De Laurentiis non si arrende nella battaglia contro gli striscioni e porta il caso al ministro dell’Interno Piantedosi

Lo scrive Repubblica. Dopo il no della questura, il presidente si rivolge al Viminale. Al posto degli striscioni vorrebbe gli sponsor

De Laurentiis non si arrende nella battaglia contro gli striscioni e porta il caso al ministro dell’Interno Piantedosi

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis, sono lontani i tempi della foto con gli ultras

De Laurentiis non vuole gli striscioni al Maradona. È di nuovo freddezza con il tifo organizzato. Sono lontani i tempi della fotografia all’Hotel Britannique. Gli ultras si sono divisi anche nelle celebrazioni del centenario del Napoli con festeggiamenti autonomi lungo le strade della città.

Ora De Laurentiis vuole che non vengano esposti gli striscioni al Maradona. Ieri Repubblica scriveva che al loro posto vorrebbe gli sponsor. La Questura ha detto no alla richiesta del presidente. Ma, scrive sempre Repubblica Napoli, il presidente vuole portare il caso all’attenzione del ministro dell’Interno Piantedosi.

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Scrive Marco Azzi:

“Aleggia invece qualche tensione sul debutto in casa con il Como, in campionato. La richiesta di De Laurentiis fa discutere: “Stop agli striscioni al Maradona”. Dalla Questura è arrivato un altolà, perché il regolamento d’uso dello stadio prevede il divieto solo per i drappi non autorizzati e non delle
restrizioni generalizzate. Il presidente però non vuole arrendersi e intende alzare il livello della querelle, rivolgendosi ora direttamente al ministro Piantedosi”.