L’amara scoperta di Sarri: sono i soldi a fare le rivoluzioni

Ha sottovalutato De Laurentiis, ha finito col credere di essere intoccabile e alla guida di un movimento popolare e, soprattutto, ha dimenticato la lezione di Marx

L’amara scoperta di Sarri: sono i soldi a fare le rivoluzioni

Due settimane fa

Chissà in quanti si sarebbero sganasciati dalle risate se, due settimane fa, avessero ascoltato qualcuno dire: finisce che il Napoli ingaggia Ancelotti, il Chelsea appende Sarri e l’allenatore toscano resta fermo perché sotto contratto il Napoli.

Appena quindici giorni fa. Il campionato non era ancora concluso. Sarri non si era ancora genuflesso due, tre, quattro volte a quello che lui ha più volte definito il “popolo”, il suo popolo. Rappresentato dalla Curva B il cui nucleo di tifosi organizzati – come nella Curva A peraltro – hanno attaccato e criticato De Laurentiis per tutto l’anno, rendendolo di fatto il responsabile del mancato scudetto.

Maurizio Sarri li ha ringraziati a modo suo in quell’accenno di giro di campo che aveva il sapore dell’addio. Aveva ufficialmente e pervicacemente respinto qualsiasi proposta di rinnovo formulata da De Laurentiis. «Non ho ancora deciso»; «Questa storia d’amore col popolo di Napoli può solo peggiorare» e altre frasi su questo tenore. Sarri era al centro della scena; Aurelio De Laurentiis ridotto a comparsa, ostentatamente defilato. Ma di certo non rassegnato né deconcentrato. Anzi.

La svolta di De Laurentiis

E proprio il pomeriggio di Napoli-Crotone avviene il cambio di passo. Di fronte all’ennesimo diniego di Sarri, De Laurentiis decide che è il momento di cambiare passo. E di sfoderare il piano B cui da mesi stava lavorando, perché la storia gli ha insegnato qualcosa e lui non vuole più farsi trovare impreparato. «Il tempo è scaduto». E non scherza. Tempo due giorni e Ancelotti fa capolino nella sua casa di Roma, a due passi dal Quirinale. Poi le firme, il tweet ufficiale. Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Napoli. Almeno a sei milioni di euro netti l’anno (c’è chi scrive di 6,5). Vale a dire quattro volte l’ingaggio di Sarri e due volte lo stipendio che De Laurentiis ha offerto al tecnico toscano per il rinnovo. Tre milioni più uno di bonus.     

Sarri ha giocato a invertire la realtà

Mai e poi mai Maurizio Sarri si sarebbe aspettato – e non è certo il solo – un simile colpo di teatro. Improvvisamente si è sgretolato il castello che l’allenatore toscano ha montato per quasi tre anni. Nella sua avventura a Napoli – con notevoli risultati nel campionato italiano, record su record battuti, tre qualificazioni consecutive in Champions, i 91 punti, attestati di stima in tutta Europa e altro che ben conosciamo – Sarri ha lavorato alla costruzione di un copione ben preciso: lui ha preso una squadra in disarmo e l’ha portata alle porte del paradiso. Come se prima di lui il Napoli fosse stato poca cosa. E, soprattutto, come se non fosse vero il contrario, e cioè che è stato il Napoli e pescare Sarri dalla periferia calcistica, e non il contrario.

Non sappiamo perché lo abbia fatto, ma Sarri ha giocato a invertire questa realtà. E ha finito col credere alla propria versione. Si era realmente convinto che il Napoli senza di lui fosse ben poca cosa. E che, quindi, il Napoli lo avrebbe atteso per l’eternità.

Oggi, che la realtà davanti ai nostri occhi è incredibilmente cambiata, non possiamo non soffermarci sulla autolesionistica strategia del tecnico toscano. Che al primo giugno 2018 si ritrova non più allenatore del Napoli e scaricato dal Chelsea, dopo peraltro aver rifiutato l’offerta dello Zenit San Pietroburgo.

I modi di Abramovich

È anche triste constatare i modi utilizzati dal club di Abramovich che – una volta preso atto del fermo no di De Laurentiis a fare sconti sulla clausola – ha cominciato a far circolare vecchie storie come quella del “finocchio” a Mancini. Oggi la versione mediatica dominante – in Gran Bretagna –  è che il Chelsea non ha preso Sarri per omofobia. Ovviamente non ci crede nessuno, men che meno chi sa quanto laboriosi e minuziosi siano gli esami cui il Chelsea sottopone i candidati alla sua panchina. Esami che non durano tre giorni, ma mesi e mesi, come racconta Ancelotti nel suo libro “Il leader calmo”. È solo un modo per scaricare l’allenatore che ha inventato il tiqui taca vertical. Resta in piedi l’ipotesi Tottenham. Ma anche in quel caso bisognerà passare da De Laurentiis.

Errori ingenui

Quel che colpisce, e non poco, è l’approssimazione con cui Sarri si è disposto al braccio di ferro con De Laurentiis. Ha commesso errori piuttosto ingenui per un vecchio (nel senso di esperto) comunista. È come se Sarri avesse creduto realmente di avere il Napoli in pugno, forte del consenso popolare. Come se il cda del Napoli fosse figlio dell’azionariato popolare. Evidentemente Sarri non sa che quel popolo riempie il San Paolo soprattutto quando i prezzi sono bassi; che fa molto rumore su alcuni media; ma che il suo datore di lavoro era ed è un altro.

I cattivi consigli

Sarri è stato decisamente mal consigliato. Sia da persone vicine a lui, che avrebbero dovuto aprirgli gli occhi su una condotta mediatica inconcepibile. Con quelle continue frecciate a De Laurentiis, quel continuo sminuire la forza del club. Manna per il popolo, per le fauci del mostro del papponismo. Che però, nei cda del Napoli, non ha sedie riservate. Nessuno può consentirsi di trattare in quel modo il proprio datore di lavoro senza percepire di rischiare di perdere il posto. Se avesse evitato quella stupida e anacronistica contrapposizione, avrebbe probabilmente avuto qualche consenso di popolo in meno ma oggi probabilmente sarebbe ancora l’allenatore del Napoli. 

