Com’è che possibile che Maldini e Malagò non si fossero accordati sul ct della Nazionale?
Il Corriere della Sera e l'imbarazzante stallo che lascia la Nazionale ancora senza allenatore. Qualche temerario si è spinto ad assimilare le storie di De La Fuente e Pirlo

Db Riad (Arabia Saudita) 18/01/2023 - Supercoppa Italiana / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Paolo Maldini
La Nazionale è lì che aspetta
Il Mondiale è finito e l’Italia non ha ancora il suo commissario tecnico. I tempi ormai si sono dilatati. Sembra che entro giovedì la scelta debba essere fatta. Il Corriere della Sera oggi, con Alessandro Bocci, fa un’osservazione di buon senso a proposito di Malagò e Maldini (che sono i due protagonisti dello stallo).
“È lecito chiedersi come sia possibile che i due, nella estenuante trattativa per portare Paolo in via Allegri, non avessero trovato una quadra sul nome del ct”.

Questo è il punto. Possibile che il presidente della Federazione non ne abbia parlato prima di affidarsi al nuovo direttore tecnico? Perché ormai è chiaro che Malagò trema all’idea di vedere Pirlo sulla panchina dell’Italia e francamente è arduo dargli torto. Abbiamo letto tentativo goffi di paragonare il signor nessuno Pirlo al signor nessuno De La Fuente. Ma sono storie completamente diverse. De La Fuente era un tecnico del settore giovanile della federazione spagnola. Pirlo un tecnico sonoramente trombato dal mercato del calcio, al punto da finire nella serie B degli Emirati Arabi Uniti, ossia la periferia della periferia (continuate per un paio di minuti) del calcio. Poi magari si rivelerà Guardiola ma questo è un altro discorso.
Ricorda il Corsera:
“Abbiamo applaudito Malagò per la perseveranza e l’abilità con cui è riuscito a convincere Paolo Maldini, la scelta migliore, ma per l’allenatore i tempi sono diventati lunghi. Troppo. Questo doveva essere il week end decisivo e invece sono ancora giorni di riflessione e la sensazione è che i protagonisti in commedia non abbiano la stessa visione”.
L’endorsement del Corriere per Antonio Conte
L’Italia resta così appesa tra Mancini e Pirlo, con la paura che Maldini – infastidito per il no al suo nome – prenda cappello e se ne vada: scena che peraltro gli viene benissimo.
Il Corsera ci ricorda che entro giovedì, giorno in cui Malagò e Maldini si presenteranno negli uffici della Lega di Serie A, sarà annunciato il nome del nuovo commissario tecnico.

Ieri il Corsera, con Paolo Condò, si è schierato per Antonio Conte. Con queste parole:
“Non è stato un gran Mondiale per i ct strappati ai club, eppure la Germania ha già sostituito Nagelsmann con Klopp, Guardiola è nei sogni dell’inghilterra (oltre che nostri), Zidane è pronto a mettere in discussione le sue tre Champions alla guida della Francia. Niente modelli da copiare, il ruolo è troppo unico per derogare da personalità e curriculum dei candidati: ed è per questo che in ossequio a logica e decenza, davvero non sapremmo scegliere per l’Italia un ct diverso da Antonio Conte”.