La Federazione ceca si sfila dalla Uefa e si allinea ad Infantino: “Sì alla privatizzazione dei Mondiali, fa bene al calcio di base”

Il presidente federale Trunda: "20 miliardi di dollari significano risorse aggiuntive per il Paese, per le infrastrutture". Ma la federazione asiatica lamenta il mancato coinvolgimento nella decisione: "Delusi per non essere stati coinvolti"

La Federazione ceca si sfila dalla Uefa e si allinea ad Infantino: “Sì alla privatizzazione dei Mondiali, fa bene al calcio di base”

President of FIFA Gianni Infantino speaks next to the trophy during the 2025 FIFA Club World Cup Draw ceremony in Miami on December 5, 2024. (Photo by Giorgio VIERA / AFP)

Ancora devono persino decidere se farla su Meet o Zoom, la famosa riunione, e già una delle 55 federazioni Uefa si è schierata al fianco della Fifa: la Federcalcio ceca ha accolto con favore la proposta di Infantino di vendere quote dei diritti commerciali della Coppa del Mondo. Non sentite già il profumo dell’Europa in questo immediato disallineamento? È proprio nel Dna del vecchio continente. Altro che boicottaggio dei Mondiali.

Piano Infantino, la Federazione ceca non segue la Uefa: sì ai 20 miliardi di dollari

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Si legge su Sky News:

“Il presidente della federcalcio della Repubblica Ceca ha accolto con favore il clamoroso piano della Fifa di vendere quote dei diritti commerciali della Coppa del Mondo, un sostegno che potrebbe complicare un eventuale tentativo della Uefa di boicottare le future competizioni internazionali.

Intervistato in esclusiva da Sky News, David Trunda, eletto alla presidenza lo scorso anno, ha dichiarato che il progetto da 20 miliardi di dollari potrebbe garantire importanti risorse aggiuntive per sostenere il calcio di base e lo sviluppo delle infrastrutture nel Paese.

Posso vedere i benefici concreti per il calcio ceco derivanti da una stretta collaborazione con Gianni Infantino e il suo team. Naturalmente abbiamo bisogno di maggiori dettagli, ma dal mio punto di vista personale riesco a vedere l’impatto positivo delle intenzioni della Fifa”

La Federazione asiatica: non siamo stati consultati

Nel frattempo, la federazione asiatica ha diramato un comunicato ufficiale che non è tanto una condanna, quanto piuttosto una presa di posizione per il mancato coinvolgimento. Si adegueranno lo stesso: loro servono a Infantino e Infantino serve a loro. Ma, intanto, il comunicato:

“La Confederazione calcistica asiatica ha preso atto dell’annuncio della Fifa riguardante la proposta di istituzione della Fifa Forward Enterprise. L’Afc non è stata consultata sulla proposta ed esprime la propria delusione per il fatto che una questione di tale importanza sia diventata di dominio pubblico prima che la famiglia AFC avesse avuto la possibilità di esaminarla e discuterne attraverso gli adeguati e consolidati canali di governance.

Mentre l’Afc riconosce l’importanza di esplorare approcci innovativi capaci di rafforzare il futuro del calcio mondiale, iniziative di questa portata e rilevanza devono essere fondate sui principi di buona governance, trasparenza e consultazione concreta.

Decisioni che potrebbero ridisegnare il futuro commerciale e finanziario del calcio richiedono un adeguato confronto preventivo con le Confederazioni, le Federazioni affiliate e gli altri soggetti interessati, prima che qualsiasi proposta venga sottoposta agli organi decisionali competenti.

L’Afc ritiene fermamente che tutte le parti coinvolte debbano ricevere informazioni sufficienti e un tempo adeguato per valutare pienamente la proposta, comprese le sue implicazioni sul piano della governance, degli aspetti legali, commerciali e strategici.

Un processo di questo tipo è fondamentale per garantire che ogni decisione rifletta gli interessi collettivi della comunità calcistica mondiale e rafforzi la fiducia nel sistema di governance della Fifa. 

In qualità di una delle sei Confederazioni del calcio mondiale, l’Afc rimane impegnata nella continua crescita e nello sviluppo del calcio globale.”