Gli errori

Dicevamo degli errori di Sarri. Piuttosto gravi. Innanzitutto ha sottovalutato il nemico. Errore imperdonabile, nella lotta di classe e non solo. È una delle prime cose ti insegnano quando ti accosti ad ambienti seri di sinistra. Guai a sottovalutare il nemico. È come avere già perso. E De Laurentiis ha giocato al gatto col topo, si è finto decisamente più arrendevole del solito e poi ha colpito in maniera irreparabile.

In secondo luogo, Sarri si è fidato della borghesia. Nel suo soggiorno napoletano, Sarri ha fatto affidamento su quel che gli raccontava qualche tifoso illustre. Ha davvero creduto di essere a capo di un movimento popolare, e di aver messo all’angolo De Laurentiis. Sarri non sapeva, o forse lo ha dimenticato, che la borghesia è fatta così, sta sempre con chi vince. Liscia il pelo di chi è sulla breccia. Ancor peggio se quella borghesia vira nella gauche caviar. Se Ancelotti dovesse andar male, certamente di Sarri sentiremo nuovamente parlare; ma se Ancelotti dovesse vincere le prime tre partite (ma bastano anche due), saranno quegli stessi esponenti a spendersi in elogi pubblici dell’allenatore provinciale ma cosmopolita, a recitare peana pubblici di Carletto. Che, a differenza di Sarri, farà buon viso a cattivo gioco ben sapendo che le Idi di Marzo non sono state un incidente della storia.

Ma l’errore più grave di Sarri, errore gravissimo per un uomo di sinistra, è stato quello di aver sottovalutato la forza del capitale. E qui dobbiamo tornare a un altro Carletto ben più internazionale del nostro nuovo allenatore. Aveva spiegato tutto lui. La rivoluzione l’ha fatta De Laurentiis, con i soldi che il Napoli detiene grazie a una illuminata e accorta gestione aziendale.

Non riusciamo a capire se Sarri si sia davvero illuso di essere alla guida di una sorta di movimento rivoluzionario. O se semplicemente si sia circondato e fidato delle persone sbagliate. Sarri è stato tanto abile nel dare un gioco scintillante al Napoli, riconosciuto da mezza Europa, quanto sprovveduto politicamente. Ha finito con l’immedesimarsi nel personaggio anti-sistema, tanto caro al “popolo”, e ne ha pagato le conseguenze.

Oggi Sarri ci ricorda terribilmente Carunchio interpretato da Giancarlo Giannini in “Travolti da un insolito destino nell’azzurrare d’agosto” mentre la bottana industriale di Mariangela Melato sale sull’elicottero e ritorna alla sua vita di agi. Lasciandolo a testa in su, le lacrime agli occhi e la morte nel cuore.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. e tu magari sei il marito cornuto della “Bottana Industriale”…!!

  2. A 19th century man 11 giugno 2018, 11:13

    Plausibile come articolo, ma mi sembra viziato da un atteggiamento di captatio benevolentiae nei confronti De Laurentiis e di conseguente strumentale avversione per Sarri oltre la soglia della ragionevolezza. Poi sbaglierò ma cosí la vedo…

  3. La questione fondamentale che non sempre riuscite a tenere presente è che per la prima volta dai tempi di Maradona il Napoli è andato vicinissimo alla conquista dello scudetto,pur avendo ( a detta di tutti gli esperti) una rosa di giocatori incompleta , perciò invece di discutere chi abbia ragione fra Sarri e Adl , ricordatevi quali sono stati gli acquisti di quest’anno (Rui, Ounas e MaCHACH ) e ditemi poi se questo è il mercato di una squadra che vuole vincere ! Quel popolo che riempie il San Paolo soprattutto quando i prezzi sono bassi come avete scritto voi ,fa grossi sacrifici anche per pagare l’abbonamento alle pay tv che sono poi la fetta più grossa dei guadagni considerando il bacino di utenza del Napoli .Voi potete anche continuare a screditarlo , ma Sarri rimarrà sempre l’ artefice di questo (quasi) miracolo sportivo!!!

  4. “[…] Sarri è stato decisamente mal consigliato. […]”. E se invece avesse ascoltato semplicemente la sua voce di dentro, senza calcoli? Se avesse riflettuto sul fatto che:
    1) ciò che ha realizzato rimarrà negli annali;
    2) che un ingaggio a lui congeniale potrebbe arrivare anche non a stretto giro;
    3) che difficilmente uno che ha dato al calcio europeo una interpretazione non trita e ritrita non potrà restare a lungo senza offerte di livello;
    4) che quello che ha guadagnato a Napoli, se non fosse arrivata la chiamata di ADL, l’avrebbe guadagnato (forse) in altri 20 anni di lavoro all’Empoli (o squadre di livello simile) – quindi in fondo il denaro per una serena pensione ce l’ha.
    Chissà…

  5. A volte sembra che facciate il tifo per due squadre diverse.

  6. Non entro nel merito della sua analisi Gallo, mi limito a registrare l’intima soddisfazione che traspare fortemente.

    • White Shark is still here 2 giugno 2018, 20:26

      D’altronde impersonava l’anima più folkloristica del pulcellinismo che da queste parti è peggio dell’aglio per i vampiri.

  7. Un racconto di fantasia. Pura immaginazione. A poche ore dall’intervista di Zazzaroni ad AdL poi. Mi dispiace tantissimo, ma ho la fortissima impressione che con Sarri si interrompe anche la crescita della società. E la discesa non sarà per le scale, salite in questi famosi 12 anni, ma per la tromba dell’ascensore. Spero di sbagliarmi.

    http://rigorenondato.altervista.org/il-nichilismo-napolista/2018/

    • Pacojonathan 3 giugno 2018, 14:28

      Non ti sbagli… e ringraziamo il presidente che riesce a prendere in giro tifosotti e giornalai

  8. prepariamoci ad un’altra stagione dei “se c’era lui”..”se c’era higuain avremmo vinto lo scudetto”..”se c’era politano avremmo vinto lo scudetto”..”se c’era sarri avremmo vinto lo scudetto”..e così nei secoli dei secoli..amen!

