Sarri è un uomo solo in sala d’attesa: se Conte va via, De Laurentiis torna da lui
La piazza è già eccitata. De Laurentiis non ha più l'energia per scelte impopolari, è pronto ad assecondare il flusso del popolo

Napoli's supporters hold banners supporting Napoli's coach Maurizio Sarri during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Genoa CFC on March 18, 2018 at the San Paolo Stadium. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Maurizio Sarri è più che in pole position, è un uomo solo. Ma non al comando, è in sala d’attesa. Aurelio De Laurentiis ha optato per l’usato che ritiene sicuro, il remake che piace alla piazza. Gli anni passano e il presidente non ha più l’energia per fronteggiare lo tsunami di critiche che lo ha afflitto per quasi vent’anni. Nell’anno del centenario, meglio far tenersi buoni i tifosi. E Sarri a Napoli è indimenticato. In questi giorni circola di tutto. “Sarri a Napoli in questi due anni avrebbe vinto di tutto, dagli scudetti alla Champions” e aggiungete quello che vi pare.
C’è un solo ostacolo tra Napoli e l’allenatore dei 91 punti. Si chiama Antonio Conte oggi ritenuto un freno allo sviluppo del Napoli (la follia nella tifoseria azzurra dilaga). Lo scudetto dello scorso anno lo avrebbe vinto chiunque – è la voce di popolo. La piazza vuole rivedere il Napoli che gioca bene, il ritorno dell’estetica. Altri nomi ormai non ce ne sono. Sono stati tutti spazzati via dalla nostalgia non sappiamo se canaglia.
Sarri manca a Napoli dal 2018
Sono passati otto anni dall’addio di Sarri. E se inizialmente il tecnico toscano ha allenato il Chelsea (dove vinse l’Europa League) e la Juventus con cui ha vinto l’ultimo scudetto dei bianconeri. Dopodiché è stata solo Lazio. Un secondo posto (alle spalle del Napoli di Spalletti) il miglior piazzamento.
Scrive Alfredo Pedullà:
#Sarri primo nome #Napoli: arrivano conferme di ogni tipo, ma sarà fondamentale il passaggio con #Conte. E fino a quel momento sarà giusto (obbligatorio) aspettare.
Che dire? I flussi di energia vanno assecondati. Conte a Napoli è contronatura, come Ancelotti. Vedremo cosa accadrà. Ci sono ancora otto milioni netti da sistemare. Poi, se Conte dovesse andar via, finalmente la città potrà tornare indietro, cullarsi nella nostalgia, tornare a contare i passaggi. “E ‘nce ne costa lacrime st’America…”.