Basta chiamarlo “Kvaradona”, Kvaratskhelia è andato via da Napoli appena in tempo

Per la Süddeutsche "Maradona è rimasto per otto anni e ci si è perso per sempre. Kvaratskhelia se ne è andato esausto, sfinito"

Basta chiamarlo “Kvaradona”, Kvaratskhelia è andato via da Napoli appena in tempo

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia celebrates after scoring his team fourth goal during the UEFA Champions League semi-final first leg football match between Paris Saint-Germain (PSG) and Bayern Munich at the Parc des Princes in Paris on April 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)

E basta chiamarlo Kvaradona, essù. Khvicha Kvaratskhelia – che stasera va in scena per la replica di Psg-Bayernmonaco-cinquaquattro, calcio nell’era della post-tattica– dovremmo smettere di ricondurlo a quel mito assoluto, “un uomo con due piedi celestiali e almeno una mano divina” per dirla con la Süddeutsche Zeitung, che lancia questa sorta di appello. Perché da quando Kvara è andato via da Napoli, è andato oltre. Capiamo la suggestione, dice il giornale tedesco, ma no.

Anzi, se proprio vogliamo dedurre somiglianze dal suo gioco forse andrebbe chiamato Kvararobben, perché le sue movenze ricordano più quelle di Arjen Robben.

Il punto però è che “se Kvara è un alieno, cos’era allora l’argentino? Con Maradona, a volte ci si chiedeva cosa fosse venuto prima, il calcio o lui. Tutto sembrava facile. Ha trasceso il gioco, l’intero gioco. Kvaratskhelia non si attribuirebbe mai questo legame calcistico con altri giocatori; è troppo modesto per farlo. Il suo idolo è sempre stato Cristiano Ronaldo”. Peraltro.

Ha lasciato Napoli appena in tempo

E poi, continua la Sz, “Kvara era pronto a voltare pagina dopo due anni e mezzo nella tempesta implacabile di Napoli. La città abbraccia i suoi idoli, li travolge con il suo amore e la sua follia, può distruggere chiunque. Maradona è rimasto per otto anni e, a quanto pare, si è perso per sempre a Napoli. Kvaratskhelia se ne è andato appena in tempo, esausto, sfinito“.

Il resto del pezzo è un elogio sperticato del georgiano, una specie di lancio in vista del prossimo Pallone d’Oro. Appartiene a questa dimensione qui, ormai. “È particolarmente forte nelle serate di Champions League; è in quei momenti che si trasforma davvero. Le statistiche lo confermano. In questa stagione, Kvaratskhelia ha segnato 18 gol, dieci dei quali in 14 partite di Champions League, risultando uno dei migliori marcatori della competizione. Ha inoltre fornito sette assist decisivi. Nelle competizioni europee, la sua media è di un gol ogni 139 minuti, mentre nel campionato francese è di un gol ogni 268 minuti. I numeri parlano chiaro”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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