    • se a gennaio compravamo cassano e van bommel invece di mascara, se compravamo Modric invece di Grassi…

  9. Nunzio Pelliccio 2 giugno 2018, 5:29

    Sarri ,ormai è chiaro, dava fastidio a tutto il sistema calcio italiano , per questo motivo è stato allontanato dalla panchina del Napoli , ed è sempre per questo motivo che il sistema ha voluto che Ancelotti venisse a Napoli , abbiamo vissuto un campionato spettacolare del Napoli ,forse il più bello della sua storia (escludendo i 2 scudetti con Maradona) ,non ho mai visto la tifoseria del Napoli identificarsi in modo così viscerale con la sua squadra ma soprattutto con il suo allenatore,Sarri va aldilà della passione calcistica,Sarri ha rappresentato per tutti la volontà di riscossa di una città che vuole emergere e lasciarsi alle spalle tutte le sue incongruenze,Sarri è stato l’immagine di una nuova Napoli ,creativa come sempre ma anche più laboriosa ,una Napoli schierata contro le ingiustizie , una Napoli ribelle ma che al tempo stesso lavora senza sosta per raggiungere i suoi traguardi ,un campionato truccato potrà vincerlo anche Ancelotti… come succede in altri posti,ma a noi non piace questa omologazione truffaldina che contraddistingue i falsi vincitori. La lealtà,l’onestà, il lavoro, ecco la Napoli che vogliamo ,e Sarri rimane l’esempio di ciò che Napoli desidera essere,a costo di mandare a fare in culo tutti,De Laurentis compreso.

  10. Quanto astio e malanimo…certo devono essere stati duri questi tre anni, li in silenzio ad aspettare il momento (buono ?) per colpire (alle spalle)…

  11. Alfonso De Vito 2 giugno 2018, 4:23

    Questa goduria nello screditare quello che è probabilmente il miglior allenatore che abbiamo mai visto sulla panchina del Napoli mi sembra a sua volta disprezzabile. Spero che almeno frutti qualcosa in termini di accreditamento con la società. Comunque non vi preoccupate, sarà la pidocchieria di De Laurentis a liberarlo: sta cercando di far fruttare la clausola, ma alla fine non pagherà mai lo stipendio a due allenatori. Neanche per fare un dispetto

    • Gennaro Russo 2 giugno 2018, 12:24

      E’ bello fare i grandi con le tasche altrui eh ?

      • Alfonso De Vito 2 giugno 2018, 15:29

        in quelle tasche altrui finiscono (oltre alla passione che è inestimabile) i soldi miei da trent’anni. Trant’anni allo stadio. Non so tu

        • Gennaro Russo 3 giugno 2018, 13:55

          Se cerca di far fruttare la clausola cerca di fare bene l’imprenditore (perchè questo è, un imprenditore), come farebbero tutti gli imprenditori: fare il bene della societa’, aumentarle il fatturato.E se fa bene alla societa’, che diventa piu’ ricca di 8 milioni, per il Napoli male non è.Poi ognuno è libero di andare o meno allo stadio e versare i suoi soldi,se li ha, per uno spettacolo(se lo ritiene tale). Nessuno ti obbliga, lo scegli di tua sponte.E se ritieni che i tuoi soldi vengano spesi male o che lo spettacolo non sia di tuo gradimento, beh, non ci andare piu’ e segui la partita alla radio, che è bello ugualmente.

        • Ben detto..

  12. Silvietto Esposito 2 giugno 2018, 0:23

    Disamina perfetta, lucida e articolata. Il perdente di successo è stato colpito dal classico delirio di onnipotenza. Dalla conferenza di Napoli- Crotone in poi è stata un’escalation di delusioni. Se nessuno CREDE in lui al punto di pagare GLI OTTO MILIONI, è giusto che resti fermo almeno un anno. FORZA NAPOLI

    • Luigi Ricciardi 4 giugno 2018, 18:04

      Gli otto milioni non valgono a prescindere : la clausola vale come indennizzo per una cessione senza accordo con la società.
      Poi può essere presa come valore di indirizzo per una rescissione, ma è un altro discorso.
      E dubito che de laurentiis, avendo già preso Ancelotti, liberi Sarri di fronte a una richiesta solo da 8 milioni in su.

  13. Simpatizzo per Sarri-Carunchio piuttosto che per ADL- bottana industriale, a differenza del direttorissimo, che dopo 3 anni ha potuto finalmente togliersi la cava di sassi che gli si era accumulata nelle scarpe. È grazie alla pseudo-sinistra incarnata dal direttore che ci troviamo i fasci al Governo, ma questa è un’altra storia

    • La pseudosinistra è Sarri. Impiegato di banca che gioca a fare il comunista.

      • Un comunista che piglia 100mila euro al mese e si trasferisce dove glie ne danno 500mila. Mi interessa, dove si fa la tessera?

        • Luigi Ricciardi 2 giugno 2018, 17:35

          Dove si dà la possibilità a un emerito sconosciuto come Sarri di fare carriera, e non sottostare a giochi di potere e relazioni senza qualità.

          • Stai parlando della Filmauro quindi? 🙂

          • Luigi Ricciardi 3 giugno 2018, 22:58

            La Filmauro non l’ ha fondata Aurelio da solo.

          • La Filmauro e l’Empoli hanno dato la possibilità a Sarri di fare carriera, fino a quel momento era sconosciuto ai più. Non è certo merito dei movimentini di sinistra radicale che vogliono cavalcare pure il sarrismo, altrimenti non se li fila nessuno. Non vedo che c’entra chi ha fondato la Filmauro.

