
Dialogo su Gattuso, tra Pesaola, doppio pullman e capacità di fare gruppo e autocritica
di - L'uomo che ha riportato un trofeo in città. Non proprio aziendalista, ha di fatto creato un brand. Elogiato dall'ex spin doctor di Renzi
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - L'uomo che ha riportato un trofeo in città. Non proprio aziendalista, ha di fatto creato un brand. Elogiato dall'ex spin doctor di Renzi
di - È stata una finale di vuoti e non solo sugli spalti. Nalpoli-Juve in campionato ha rappresentato uno degli ultimi momenti di serenità di mio padre

di - Il simbolico addio di un giocatore di nascondino, mai plateale, sempre indispensabile. Raccontato sempre e solo nella sua versione tattica

di - L'allenatore ha capito cosa serviva e l'ha trasmesso. Non dà spettacolo ed è un rebus anche per i colleghi più blasonati. E ora vince pure

di - Il film di Kapadia su Diego ci illustra la strada della vita. “Cuando vos entrás a la cancha, se va la vida, se van los problemas, se va todo”. È rimasto il pallone, è rimasto il Napoli

di - Il Napoli vince la sua sesta Coppa Italia battendo la Juventus in finale, dominando e convincendo e piangendo insieme al suo allenatore

di - In strada i corpi, allo stadio gli ologrammi fatti male. Ora tutti accusano i napoletani sguaiati, mentre in campo vanno in scena i protocolli di cartone
di - De Laurentiis prova a salutarlo tendendo un braccio, Sarri sembra tirar dritto e il volto di Agnelli che è un programma di governo.

di - Ha giocato grazie alla squalifica di Ospina, è stato tra i migliori in campo e ha parato il primo rigore a Dybala. Un messaggio per il futuro a Gattuso e Mancini

di - Una sconfitta lo porterebbe sulle orme di Maifredi, con due finali consecutive perse con Ronaldo. Una vittoria, invece, lo consegnerebbe a nuova vita. Lui lo sa, ed è nervoso

di - Catarelli: “Dutturi, dutturi: si n’havia cuse troppa mpurtatnti da fari voleviva acchiederle na cusa… Ma lia l’havia vista aiera ‘Il giuvane Muntilbano’?”

di - Come tutte le storie umane rivestite di lirismo melenso, è finita con la dolorosa discesa alla cruda e squallida realtà. Capitano Ringhio, pensaci tu

di - L'Inter di Herrera sapeva essere spettacolare. Gattuso è un tattico più fine di quanto appaia, o gli piaccia apparire. Il resto devono farlo i calciatori

di - In un anno ha conquistato Firenze (anche Renzi e in parte Nardella). Vuole lo stadio, il suo vice contende a De Laurentiis il posto in Lega e in panchina sogna il conterraneo Rino

di - Muntilbano eri finalimenta in vacantie: ed eri salita a Ginova per stari cu Livie che haviva ancura dei juorna de fatica. Mintra la zita eri fora addicise di annarisi a pigliari nu puca di sula ed a farisi una natata nel mari ligura.

di - Deve aver scoperto che è bianco, o meritevole di sentirsi italiano, o che forse vale quanto un operaio dell'Ilva e non un decimo...

di - Una finale a cui ci ha portato Mertens sarà un omaggio alla memoria di una tragedia che ha segnato inevitabilmente sei anni fa il calcio italiano

di - L'allenatore era partito da concetti sarristi che non hanno funzionato. La squadra esprime il meglio quando serra i ranghi e riparte. Anche se non lo ammette

di - Dopo gli sganassoni iniziali, il tecnico si è intelligentemente convertito al contropiede e finalmente i tifosi non parlano più di estetica: l'importante è vincere

di - Al Corsport il presidente non fa risalire l’esonero ai risultati ma “a un calcio che non fa per Napoli”. Eleva a modello la diversità che è il collante e il brand della città