
Il Napoli da Sarri ad Ancelotti: cosa cambia per i calciatori
di - Dal Napoli sistemico al Napoli fluido: le opportunità ma anche i pericoli. I calciatori più adattabili al nuovo modello di gioco e un doveroso approfondimento su Insigne
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Dal Napoli sistemico al Napoli fluido: le opportunità ma anche i pericoli. I calciatori più adattabili al nuovo modello di gioco e un doveroso approfondimento su Insigne

di - Una riflessione sul valore della rosa del Napoli: dodici anni fa sognavamo anche un solo calciatore protagonista ai Mondiali. Oggi, alcuni ex azzurra sono la colonna di buone nazionali.

di - Uno dei club più importanti del mondo è stato snobbato da un calciatore alla sua portata economica. Il caso-Griezmann spiega che, per quanto riguarda il calciomercato, tutto il mondo è paese.
di - Una nuova interpretazione del protocollo Var: meno interruzioni, meno On Field Review e un gioco meno spezzettato. Questa è la direzione indicata dalla Fifa.

di - Episodi arbitrali controversi, palloni lanciati in campo per fermare le azioni del Palermo. E un'invasione di campo che non rende giustizia allo stesso Frosinone.

di - Il rigore sbagliato contro l'Islanda segna la distanza attuale tra la legacy di invincibilità e miglioramento di CR7 e la nuova fallibilità di Leo.

di - Uno dei temi dell'intervista di De Laurentiis al Corriere dello Sport è il passaggio di consegne tra la generazione di Reina ed Hamsik a quella di Koulibaly, Zielinski, Insigne.

di - L'attaccante francese ha detto no al Barcellona, dopo il Mondiale firmerà il quinto contratto in cinque anni con l'Atletico. Per cifre ancora lontane dalle dimensioni del Napoli.

di - Dopo Insigne e Koulibaly, il Napoli sembra aver scelto il terzo leader del suo nuovo progetto. Il rinnovo di Zielinski ha tanti significati, è un segnale all'interno e all'esterno del club.

di - La scelta di Ancelotti è sempre più chiara: il tecnico emiliano ha fiducia nella rosa azzurra, anche alla luce del calciomercato che si sta profilando.

di - Una lettura tattica su Simone Verdi, uno degli ingranaggi del nuovo Napoli che verrà: cosa significa il suo arrivo nella transizione dal Napoli di Sarri a quello di Ancelotti.

di - Un messaggio che trasmette senso di appartenenza e amor proprio. L'Italia non sa gestire nemmeno lo sconcio dei cori razzisti di una squadra under 15

di - Sono finite le trattative estenuanti, il Napoli chiude i colpi in pochi giorni: a partire da Ancelotti. Che darà il suo apporto con i soldi delle cessioni di Hamsik e Jorginho

di - Nell'intervista a Repubblica, l'Arrigo ne fa una questione antropologica se non genetica. Siamo certi che non fosse questo il suo intento, sarebbe davvero triste

di - In qualsiasi altro luogo sarebbe una discussione da Tso, a Napoli acquista dignità di dibattito. Con calciatori miliardari trasformati in prigionieri

di - Non per forza nomi altisonanti, anche giovani già riconosciuti a livello di internazionale come Pulisic. Il Napoli sa muoversi sotto traccia

di - Ha certamente fatto del bene al Napoli, ma sempre nell'ambito di un rapporto di lavoro. L'idea di lasciarlo partire a zero non è romantica, è fuori contesto

di - Squarcia come al solito il piattume del bla bla calcistico: «Da bimbo ero discriminato per il colore della pelle, c'è ancora tanto razzismo». Salvini gli risponde con scarso senso della punteggiatura

di - È molto probabile che Jorginho lasci comunque il Napoli, ma lo farà solo per la cifra che chiede De Laurentiis. Come la gestione oculata del club permette queste prove di forza.

di - Ha sottovalutato De Laurentiis, ha finito col credere di essere intoccabile e alla guida di un movimento popolare e, soprattutto, ha dimenticato la lezione di Marx