          • Luigi Ricciardi 4 giugno 2018, 18:02

            Che Aurelio non si è fatto da sé, Sarri si.
            Si intende, mica ne faccio una colpa al presidente! Solo un dato di fatto.

          • Mi sono fatto da soooloo con l’elicottero a vooolooo

        • Non si fa la tessera. Bisogna avere le qualità necessarie e la storia di Sarri mostra che a volte può non bastare. Lui grazie al talento ci é arrivato sulla soglia dei sessanta. Tu non ne hai i mezzi, indipendentemente dalle tue simpatie politiche.

      • Ma non c’entra nulla il mestiere che faceva Sarri né quanto guadagna o guadagnerà. Io non capisco questa esaltazione dell’idea per cui “il padrone ha i soldi e il dipendente si deve stare zitto”, questa idea per cui Sarri va disprezzato per il fatto di essere diventato “popolare”. Ma il calcio è o no uno sport popolare? Boh

        • Non è questione di popolare, ma che alcuni di voi ne stanno facendo soggetto politico, sbagliando tutto come la sinistra radicale da 30 anni appunto: solo la sinistra radicale italiana può far diventare un impiegato di banca che si annoiava il nuovo lenin di napoli. È un peofessionista che quando il gioco non è valso (secondo lui) la candela ha cercato di approdare a altri lidi. Gallo fa bene il compito di giornalista, cioè quello di portare l’analisi razionale al centro, poi si può condividere o meno quello che dice, ma guai se facesse il populista per accontentare il tifoso.

          • Io riprendevo semplicemente il parallelo finale che si fa nell’articolo, mica dico che Sarri è un proletario? Sto dicendo che non mi piace questo astio sparso a piene mani contro un signore semisconosciuto che ha rivestito un ruolo decisivo nella costruzione di un sogno. Sto dicendo che non c’è bisogno di ricordarci chi è il padrone e che, anzi, questi paielli nuocciono alla reputazione del padrone! Sto dicendo che il fatto che un uomo di sport diventi popolare per i risultati uniti ad uno stile diverso e a un po’ di “mitologia” (il palazzo, il popolo ecc ecc): non è affatto una cosa esecrabile!

          • Finché la mitologia serviva a narrare le gesta di una bella squadra con ragazzi che si sono comunque impegnati fino all’ultimo andava bene. Quando è diventata l’ennesima occasione per dire che il Napoli ha una squadra di scartellati che solo Sarri ha reso dritta e che il presidente è un mariuolo come al solito, in quel momento ha smesso di essere una cosa piacevole e positiva per il Napoli Calcio.

          • White Shark is still here 4 giugno 2018, 6:37

            Delle due l’una. Allora faceva malissimo ai tempi di Benitez. No perché non gli ho mai sentito fare una critica.

          • Infatti con Benitez per me esageravano e il mister non è che avesse tutto sto interesse alla questione Napoli. Però con Benitez mi sembra che ilnapolista e pochi altri erano dalla sua parte, altri facevano critiche feroci e spesso fuori luogo: “ma che scrive co quella penna?” come se fosse il primo allenatore che scrive appunti durante la partita e altre banalità del genere dai soliti loschi figuri dei giornali e delle tv locali. Non c’era questa santificazione che abbiamo visto nell’era Sarri. In quel caso quindi il Napolista si distingueva dal coro, con Sarri ha sempre mantenuto una sua linea, che a volte non ho condiviso (tipo il dare troppo peso alla comunicazione dove il problema è squisitamente politico), altre volte sì.

          • White Shark is still here 6 giugno 2018, 15:48

            Guardiamo trasmissioni diverse. Non so dove hai visto in TV o letto sui giornali la santificazione di Sarri. A parte i tifosi e qualche giornalista a me sembrava tutto un fiorire di contrapposizioni anche aspre.

    • Raffaele Sannino 2 giugno 2018, 17:09

      Sei proprio sicuro chi sia la bottana industriale?Uno che offre le proprie prestazioni a 1,4 milioni e ne pretende 6 come lo chiami?Ah ecco,forse bisognerebbe cambiare l’aggettivo industriale con ” di alto bordo”.

  14. Lascia qualche pezzo di Sarri anche a noi Max… “Mauriziiiiio Pensione Speranza, Pensioooooone Speranza….”

  15. Luciana Calienno 1 giugno 2018, 23:31

    Stavolta lei ha superato il limite:non offende, come consueto,solo Sarri e i suoi estimatori,offende l’intelligenza di chi legge.Io non la leggerò mai più.

  16. il 99% delle notizie relative a Sarri e al suo rapporto con ADL è frutto di congetture, ipotesi e deduzioni aleatorie basate appunto su congetture. Chi tra i giornalisti del Napolista e tra i suoi lettori ha davvero letto il contratto che lega Sarri al Napoli? Chi tra chi scrive o legge qui, conosce, in quanto testimone, il contenuto delle conversazioni tra ADL e Sarri, e tra Sarri e il Chelsea? Risposta ad entrambe le domande: nessuno. Io mi rifiuto di dare giudizi su una vicenda in cui i fatti (concreti, appurati, acclarati, reali) stanno a zero e le chiacchiere, le ipotesi e i pregiudizi da una parte o dall’altra a mille.

    Mamma mia, ma quando ricomincia il campionato? LOL

  17. Le cose raramente sono bianche o nere e la vicenda Sarri Adl non fa eccezione…… e lo sapete benissimo anche voi

    • Antonio Chiacchio 3 giugno 2018, 11:05

      signori, un po’ di equilibrio. leggo commenti al vetriolo su dela e il direttore, di strane manovre e tentativi di offuscare la nitidezza del ” CHE comandante sarri” …. scusate ma non è stato don aurelio ad andare fino a figline,come un novello enrico IV a portargli doni e contratto e il comandante gli ha fatto fare “capa e muro”?

