Deschamps saluta, il ministro dello sport su Zidane: “Opportunità da cogliere per la Francia”

La Francia saluta Deschamps, al suo posto Zidane favorito. Il ministro dello sport Ferrari a RTL si espone: "In tutto il mondo si tratta di ruoli che inevitabilmente comportano costi importanti".

Deschamps saluta, il ministro dello sport su Zidane: “Opportunità da cogliere per la Francia”

France's forward #10 Kylian Mbappe hugs head coach Didier Deschamps after being substituted during the 2026 World Cup Group I football match between France and Iraq at the Philadelphia Stadium in Philadelphia on June 22, 2026. (Photo by FRANCK FIFE / AFP)

Il sipario sui Mondiali si è chiuso con la Spagna che ha conquistato il secondo titolo iridato ma tra le grandi deluse c’è senza dubbio la Francia. Accreditata come una delle grandi favorite alla vigilia, la selezione transalpina ha chiuso al quarto posto dopo le sconfitte contro Francia in semifinale ed Inghilterra nella finalina, con l’umiliante 4-6.

La finale per il terzo posto è stata anche l’ultimo atto di Didier Deschamps sulla panchina della Francia; il CT ha lasciato dopo oltre un decennio (un Mondiale vinto ed una finale persa) ed alla sua successione sembra destinato con ogni probabilità Zinedine Zidane.

Marina Ferrari, ministro dello sport francese, a precisa domanda non si è sbilanciata ai microfoni di RTL. “Non spetta a me annunciare il nome del nuovo commissario tecnico: sarà la Federazione a farlo. Ma quando si ha la fortuna di poter contare su una persona con un talento del genere, credo che sia un’opportunità da cogliere per la nazionale francese”.

Francia, la scelta di Zidane ed il nodo stipendio

Zidane le Chenot

As Roma 11/08/2019 – amichevole/ Roma-Real Madrid / foto Antonello Sammarco/Image Sport
nella foto: Zinedine Zidane

La Ferrari ha poi ammesso di non avere competenze sportive per poter scegliere in prima persona il nuovo CT. “Non possiedo competenze particolari su come si seleziona un commissario tecnico della Francia. Non sono una specialista di calcio, non vivo il campo da bordo campo. Non è questo il mio ruolo”.

La ministra è stata interrogata anche sul futuro stipendio del prossimo commissario tecnico considerato come nella riforma del professionismo sportivo — che dovrebbe essere approvata definitivamente martedì — un emendamento prevede infatti un tetto di 450.000 euro lordi annui per dirigenti e dipendenti, salvo ottenere una deroga autorizzata dal Ministero dello Sport. “Quando si parla di incarichi di questo tipo, alla guida di una nazionale, in tutto il mondo si tratta di ruoli che inevitabilmente comportano costi importanti“.

Ha però ricordato che quella legge non è un’iniziativa del Governo e di aver espresso la propria contrarietà sia al tetto salariale sia al sistema delle deroghe. “Ritengo che non spetti allo Stato intervenire sulla retribuzione di una struttura privata. Parlamentari, deputati e senatori hanno raggiunto un accordo, e ne prendiamo atto“.