Dopo una settimana Allegri disse a De Laurentiis e Manna che senza tre acquisti sarebbero stati guai
Zazzaroni sul Corsport: "Forse a quel punto avrebbe dovuto lasciare ma non è nel suo stile lasciare senza lottare e volte lo stile ci frega"

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Aurelio de Laurentiis, owner of Napoli, attend a press conference for the new SSC Napoli head coach at Teatro di San Carlo on July 14, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)
La crisi del Napoli, Allegri a un passo dall’esonero. Se perde con la Lazio, De Laurentiis quasi sicuramente lo manderà via. C’è Pioli all’esterno della porta. Il resto è narrazione. È tentativo di comprendere quel che è accaduto in questi mesi. E Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport offre la sua versione. E cioè che Allegri ha capito fin dal primo momento che la squadra era scarica e che aveva parlato chiaro con Manna e De Laurentiis: servono energie fresche e tre acquisti. Forse – scrive Zazzaroni – dopo aver capito che nulla sarebbe accaduto, sarebbe dovuto andare via.
Allegri al momento non sta aggiungendo nulla, succede anche ai migliori
Scrive Zazzaroni:
“La realtà è una squadra povera di energia che, oltretutto, ha perso via via giocatori fondamentali, penso a Alisson e Neres, a Lobotka e Spinazzola, un paio per trascuratezze evidenti. Allegri al momento non sta aggiungendo nulla, succede anche ai migliori: non so che fine farà, so però che dopo una settimana aveva spiegato al presidente e al ds che senza due o tre acquisti freschi e di livello sarebbero stati guai. Forse una volta compreso che non l’avrebbero ascoltato avrebbe dovuto strappare, andarsene e sbattere la porta, ma arrendersi prima di aver combattuto non è nel suo stile e a volte lo stile ci frega”.

E poi ricorda come lo scorso anno Conte era nelle medesima situazione (va però ricordato che Conte arrivò secondo in classifica):
“Ora la figura di Max, per uno di quegli effetti ottici che stingono nella memoria, somiglia al Conte napoletano con un piede già fuori dall’uscio. Io ricordo tutto, anche perché non sono trascorsi dieci anni, ma uno. Ricordo, ad esempio, quando dopo il 6-2 di Eindhoven tifosi e media ripresero a parlare di Conte “che non regge le due competizioni e che in Europa ha sempre fatto male”.