      • Luigi Ricciardi 3 giugno 2018, 23:04

        Non si contesta questo, ma che, parole del direttore, Sarri si sia elevato a capopolo leader del papponismo, ed e’ un’ intepretazione quanto meno forzata.
        Sarri aveva evidentemente deciso di non rinnovare, ma nella sua posizione, dato il tipo di contratto, non si poteva neanche dimettere. Ora sara’ esonerato e o restera’ fermo o dovra’ trattare una penale con la societa’ per liberarsi. Tutto molto piu’ semplice di quanto apolitticamente descritto.

        • Antonio Chiacchio 4 giugno 2018, 1:14

          masaniello forse si…. ma solo un po’. A me comunque non è piaciuta la sua gestione finale.

  18. Vincenzo Barretta 1 giugno 2018, 22:07

    Direttore, mi perdoni, le voglio porre un semplice quesito… come è che io, ma anche altri utenti qui sopra, abbiamo ammirato, amato e rispettato sarri, in modo uguale a come ammiriamo, amiamo e rispettiamo Aurelio de Laurentiis? Possibile mai che lei scriva sempre di questa pantomima del capopolo? Le è mai passato per la testa che sarri è semplicemente un allenatore, è persona, vecchio stampo che abbia fatto tutto questo in modo ingenuo ed inesperto, senza alcuna cattiveria e senza secondi fini? È giusto secondo lei questa diatriba (come al solito ad ogni fine rapporto)? Invece di scrivere per la 44esima volta un articolo con gli stessi contenuti… mi risponda. Perché dopo benitez, ha citato benitez in ogni articolo benitez per 3 anni. Non vorrei che citasse sarri per i 2 anni in cui Carletto sarà con noi. Si chiama giornalismo spicciolo, lei non pensa direttore?

  19. Non è stata strategia, il mister ci credeva veramente.

    • qui lo amiamo tutti! ma in cosa di preciso credeva…? io se voglio fare una cosa lo dico apertamente… perché il mister non si è esposto chiaramente dicendo: IO VOGLIO STARE QUI?

  20. lo dico? lo posso dire?
    è accaduto esattamente quello che ho sospettato per un paio di mesi.
    ero certo di un colpo di teatro del genere, ero certissimo del fatto che sarri rischiasse seriamente di restare appiedato per due anni. è il rischio che si corre quando non si riesce a far fronte all’improvvisa notorietà: sarri avrei voluto vederlo a vita sulla nostra panchina ma l’hanno (l’avete) trasformato in una creatura mitologica, in uno che fa “la rivoluzione”, in uno che “eh ma il record di punti”. sono seriamente addolorato per lui ma la gestione della rosa negli ultimi due campionati non è quella di un allenatore che cerca di fare il bene della società per cui lavora ma di far splendere la sua stella, il suo mito. e noi, di mito, ne abbiamo già uno dal 1984.
    in bocca al lupo mister, e grazie per averci fatto divertire (e vincere meno di mazzarri)

    • Francesco Sisto 2 giugno 2018, 2:28

      Grande.😊

    • Gennaro Russo 2 giugno 2018, 12:32

      Se avesse fatto giocare quelle mezze pippe di ROG e qualche altro, avrebbe fatto perdere altri punti preziosi al Napoli. Li vedeva tutti i giorni Sarri i calciatori suoi, li allenava tutti i giorni: se fossero stati meglio di quelli che faceva giocare sempre lui, allora li avrebbe messi in campo. Sia per far speldere di piu’ , (come dici tu e non io) ” la sua stella ” e sia per far prendere piu’ punti al Napoli.

    • Esatto, il problema è che giornalisti e tifosi lo lusingavano e lui ingenuamente si è fatto lusingare e fregare.

    • Con Mazzarri, subentrato all’orribile Donadoni il Napoli svoltò. Vero, Mazzarri allergico alle Coppe infatti nella Europa League mise la donna delle pulizie, lo chef, il giardiniere, il magazziniere e la lavandaia, con sonore paliate. Ma, una Coppa Italia la conquistò, battendo a Roma una Juventus imbattuta per tutto il Campionato con un sonoro e classico 2-0. Poi sempre con Mazzarri, disputammo a Pechino la Supercoppa Italiana gia vinta, ma sopraggiunse loscandalo del secolo, che ci scippassero quella Coppa gia vinta. Chiedere a Mazzoleni e compari. Poi venne Benitez, l’uomo delle Coppe, in Finale di Coppa Italia a Roma, battemmo largamente la Fiorentina, di conseguenza disputammo la Supercoppa Italiana sempre contro la Juve a Doha e i gol della Juve furono gentili omaggi della difesa napoletana, ma li contrastammo alla grande sul campo arrivando ai rigori vincenti. Poi sempre con Benitez, ci scipparono la Finale col Siviglia in E.L., li avremmo travolti, invece l’arbitro a Napoli e HIGUAIN solo davanti al portiere per ben 9 volte non fu ca…di sbattere un pallone dentro che avrebbe significato la Finale nonostante l’arbitro prone Dnipro. E due. Con Sarri, grandissimo gioco di squadra, tra le più belle d’Europa, ma se confrontiamo i precedenti con Benitez e Mazzarri, allenatori poco amati a Napoli, Sarri esce il primo anno con l’inter in casa ai quarti 0-2, il secondo anno ci frega il ladrone Valeri li aTorino contro la Juve in Semifinale e il terzo anno, Sarri preso dal Campionato più importante, esce dalla Coppa nazionale in casa con l’Atalanta schierando e snobbando con tutte riserve il Napoli dai quarti. Poi il resto tra Champions e Europa League la storia la conoscete. Veniamo al Campionato, bellissimo, record di punti, gran gioco, record di vittorie fuori, scandali proJuve, ma alla fine Sarri non ha vinto. Qua sta la differenza in casa, 5 partite, INTER, FIORENTINA, TORINO, JUVE e ROMA su 15 punti ne abbiamo fatti 3, senza mettere il pareggio col Sassuolo, Chievo, Milan, Inter e il miracolo della vittoria in casa all’ultimo secondo col Chievo, punti fatali. Con questo voglio dire questi punti nonostante il grande Sarri e le malefatte arbitrali, hanno pesato per la sconfitta della Campionato. Con i primi due allenatori un po di (fierro) “coppette” le abbiamo vinte, con Sarri solo il bel …gioco ringraziamo, il bel gioco.

