governance delle federazioni, lobby, conflitti di interesse e le decisioni prese fuori dal campo che influenzano quello che succede dentro. Politica nel calcio italiano e internazionale: dai vertici di FIGC, UEFA e FIFA fino ai consigli di amministrazione dei club, dalle scelte arbitrali ai diritti TV, dalle trattative politiche con sindaci e governi sui nuovi stadi. Una sezione che dimostra come il calcio non sia solo sport, ma anche istituzione e mercato di influenze.

di - Non solo Ceferin per la possibile successione di Infantino: ci sono anche Victor Montagliani e Lise Klaveness

di - Infantino vacilla. La Uefa ora non molla l'osso. Se mette le mani sulla Fifa sparirà il Mondiale per club e tutto quel che stava facendo Infantino per ridurre la centralità dell'Europa

di - Il futuro dell'attuale capo della FIFA potrebbe dipendere dalle federazioni legate a Concacaf ed AFC, le cui opinioni sono ancora divise tra le varie federazioni affiliate

di - Non c'entrano niente buoni e cattivi né la salvezza del calcio. È una battaglia di potere. L'Europa si è giustamente battuta per difendere le proprie posizioni di vantaggio. Gli autolesionisti sono stati gli asiatici e gli altri che hanno detto no a una barca di soldi. Ma Infantino ha commesso errori da principiante.

di - Ceferin non solo di lotta ma anche di governo: "La Uefa avvierà una collaborazione con partner e stakeholder in tutto il mondo per proporre un nuovo modello di distribuzione delle risorse"

di - Incassa una sconfitta storica, la prima. Athletic scrive di umiliazione. La storia del mondo è sempre la stessa: troppo potere, troppo successo, e si perde il contatto con la realtà e col contatto in cui si opera

di - Il giornale lo sfotticchia: "È stato troppo tempo in America. Qui è la normalità, persino negli sport universitari. E anche in Europa. Ma il calcio è strano. I giocatori guadagnano centinaia di milioni, le squadre vengono finanziate da fondi sovrani, ma i tifosi sono convinti di essere loro i proprietari. E forse lo sono"

di - La dichiarazione di Kevin Lamour all'Ap: "Non è il progetto della Fifa, è il progetto di una sola persona. La Fifa deve servire il calcio non gli interessi di una persona"

di - Il Nyt non era stato ostile al progetto ma è emerso che nella Fifa quasi nessuno sapeva e pone l'accento sull'arroganza e su quel che potremmo definire delirio di onnipotenza

di - È un ex banchiere di Goldman Sachs: "La Fifa ha le risorse per distribuire più soldi. Non sapevo nulla di questo piano. Troppe le domande senza risposta: perché questa proposta? Perché adesso? Chi ne beneficia?"

di - La Fifa e Infantino pagano macroscopici errori comunicativi. Gli asiatici lamentano la mancanza di trasparenza, non sono stati consultati e solidarizzano con Uefa e Concacaf che hanno mostrato la loro contrarietà. Chiedono di fermare l'iniziativa

di - E allora come mai sono nate Nations League e Conference? Come mai hanno aumentato il numero delle partite di Champions? È una battaglia di soldi e di potere. Tutto qua. Fifa e Uefa non sono diverse

di - Al tour de La Stampa: "come Serie A ci eravamo proposti a fare un investimento per trovare tecnici con qualità" (ossia Conte). "Malagò poteva muoversi meglio, mi dispiace per Pirlo"

di - Decisione presa all'unanimità dai 55 Paesi membri. Un comunicato denso di ipocrisia. Come se il calcio non fosse un business. E come se non fosse una contrapposizione di interessi: non certo il bene contro il male. La Uefa chiede che vengano fornite garanzie vincolanti che la Fifa non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata

di - Ovvero creare società sussidiarie per i diritti commerciali, cedendone quote di minoranza ai fondi. Ad alcuni è andata bene (la Liga) ad altri male (Serie A e Bundesliga. E poi c'è l'esempio della Formula 1

di - Per la Faz il prodotto della Fifa senza squadre e nazionali europee vale pochissimo, ed è questa la leva che resta in mano all'Europa: il boicottaggio

di - Lo scrive Politico (non un giornale sportivo). Per provare a detronizzarlo serve uno potente come lui, in grado di incidere sugli Stati del Golfo. È politica, è diplomazia, è business. Chiamarla difesa del calcio del popolo è semplicemente una barzelletta

di - Il Times (e non solo) scrive della lettera. Chi non aderirà al piano di privatizzazione, avrà 2,7 miliardi di dollari di finanziamenti: quasi il 75% in meno

di - Il presidente federale Trunda: "20 miliardi di dollari significano risorse aggiuntive per il Paese, per le infrastrutture". Ma la federazione asiatica lamenta il mancato coinvolgimento nella decisione: "Delusi per non essere stati coinvolti"

di - In commissione Cultura del Senato: "Nemmeno la Premier League ha aumentato gli introiti in Inghilterra, il mercato è saturo"