Carnevali (molto vicino a Marotta) attacca Malagò: “non bisogna inserire gli amici ma persone che sono capaci”
Al tour de La Stampa: "come Serie A ci eravamo proposti a fare un investimento per trovare tecnici con qualità" (ossia Conte). "Malagò poteva muoversi meglio, mi dispiace per Pirlo"

Db Milano 26/07/2017 - presentazione calendari serie A 2017-2018 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Carnevali-Giuseppe Marotta-Carlo Tavecchio
Carnevali conferma: la Serie A voleva Conte ed era disposta a contribuire
Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus, da sempre molto ma molto vicino a Marotta, non ha risparmiato parole velenose all’indirizzo di Giovani Malagò e della sua gestione della ricerca del commissario tecnico e del rinnovamento della Nazionale e del calcio italiano. A conferma di quel che il Napolista ha scritto l’altro giorno e cioè che “il potere Gravina-Marotta-Serie A ha scoperto che Malagò non è manovrabile”.
Carnevali nel corso di un’intervista al tour de La Stampa, ha parlato anche di mercato Juve (ma ce ne occuperemo in un altro articolo), ha toccato l’argomento politica del calcio. E quindi dei primi passi della gestione Malagò.

“Secondo me Malagò poteva muoversi meglio. Io penso che sia un grande presidente, un gran personaggio di sport. Come Serie A abbiamo chiesto di costruire una federazione come una società di calcio con un ds e un dt. Bisogna cercare di ripartire dalle basi, dai ragazzi giovani e dagli educatori, con un progetto sportivo”.
E ancora:
“Mi dispiace anche per Pirlo, è stato attaccato in un modo molto forte per scelte magari anche sbagliate, ma sarebbe stato giusto pensarci prima. Noi come Serie A ci eravamo proposti a fare un investimento per trovare tecnici con qualità. Mi piacevano le proposte di Maldini e Leonardo, non bisogna inserire gli amici ma persone che sono capaci”.
Chiarissimo il riferimento ad Antonio Conte: la Serie A voleva Conte ed era disposta a contribuire allo stipendio.