Juventus, sei palloni toccati ed Ekhator è uscito per infortunio muscolare (povero Spalletti)

Neanche mezz'ora per lui. Il Corsport scrive che faceva fatica a legare il gioco. Spalletti è ridotto a Milik e Openda

Juventus, sei palloni toccati ed Ekhator è uscito per infortunio muscolare (povero Spalletti)

Db Heraklion ( Creta) 07/06/2026 - amichevole / Grecia-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Jeff Ekhator

Già hanno preso Ekhator – che è di prospettiva ma al momento non è proprio Batistuta – poi si è fatto pure male. Un esordio che non sembra di buon auspicio, per non dire da dimenticare. Nell’amichevole di Basilea, il primo test estivo della Juventus di Luciano Spalletti, la partita di Jeff Ekhator è durata appena 29 minuti. E, soprattutto, appena sei palloni toccati: tanti ne ha giocati il giovane centravanti, 19 anni, prima di alzare bandiera bianca. Come racconta il Corriere dello Sport, per il ragazzo si teme ora un infortunio muscolare.

Ekhator in campo appena 29 minuti, faticava a legare il gioco

Scrive così Fabrizio Patania:

“Appena sei palloni toccati da punta centrale, faticava a legare il gioco, forse condizionato dall’ansia e dalla tensione. Allungando per la prima volta in profondità, con il suo passo prepotente, è andato a terra dopo un contrasto e si è rialzato toccandosi i flessori della coscia. Spalletti lo ha sostituito subito. Erano passati appena 29 minuti. Si teme un infortunio muscolare, andrà valutato nelle prossime ore. Jeff ha lasciato lo stadio con la borsa del ghiaccio”.  

Quindi, non solo faticava a legare il gioco, forse condizionato dall’ansia e dalla tensione della prima volta in bianconero. Poi, allungando per la prima volta in profondità, è andato a terra dopo un contrasto e si è rialzato toccandosi i flessori della coscia. No buono.

Spalletti

La Juventus non l’ha attacco (è ricomparso Milik)

Diciannove anni, cresciuto a Sampierdarena e di origini nigeriane, Ekhator era stato un piccolo caso al Genoa prima di trasferirsi alla Juventus a fine giugno. Un talento su cui aveva puntato anche Silvio Baldini, che lo aveva lanciato con l’Under 21 poi promossa quasi in blocco in Nazionale maggiore per le amichevoli. Un profilo “promettente ma non ancora pronto”, come lo descrive lo stesso Corsport: e proprio per questo il ko fa doppiamente male.

Lo stop di Ekhator affonda il dito nella piaga (non la cantante). Spalletti era quasi disperato in conferenza stampa, e l’amichevole di Basilea non ha fatto che confermarlo: il tecnico chiede due centravanti, e il terzo — il giovane, appunto — si è subito fatto male. Con Yildiz e David non ancora rientrati dalle vacanze post-Mondiale e il futuro di Vlahovic ancora tutto da decifrare, il reparto offensivo bianconero è oggi ridotto all’osso. Ieri ha giocato Milik, e persino Openda. Ed è tornato pure Douglas Luiz. Il Corsport parla di timidi segnali.

Un déjà-vu di questa Serie A

Ekhator si aggiunge così alla lista dei guai di un campionato che, come avevamo raccontato già ieri, è ripartito nel segno degli infortuni — dal ginocchio di Buongiorno ai flessori del giovane bianconero. Per una Juventus ancora in piena costruzione, sul mercato in più reparti, non è certo il modo migliore per cominciare. A Ekhator, intanto, l’augurio è di rialzarsi in fretta: perché, a giudicare da quei sei palloni, la sua avventura in bianconero è appena — e a malapena — cominciata.