
Venezia, a una cena poliglotta si presenta così: “Forza Napoli sempre”
di - L'incontro col mio nuovo amico ottantenne. Il suo calciatore preferito è Callejón, “pecché se la fatica sempre ‘a partita”.
La sezione dedicata all’approfondimento e al commento. Editoriali della redazione, opinioni dei lettori, rubriche e analisi che vanno oltre la cronaca per raccontare il senso di quello che succede nel calcio e nello sport.

di - L'incontro col mio nuovo amico ottantenne. Il suo calciatore preferito è Callejón, “pecché se la fatica sempre ‘a partita”.

di - Una sera mi spiegò come diventò portiere. Domani disdico Dazn, ha ritardi da funicolari, si inceppa regolarmente: è una presa in giro

di - Una fascia non solo simbolica, ma con tanti significati: il concetto di leader secondo Ancelotti, l'attaccamento al progetto, il Napoli del futuro.

di - Parole xenofobe dalla panchina del Pontida verso un giocatore di colore. L'Aurora Terno abbandona la partita su iniziativa del suo presidente.

di - Il tecnico del Napoli ha scelto di creare gerarchie liquide, per cui gioca chi sta meglio. Ora Milik è titolare perché Mertens vive un periodo complicato.

di - Il crocevia della stagione è stato Sampdoria-Napoli: senza quella sconfitta, che Napoli ci sarebbe stato oggi? Il ritmo super della Juventus

di - Il Napoli cambia tutto, il Cagliari gioca bene nella prima parte poi inizia a perdere tempo nella ripresa. Ci pensa Milik con una punizione fantastica.

di - È stato lui a fermare Insigne e Mertens. Poi ha detto: «Non dovevano esserci malintesi, le gerarchie erano chiare»

di - L'ultima volta alla 37esima giornata del campionato 2012/2013. Ancelotti vara la rivoluzione di Cagliari per ripartire dopo la caduta di Liverpool.

di - Alcuni gruppi ultras della Roma annunciano la contestazione per il match di stasera contro il Genoa. Duro comunicato contro la dirigenza giallorossa.

di - «Forse non è mai stato juventino». Le parole di Nedved sono ancora più grottesche dell'abbraccio tra Marotta e Javier Zanetti. È la realtà del professionismo, e Pavel lo sa eccome.

di - Il politically correct sta invadendo l’Italia. Giudicate Anastasio dalla musica che fa. Quando Lucio Battisti fu incasellato a destra.

di - Decine di scritte nei punti strategici di Roma: Pallotta torna nel mirino della contestazione, che proseguirà stasera all'Olimpico per la sfida al Genoa.

di - Nessuna edicola ne è provvista. Caro De Laurentiis, caro Zazzaroni, perché i tifosi del Napoli che abitano al Nord sono tagliati fuori?

di - Anastasio ha deciso di non prendere una chiara posizione politica. Proprio come l'universo intellettuale italiano, che ha portato il nostro paese a essere vittima del populismo.

di - Il Napoli ha dimostrato di poter affrontare chiunque, ora si giocherà l'Europa League da protagonista. Parlare di una squadra "vincente" è una cosa diversa.

di - Nel caso in cui i tifosi fossero ritenuti colpevoli di antisemitismo, il Chelsea rischia la chiusura (parziale o totale) di Stamford Bridge per i sedicesimi di Europa League.

di - Chi vince, è conflittuale, egoista. Nel Napoli sorridono pure quando litigano. Una squadra in linea con la accomodante sub-cultura televisiva

di - Calcio in Soffitta - Nel 1975, all'indomani del secondo posto, Vinicio cercava un centrocampista d'esperienza. Nené, brasiliano campione d'Italia a Cagliari, era il primo della lista.

di - «Se uno dice una cosa giusta la condivido, che sia Salvini o Renzi». Anastasio non canta di politica, ma ha scelto una posizione ibrida non accettabile nell'Italia del 2018.