  21. Che meschinità d’animo, quante illazioni insopportabili. Per qualcuno è evidentemente impossibile pensare che qualcun’altro possa intendere esattamente ciò che dice senza costruzioni barocche …come sarebbe stato altrettanto impossibile comprendere la scelta di abbandonare un ottimo lavoro nel settore bancario per dedicarsi totalmente ad allenare la sanpippese…non vi cimentate ad interpretare il comportamento di chi ha un sentire anni luce lontano dal vostro

    • Che pena vedervi pervicacemente attaccati non alla squadra in quanto tale. Ma a quelli che sentite vicini a voi, ma che giocano solo per se stessi…

      • Con tutto il rispetto, i tuoi giudizi, pervicacemente fuori traccia, perché basati sui tuoi pre-giudizi piuttosto che su quanto gli altri dicono, per me contano meno di zero. Forza Napoli…almeno questo dovrebbe unirci…ma non ne sono sicuro (e non perché ho dubbi sul fatto che non farò mancare il mio sostegno al Napoli…allenatore, giocatori e società inclusi)

        • figurati il valore che posso dare io ai tuoi “giudizi” dispensati con i paraocchi distribuiti all’orfanotrofio sarrita. Nessuno di voi ha il benchè minimo barlume di lucidità nel giudicare Sarri. Obnubilati dalla sua rivoluzione di cartone.

          • antonio lampitella 5 giugno 2018, 1:17

            Rivoluzione di cartone? Obnubilati da Sarri? Organotrofio sarrista?Un consiglio: riservi queste critiche dal tratto cosi’ perentorio e feroce a cose ben piu’ importanti nella vita che ai tifosi di una squadra non nelle sue simpatie, ne guadagnerebbe in simpatia se non altro.

          • Bravo, basta con questi papponisti che insultano il presidente di una squadra di calcio.

  22. Luigi Ricciardi 1 giugno 2018, 20:46

    Direttore, la sua conclamata antipatia nei confronti dell’ ex allenatore esonerato del Napoli Le fa perdere un po’ di lucidita’ :
    1) Lei dice che Sarri ha lavorato alla costruzione di un copione. A me pare piuttosto che abbia lavorato alla costruzione di un gioco, di una squadra, che ha portato alla societa’, piu’ o meno, almeno 120 milioni in 3 anni di sole partecipazioni Champions e piu’ di 100 milioni (senza Jorginho) di entrate di giocatori in uscita. Insomma, mi pare che abbia fatto quello per cui era stato ingaggiato: allenare bene una squadra di calcio.
    2) Lei dice che ha voluto far intendere che prima di lui il Napoli fosse poca cosa, e che non sia stato invece il Napoli a farlo entrare nel grande calcio. E’ vero esattamente il contrario: nel maggio del 2017 ha dichiarato che “riconosco a De Laurentiis il merito di essere stato l’unico a voler puntare su di me”, e altre volte lo ha ringraziato per avergli fatto allenare la squadra per cui faceva il tifo. Dove ci sia l’ inversione dei valori che dice lei, non lo so.
    3) Lei continua dicendo che… ” E che, quindi, il Napoli lo avrebbe atteso per l’eternità”. Sbagliato: Sarri, proprio appena dopo Napoli-Crotone, ha dichiarato che il presidente aveva giustamente fretta e lui avrebbe risposto dopo aver parlato con la famiglia. Sicuramente ha atteso troppo per questa famosa risposta, anche perche’ schiavo (dorato e consapevole) della clausola di 8 milioni, che gli riduceva fondamentalmente a zero le possibilita’ di scelta autonome. Infatti una domanda che andrebbe posta e’: cosa doveva decidere Sarri? Niente, poteva solo sperare di trovare una squadra che gli pagasse la clausola. A quanto dichiarato da Grassani, Sarri non si potrebbe neanche dimettere, per cui il suo autonomo potere di scelta e’ zero assoluto (o quasi: puo’ decidere di dimettersi, di non guadagnare un euro e restare pero’ ancora per due anni dipendente del Napoli: dubito succeda…).
    4) Lei dice che Sarri ha sottovalutato il potere del capitale: non mi pare, onestamente. Ha sempre dichiarato di volersi arricchire con i prossimi contratti, e si da anche il caso che, restasse a casa per i prossimi due anni, guadagnerebbe circa 4000 euro al giorno, che non sono poi pochissimi, via.
    Ha sottovalutato il peso della clausola, che, molto probabilmente, ha sottoscritto quando non era assolutamente convinto di poter avere una forza contrattuale maggiore: ricordiamo che ha rinnovato il contratto nel maggio 2017, quando era si’ reduce da un anno eccellente, ma non esaltante come questo.
    Ma sa qual e’ il problema suo? Che lei non riesce ad uscire dallo schema manicheo Sarri o De Laurentiis. Che i due non si prendano e’ sicuro (oddio, caratterialmente con De Laurentiis si prendono in pochissimi mi sa), ma non e; che ringraziare il pubblico per l’ affetto ricevuto voglia dire automaticamente iscriversi ai contestatori del Presidente. Vuol dire semplicemente ringraziare il pubblico, perche’ lo sport e’ prima di tutto passione, tifo, gioia irrazionale: scriviamo articoli commoventi sui giocatori del Crotone e del Benevento ringraziati dai propri tifosi pur se retrocessi e non possiamo fare lo stesso su un allenatore che ringrazia il pubblico che sostiene la squadra di cui e’ tifoso?
    Sarri e’ restato schiavo delle sue incertezze, della clausola, e della paura di non poter fare di meglio col Napoli, avendo la sensazione che la societa’ non gli potesse rinnovare piu’ di tanto l’ organico (perche’ lo aveva detto il Presidente, non il pubblico), cosa che lo ha bloccato dal rinnovare subito a piu’ del doppio, tra l’ altro.
    Ora vediamo che succede. Tutt’ al piu’ , se ne stara’ a Figline a 4000 euro al giorno per non fare niente: dubito sia un neo Gennarino Carunchio,..

