
Spagna-Argentina, ascolti record per la Rai: 12,4 milioni di spettatori e il 67,9% di share
di - Nei tempi supplementari lo share è arrivato al 74,9%. L'half-time show è stato seguito da 11 milioni e 613 mila spettatori, con il 60,5% di share
La sezione che il Napolista dedica alle notizie di calcio nel senso più ampio: tutto quello che riguarda lo sport più seguito al mondo oltre il perimetro stretto del Napoli e della Serie A. Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, mondiali ed europei delle nazionali, racconti dal calcio sudamericano, dichiarazioni di tecnici e calciatori internazionali, analisi del business del football e delle sue istituzioni. Una sezione che dimostra come il giornale non sia provinciale: il calcio è sempre raccontato nel suo contesto globale, non solo in chiave azzurra.

di - Nei tempi supplementari lo share è arrivato al 74,9%. L'half-time show è stato seguito da 11 milioni e 613 mila spettatori, con il 60,5% di share

di - A Sky: "Sul nuovo ct non c'è nessuno scontro, stiamo parlando per entrare nel dettaglio: ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto".

di - Dopo le parole di Malagò a Sky Sport, la notizia del week end di Maldini e Leonardo a Barcellona per un tentativo concreto con Pep per la guida della Nazionale. Sarebbe tutt'altra musica rispetto a Pirlo

di - Nico Paz lancia un messaggio commovente per i compagni: "Orgoglioso di rappresentare questa Nazionale, e di far parte di un gruppo di persone incredibili che muoiono per questi colori"

di - Lionel Scaloni piange a dirotto in conferenza stampa dopo la sconfitta dell'Argentina: analizzando il gruppo, scoppia in lacrime e lascia la sala

di - Donald Trump è stato tra i protagonisti nella finale del Mondiale: il presidente è rimasto sul podio in occasione dei festeggiamenti della Spagna (The Athletic)

di - La Francia saluta Deschamps, al suo posto Zidane favorito. Il ministro dello sport Ferrari a RTL si espone: "In tutto il mondo si tratta di ruoli che inevitabilmente comportano costi importanti".

di - La Spagna alza la coppa, ma l'ultima immagine del torneo non è quella dei nuovi campioni. È un capannello di spinte, strattoni e giocatori trascinati via al centro del campo. A innescare tutto, un gesto indegno di un difensore argentino a pochi secondi dal fischio finale.

di - La nomina di De La Fuente non fu casuale, aveva lavorato con successo nelle giovanili. Anche l'Italia aveva una propria grammatica calcistica (che non ha più). Deve ricrearla, il che non significa copiare la Spagna

di - Il Corriere della Sera e l'imbarazzante stallo che lascia la Nazionale ancora senza allenatore. Qualche temerario si è spinto ad assimilare le storie di De La Fuente e Pirlo

di - Vittoria per 1-0 ai supplementari con Ferran Torres, La squadra di De La Fuente ha vinto con la forza della squadra. Yamal sotto tono anche stasera.

di - Antonio Conte a Dazn ha rivelato come non abbia riti scaramantici ma di essere cattolico e praticante

di - Antonio Conte ai microfoni di Dazn ha elogiato la scelta di Malagò come Presidente della FIGC: "Persona di valore"

di - "Spero di salutarlo velocemente e dimenticarmi questo momento": Borja Iglesias punta il dito contro Trump (Daily Mail)

di - È stato il vero tormentone italiano di questo Mondiale: c'è chi lo ama e chi non lo sopporta. Ora la seconda voce della Rai replica ai detrattori con un'intervista in cui rivendica tutto — l'enfasi, la commozione, il "servizio pubblico" fatto di passione

di - Nel dopogara il centrocampista del Milan non risparmia nessuno: parole di fuoco per l'atteggiamento dei compagni, ma anche un commovente omaggio al ct che dice addio.

di - Il campione del mondo dell'86 che vive da mezzo secolo in Spagna racconta il conflitto più dolce: quello tra la gratitudine per il Paese che l'ha accolto e la memoria della terra che l'ha cresciuto.

di - Un grande scrittore latinoamericano firma un editoriale durissimo. Parte da una frase leggendaria di Maradona per dire che qualcosa, in questo Mondiale, si è rotto. E che a macchiarlo sono stati due nomi precisi — ma che il pallone, alla fine, resta pulito

di - Neanche mezz'ora per lui. Il Corsport scrive che faceva fatica a legare il gioco. Spalletti è ridotto a Milik e Openda

di - Metà luglio, squadre in ritiro e il tecnico più vincente del calcio italiano in vacanza. Un paradosso che Vocalelli sulla Gazzetta prova a decifrare, andando oltre l'ingaggio: il vero nodo, sostiene, è il potere che un allenatore così pretende.