
L’esonero di Sarri non può cancellare il fallimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus
di - È stato ingaggiato come il supereroe che avrebbe portato la Champions. In due anni la Juve non è mai andata oltre i quarti
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - È stato ingaggiato come il supereroe che avrebbe portato la Champions. In due anni la Juve non è mai andata oltre i quarti

di - Juventus fuori dalla Champions, eliminata dal Lione. Anche Agnelli ha abboccato al gioco della rivoluzione. Adesso il destino del tecnico è in mano ai dilettanti della Juve

di - Sente il terreno franare sotto i piedi e si agita con le parole, prova in extremis a vestire di nuovo i panni del rivoluzionario. È sempre più l'Ufo descritto da Ronaldo

di - Il difensore del Napoli alla UEFA: «Le persone devono capire che l'identità di una persona non è l'aspetto esteriore: il colore della pelle non può essere un problema»

di - La scrittrice s’inventa una sua detective-avatar, Viola, che, in ferie a Palermo, indaga sull'omicidio di due giovani donne

di - La peggior sconfitta europea. Coppa delle Fiere 1967-68, all'andata finì 4-1. Pesaola lasciò Altafini a casa. A Napoli uno scozzese fu derubato ai Quartieri

di - Abbiamo i mezzi, abbiamo gli uomini, abbiamo un popolo in ansia, abbiamo la leggerezza dei condannati a perdere perché "Oh è il Barcellona"

di - Serve un provvedimento esemplare, perché non stiamo parlando di un tifoso ma di un episodio avvenuto in campo

di - Le imprese europee furono compiute con la scritta Mars in nero con profilo bianco. La prima apparizione contro il Bayern Monaco in semifinale

di - Quando arrivò, gli persero la valigia. Nonostante i gol, i tifosi non l'hanno mai amato, la scintilla non è mai scoppiata. E ora il finale a schifio

di - Dopo Mihajlovic e Mazzarri, due tecnici sanguigni più che geometrici, in linea con lo stile Toro, la società ha deciso di cambiare strategia

di - Chiuso da Busquets al centro, ha pagato anche l'addio di Valverde. Per Van Gaal, lui sarebbe dovuto andare alla Juve e De Ligt al Barça

di - Contro il Barça la trentesima partita in Champions. Ha segnato a tante grandi d'Europa: al Psg come al Real Madrid quando ammutolì il Bernabeu

di - Il presidente federale all’epoca di Calciopoli racconta in un’intervista al Fatto Quotidiano di aver pensato di sostituire i designatori. Ma Collina, a cui era stata proposta la carica, non voleva ancora smettere di arbitrare

di - La classifica suona come una beffa, l'Inter ha buttato lo scudetto. E il tecnico che aveva cancellato l'inno masochista è diventato un ingombrante destabilizzatore

di - Un sette disegnato sulla schiena, la testa alta, il gol, l'arrivederci, l'inchino a una tribuna vuota l'ultimo tiro che esce di poco.

di - Due episodi in poco tempo: prima l'Atalanta, poi la Lazio. Per Pino Aprile è un termine da esibire con orgoglio. Bossi venne condannato (e poi graziato) per aver insultato così Napolitano

di - Elmas non entra per giocare no, lui entra per diffondere il verbo della sacra fede della fame. Lobotka pare il creaturo che se move con il girello...

di - Stasera potrebbe essere la tua ultima a Fuorigrotta. Che bello sarebbe se alla fine di questa baraonda insolita qualcuno annunciasse "Josè Callejon ha rinnovato"

di - Quel giorno, il Milan crollò a Verona e la Juve rimontò la Roma. La Lazio perse lo scudetto ma non ricordo una squadra garibaldina