
La Uefa discrimina la Juventus: in Europa quasi il doppio delle ammonizioni per i bianconeri
di - I bianconeri sono la squadra più ammonita tra le otto di Champions, con una media di 2,4 cartellini gialli a partita. In Italia la media è di 1,4
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - I bianconeri sono la squadra più ammonita tra le otto di Champions, con una media di 2,4 cartellini gialli a partita. In Italia la media è di 1,4

di - Qualche riflessione sulla due giorni calcistica in Europa e in Italia. Neanche giocare male aiuta a vincere

di - La prima maglietta celebrativa del Napolista. Si festeggia una rovesciata, quella di Cristiano Ronaldo, con la frase di Mario Sconcerti

di - Dopo Juventus-Real Madrid, siamo (ancora più) consapevoli di quanto sia lontano il livello superiore del calcio europeo. Questione di tempo, di lavoro, soprattutto di qualità.

di - La disfatta contro il Real Madrid dice che il nostro calcio è immerso in bolle speculative e - dopo l'Italia fuori dai Mondiali - certifica la nostra irrilevanza come movimento. Napoli compreso

di - Nella notte dello Stadium, l'ennesima conferma: Dybala è un signor calciatore, ma solo pensare a un paragone con i vari Ronaldo, Messi e Neymar è una pura follia.

di - Ero un bambino, mi lasciavo ferire dalle umiliazioni dei miei coetanei che tifavano per la Juventus. Maradona mi diede la forza per tifare Napoli senza vergogna.

di - La fila per entrare nei Distinti, l'odore dell'erba, i calciatori bianconeri che non alzavano lo sguardo verso il San Paolo. E il Napoli di Vinicio.

di - Fantasticavo sul fatto che i calciatori del Napoli abitassero nella radio dei miei genitori, poi vidi Ferrario e il libero olandese. Come un'apparizione celeste.

di - Napoli-Lazio-4-3, da declamare tutto unito. La prima qualificazione in Champions, una squadra forte ma diversa. Che seppe regalare grandi emozioni.

di - La storia di un padre tifoso da sempre, e di un figlio che sembrava non amare il calcio. Napoli-Crotone ha cambiato la prospettiva.

di - Dopo quella partita, ho iniziato a seguire il Napoli in Curva B per tutte le partite. Il mio sogno è incontrare Mertens, Insigne Hamsik, Zielinski, Allan e tutti gli altri.

di - La scarsa attitudine alle rotazioni di uomini è uno dei lati negativi del tecnico del Napoli. Dati e risultati del suo triennio, però, hanno messo in luce la bontà del suo lavoro.

di - La doppia gioia di mio padre a maggio 87, poi l'esordio al San Paolo contro uno degli eroi del primo scudetto e i ricordi di quel 5-1.

di - Tante volte ho chiesto a mio padre di portarmi al San Paolo, a vedere il Napoli. Per amore e scaramanzia, ha sempre trovato delle scuse. Poi però è andata bene.

di - Le speranze non devono e non possono svanire, ma potremmo provare a desiderare altro. Forse potremmo farlo, anche qui a Napoli.

di - Avevo ricordi sfocati degli anni d'oro, poi un giorno ho visto Napoli-Inter allo stadio San Paolo. E un giovane difensore azzerò Ruben Sosa.

di - Pasqua chiarificatrice e beffarda, anche per lo scudetto: gli ergastolani e il tesoro della panchina, il Pibe di Fratta divora la vittoria.

di - La storia di un amore nato nell'adolescenza, dopo una prima cotta per il rossonero del Milan e per un top player. Tutto grazie a papà.

di - Una storia di redenzione, dopo un'infanzia vissuta da juventino. Merito di Maradona e delle sue vittorie, della gioia incontrollabile di una città.