  23. Marco Rocchi 1 giugno 2018, 20:33

    Quando uno pensa che non si possa toccare il fondo… raggiungete un nuovo livello di ridicolo.
    Abbiamo capito, AdL è un genio e Sarri un fesso. Visto che dal 21 Maggio (in realtà anche da prima) ripetete questo ritornello, dove firmiamo per darvi ragione (alla maniera del De Curtis) così potete smetterla di ammorbarci con queste baggianate “genunflesse”?

  24. Raffaele Sannino 1 giugno 2018, 20:32

    Caro Max,vorrei suggerirti di abolire il termine “papponismo”.Sono stufo dei precisini che spaccano il capello in quattro sul suo significato.Propongo l’acronimo ACS che andava di moda agli inizi del napolista: Aurè Cacc’ e Sord.In questo modo evitiamo pallosissimi sofismi.

  25. Der Deutsche 1 giugno 2018, 20:29

    Comunista è la definizione più giusta: tanta ammuina, tante chiacchiere, zero concretezza, ancor meno coerenza.
    Pronto a tramare alle spalle del “popolo” incantato di quant’è bello questo e quant’è bello quello, la grande bellezza viene prima di tutto etc. etc. tranne poi vigliaccamente scappare via per arricchirsi, scopo da lui dichiarato alla faccia del comunismo.
    Da comunista se ne va via, di codardi e voltagabbana così ne è piena questa repubblica delle banane. Tra l’altro da tale gentaglia fondata.

  26. Eh caro Gallo, nella Vera Grandezza aleggia sempre la tragedia …

    Altro sintomo distintivo della Vera Grandezza e’ trovare tanti ma tanti omuncoli, a buon mercato, pronti a denigrarti.

    E, siccome anche un orologio fermo ha ragione due volte al giorno, il Comandante mi passerebbe a questo punto anche un bel “Molti nemici, Molto onore”.

    Quanto rosica la provinciale Italia a vedere il lavoro altrui riconosciuto in Europa ! Fu cosi’ anche per Leopardi ricordate ? Il piu’ grande poeta italiano dell’Era Moderna era visto in Italia come una seccatura e fenomeno da baraccone! Gli venivano preferiti, “Allegramente”, mi vien da dire, i gran traduttori dei traduttori di Omero …

    Sarri trovera’ qualcosa di buono, vedrai, se non altro perche’ quel Pappone del Presidente (si’ Pappone, pur riconoscendogli tanti meriti e tanta fortuna, secondo me lui possiede intrinsecamente, ontologicamente, questa natura di Lenone. Ma bravo eh, se fosse donna saremmo giusto un paio di nocche sotto Madame Claude, la maitresse parigina dei potenti dei decenni che furono.) quel Pappone del Presidente, dicevo, al primo stipendio che paga a Sarri senza lavorare secondo me rinsavisce.
    Il Pappone e’ bravo a fare proclami, ma quel che veramente gli sta a cuore e’ solo la tasca.

  27. Solo che noi ameremo per sempre Carunchio ( Sarri) e odieremo a morte la botta a industriale (ADL)…

  28. direttore abbassi la temperatura del suo studio. la sento accaldato. ha sciorinato (vocabolo che non usavo dal 1998) tutta una serie di illazioni opinabilissime. credo che mister sarri abbia dimostrato, invece, che si può fare grande calcio anche senza disporre di fatturati faraonici. questo continuo punzecchiamento nei confronti di mister sarri non funziona. e non funzionerà mai. questa contrapposizione tra il vecchio management tecnico e quello appena subentrato a noi tifosi non interessa.
    p.s.: le suggerisco una lettura sempre valida. l’elogio della follia di erasmo da rotterdam. potrebbe-dovrebbe piacerle. saluti.
    p.s.2: forza napoli sempre e comunque.

  29. Ciro Polpetta 1 giugno 2018, 19:57

    Il direttore del Paperondepaperonista ha toccato il fondo. Anzi ha elevato ai più alti vertici cervellotici la sua fede nel presidente. Sappia che non è necessario scrivere per convincerci che la centralità di Sarri era fittizia e che, in fondo, non ci siamo persi niente: quando la nostalgia si fa troppo acuta, youtube è sufficiente.

  30. dino ricciardi 1 giugno 2018, 19:47

    Proprio vero,a questi comunisti la storia non insegna niente.
    Sarri voleva il compromesso storico(tirava per farsi comprare giocatori forti e non scommesse) ma non aveva capito che il potere lo aveva già segato.
    Tempo al tempo è la verità verrà fuori ..cosi come era successo a Berlinguer.

  31. L’insistenza con cui scrive contro Sarri, manifesta tutta la Sua sofferenza, la bile nello stomaco, l’ossessione degli ultimi tre anni. E fa quasi tenerezza. Peccato, perché il progetto del Napolista mi piaceva. Invece la Sua è la classica reazione rabbiosa di chi non ammette nulla se non la propria analisi. PS Forse le conviene rivedere il film. Non fa mai male. Le consiglio soprattutto quello che a mio avviso è il momento dirompente, nei fatti, uno stupro. Ma lei lo bollerebbe come sessista. Come ha fatto con Sarri. E vabbè.

