Il Napoli di Sarri era molto (ma molto) più forte del Napoli di Conte
Solo Di Lorenzo era più forte di Hysaj e forse McTominay di Hamsik. L'assurda convinzione di tanti secondo cui Sarri avrebbe vinto serenamente lo scudetto lo scorso anno. Attenti alle ministre riscaldate, abbiamo già avuto Mazzarri

Napolis Italian coach Antonio Conte (L) and Lazios Italian head coach Maurizio Sarri (R) greet each other prior to the start of the Italian Serie A football match between Lazio and Napoli at The Olympic Stadium in Rome on January 4, 2026. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
Reina Vs Meret/Milinkovic-Savic;
Albiol e Koulibaly Vs Rrahmani/Beukema/Buongiorno/Juan Jesus
Ghoulam/Mario Rui Vs Spinazzola/Olivera;
Jorginho Vs Lobotka;
Allan giovane Vs Anguissa 30enne;
Callejon Vs Politano;
Higuain/Mertens Vs Lukaku/Hojlund;
Hamsik Vs McTominay;
Hysaj Vs Di Lorenzo;
Insigne Vs Kvaratskhelia (sei mesi)/Neres/Raspadori/Vergara/Elmas/Lang.
Solo Di Lorenzo era più forte di Hysaj e forse McTominay di Hamsik
Nei confronti individuali la squadra di Conte è superiore a quella di Sarri soltanto in quello Di Lorenzo/Hysaj e, forse, in quello McTominay/Hamsik (anche se per molti lo slovacco è superiore), un “pareggio” nei confronti Jorginho/Lobotka (anche se per molti l’italobrasiliano è superiore) e in quello Allan/Anguissa (anche se va precisato che l’Allan giovane era più molto performante e costante rispetto ad un Anguissa ormai trentenne).
Da dove nasce, quindi, la convinzione di alcuni secondo la quale Sarri con la squadra di Conte sarebbe arrivato anche lui primo e secondo (se non addirittura due volte primo!) non ci è dato sapere. Anzi è molto più credibile l’ipotesi avanzata dai sostenitori di Conte secondo cui con un allenatore come Sarri, che punta molto su automatismi rodati, provati e riprovati decine di volte in settimana in allenamento, con tutti gli infortuni che ha registrato il Napoli quest’anno, gli azzurri sarebbero precipitati intorno al sesto/ottavo posto.
Sarri sarà confrontato con Conte e col suo passato a Napoli
P.S.: aggiungiamo che Sarri, qualora dovesse effettivamente tornare sulla panchina del Napoli, vivrebbe costantemente con un doppio confronto, ossia quello con Conte, se non dovesse vincere, e quello con se stesso se il Napoli non dovesse giocare allo stesso modo del Sarri I.
P.P.S.: si fa altresì notare che, solitamente, nel calcio (e in particolar modo a Napoli), le “minestre riscaldate” difficilmente sortiscono gli effetti desiderati. Basti pensare, ad esempio, al recente ritorno alla guida degli azzurri di Walter Mazzarri, senza dimenticare che anche lo stesso Vinicio, quando tornò a Napoli dopo la non felice esperienza alla guida della Lazio (guarda caso, proprio la Lazio…), non fu in grado di replicare quanto di buono aveva fatto nella sua precedente esperienza al Napoli.