  32. Pacojonathan 1 giugno 2018, 19:16

    A parole mie Le dico…. Sig. Gallo, solito articolo patetico contro Sarri e a favore del Grande Nemico del Napoli… Quindi, mi faccia capire, un allenatore non può esprimere perplessità sul suo datore di lavoro, mentre quest’ultimo può pubblicamente umiliarlo ed insultarlo? Ma ci rendiamo conto che tutti (e sottolineo tutti) gli allenatori, da Adl sono scappati? Ma il sig. Gallo se la pone una domanda e risponde in maniera non schierata? E smettiamola anche con la “leggenda” che Sarri debba essere riconoscente ad adl, perchè quest’ultimo lo ha preso “con grande intuizione” dall’Empoli!!! Ma il sig. Gallo si dimentica di quanti allenatori dissero no, all’epoca, ad adl (dietro a quell’inetto di benitez il presidente letteralmente sbavava!!!) prima che come ultima scelta gli rimanesse proprio Sarri? Casomai è adl che dovrebbe fare statue d’oro a Sarri per le 3 champion consecutive e per il valore assolutamente fuori mercato a cui ha portato almeno 10 giocatori della rosa… Ripeterò fino alla noia la mia previsione: ancelotti a napoli sarà un cataclisma, una vera jattura. A metà campionato se va bene staremo lottando per l’EL… il chiattone emiliano è venuto a napoli solo a prendere lo stipendio… e noi tifosi abbocchiamo così facilmente? Siamo passati dal caviale e champagne alle alici fritte e aranciata (cit. Vessicchio). Che tristezza!!!

    • Silvietto Esposito 2 giugno 2018, 6:07

      Quelle dell’allenatore sono perplessità, quelle del presidente pubbliche umiliazioni….siete seri?

      • Pacojonathan 2 giugno 2018, 18:25

        Le perplessità di sarri erano eco di quello che diceva il buffone romano (“non ci possiamo permettere cmapioni” “la clausola ce l’hanno molti giocatori”…), gli insulti del pagliaccio romano erano gratuiti e dettati dalla sua schizofrenia… ma siamo seri sì? E’ una domanda che ti pongo io… sarri non ha mai sbaglaito nulla nella comunicazione… viceversa il bugiardo romano non ha mai azzeccato nulla nei suoi interventi…. andando, egli stesso sì, contro i propri interessi…

    • “Ripeterò fino alla noia la mia previsione: ancelotti a napoli sarà un cataclisma, una vera jattura”.
      Aspe’ mo’ ce lo scriviamo.

      • Raffaele Sannino 2 giugno 2018, 17:01

        Perdi tempo, paco qualcosa al momento giusto cambierà nomignolo e tornerà a dispensare previsioni di sventura.Come prima,più di prima.

        • Pacojonathan 3 giugno 2018, 11:57

          Eccolo… un altro che crede nella sventura e nel malocchio… ti vorrei ricordare che siamo nel 2018… sei rimasto tu e nonna Nina dietro casa mia… se esistesse veramente il malocchio per me la juve starebbe in serie B da decenni… a gennaio dirai mica che la colpa delle sventure dell’incapace emiliano sono dovute alle mie seccie? No perché allora ti manifesterai in tutta la tua levatura umana e morale… Te lo ribadisco… io prevedo mancanza di risultati e gioco…. e lo faccio oggi… tu invece hai previsto che con ancelotti abbiamo fatto un passo in avanti, ergo, a gennaio saremmo almeno primi o giù di lì… ci vediamo fra 6 mesi…

        • Il prossimo nomignolo sarà “Jocopocomajoco”

      • Pacojonathan 2 giugno 2018, 18:21

        Bravo… segnalo… ci vediamo a natale… ma poi non scomparire… come te ne conosco tanti (ingenuotti e che si lasciano abbindolare dal bugiardo romano)… ps. quando andò via il chiattone spagnolo fui tra i pochi ad esultare, ma ad esultare nel vero senso della parola… scommetto che tu eri tra quelli che lo rimpiangeva (come io ora rimpiango sarri)

    • Solo per la precisione, i giocatori Sarri li ha ereditati anche da Benitez che pure lo abbiamo cacciato a calci da Napoli come lo spagna meritava.

    • Antonio Chiacchio 3 giugno 2018, 11:16

      caro pacoeccetera, gli allenatori vanno via non perché l’Aurelio furioso se li mangia, ma solo piccinamente perché sfruttano la nostra squadra, si illuminano di luce riflessa e come novelli icaro vogliono approdare verso squadre che secondo l’immaginario collettivo sono squadroni storici. a titolo esemplificativo e non esaustivo, il buon mazzarri che ha sbavato “appresso” all’inter mò che grandi cose fa al torino? il mitico sarri non mi risulta che all’Empoli abbia vinto la champion. in sintesi è dela che mette nelle loro mani un bel giocattolo che li fa sembrare belli bravi e pronti per altri palcoscenici e poi fanno la fine delle “carcioffole”

      • Come suol dirsi, usano il Napoli. Mazzarri??……a fin re tracc..

      • Pacojonathan 4 giugno 2018, 23:09

        Caro antonio etc etc, ma tu veramente pensi che se adl non fosse stato un egocentrico, pieno di boria e superbia, ma al contrario fosse stato un poco più lungimirante, ed offriva 5 mil a Sarri quest’ultimo sarebbe andato via? Crediamo ancora a cappuccetto rosso? In quanto alla squadra, una rosa da sesto posto me lo chiami un bel giocattolo che fa fare bella figura agli allenatori? Dimentichi tu e il direttore che la stessa rosa più higuain con l’inguardabile spagnolo (che tutti dicono abbia vinto qualcosa) ci ha fatto dannare e ci ha umiliato contro squadre tipo empoli, palermo, verona… avete un modo almeno singolare di vedere le cose… vediamo il “grande” ancellotti, con una rosa che spero quanto meno migliorata, cosa sarà in grado di fare… previsioni? Quest’anno niente CL… ci sentiamo a gennaio

        • Antonio Chiacchio 5 giugno 2018, 2:01

          ad maiora …. ci ritroviamo a gennaio (per questa discussione) in palio…. un caffè

          • Pacojonathan 5 giugno 2018, 13:52

            Sotto sotto spero… di pagare lo (seppur virtualmente)… ma ci credo poco…

Comments are closed.