Ancelotti ha accettato il Napoli perché il Napoli è forte

La scelta di Ancelotti è sempre più chiara: il tecnico emiliano ha fiducia nella rosa azzurra, anche alla luce del calciomercato che si sta profilando.

Ancelotti ha accettato il Napoli perché il Napoli è forte

Una base solidissima

Abbiamo scritto spesso, in questi giorni, del calciomercato del Napoli. Analisi, giudizi iniziali rispetto a quanto successo, a quanto potrebbe succedere, ai nomi che circolano in entrata e in uscita. Abbiamo anche espresso qualche perplessità, per esempio sul fatto che al momento sembra mancare l’imprinting di Ancelotti – inteso come “richiamo” per calciatori forti ed affermati – sulle trattative ventilate dai media. Insomma, ci siamo interrogati e abbiamo provato a rispondere su quello che succederà domani, provando a interpretare le nostre percezioni dell’oggi. È il bello del calciomercato.

C’è un altro punto, però, che non vorremmo passasse inosservato. Anzi, che dovrebbe (almeno per noi) rappresentare la base di ogni ragionamento. La verità è che Ancelotti ha accettato il Napoli perché il Napoli è forte. Come da titolo.

Per dirla brutalmente: uno dei migliori allenatori del mondo ha accettato di venire a prendere sei milioni di ingaggio a Napoli perché, innanzitutto, crede nelle potenzialità di questa squadra. Crede nella base solidissima ereditata dal triennio di Sarri e dal biennio di Benitez. Crede nei calciatori che ci sono, nella possibilità di rispettare gli obiettivi del club. Ovvero: rimanere ad altissimi livelli in Italia (sopra gli 80 punti, con sguardo sempre vigile alla Juventus); e cercare di massimizzare le esperienze nelle competizioni europee.

Nessuna rivoluzione

Il ragionamento sul matrimonio Ancelotti-Napoli deve partire da qui. E dall’immediata conseguenza rispetto a questo concetto: non c’è bisogno di alcuna rivoluzione di mercato. Né tantomeno Ancelotti l’ha chiesta a De Laurentiis, o viceversa. Per capire cosa intendiamo, riportiamo parte di un pezzo scritto da Alfonso Fasano, firma del Napolista, su Rivista Undici:

Il cambio della guida tecnica ha un preciso indirizzo politico: riattivare la dinamicità dei trasferimenti in uscita, in modo da avviare una nuova fase di crescita corporativa del fatturato e dell’organico. Ancelotti, evidentemente, deve aver accettato l’eventualità di una o due cessioni a fronte di concrete rassicurazioni sull’arrivo di calciatori di alto livello, magari stimolati ad accettare le offerte del Napoli anche grazie alla sua intercessione.

Questa frase esplica il concetto di questo nostro articolo: due-tre cessioni non snaturerebbero – in senso di svalutazione qualitativa – la rosa azzurra. Che, a scanso di equivoci, è la seconda per valore economico in Serie A (434 milioni, fonte Transfermarkt), 12esima per valore nell’ultima Champions. L’eventuale staffetta Jorginho-Fabian Ruiz, giusto per individuare una possibilità segnalata negli ultimi giorni, è rappresentativa di questa gestione del mercato.

Il Napoli cambierebbe senza cambiare politica, restando all’interno della sua dimensione, accettata da Ancelotti perché la stoffa iniziale è pregiata. E pensare anche a un upgrade degli obiettivi di mercato (per dire, un David Luiz in difesa o un’occasione-Rabiot a centrocampo, giusto per fare due nomi di altissimo livello), è possibile proprio grazie al tecnico di Reggiolo. Che, finora, non ha ancora palesato questo suo impatto sulle trattative in entrata. Ma ha ancora tutto il tempo per riuscirci.

Il Napoli è un club protagonista

La sorpresa iniziale per il trasferimento di Ancelotti al Napoli resta comprensibile. Il club di De Laurentiis è finanziariamente e strutturalmente lontano dalla piazza “classica” dell’allenatore emiliano. Questo, però, non deve portare ad eccedere nell’altro senso. Il Napoli non è una comparsa nel grande calcio, è una squadra in grado di arrivare tre volte seconda negli ultimi sei campionati; di arrivare in Champions League quattro volte nelle ultime otto stagioni, con altre quattro partecipazioni all’Europa League; di toccare quota 90 punti, e di togliere l’ultimo trofeo “lungo” alla Juventus, in Italia, ormai quattro anni fa.

Insomma, parliamo di una società in via di sviluppo, che però ha una squadra molto forte. Che ha obiettivi importanti, perché ha giocatori importanti. E che ora sta provando, cinque anni dopo l’esperimento-Benitez, a imbastire un nuovo progetto fondato su un tecnico già riconoscibile nel gotha del calcio internazionale. Sentirsi dei carneadi, come Cenerentola al gran ballo, è sbagliato, perché riduttivo. Proprio l’arrivo di Ancelotti ce lo sta spiegando, in diretta, al di là di ogni ansia da calciomercato.

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  1. Manuel Fantoni 15 giugno 2018, 19:23

    Anche io credo che Ancelotti sia arrivato ,come ha scritto qualcuno,perché non aveva squadre di primo livello che lo hanno cercato… Dela lo ha voluto fortemente e gli ha proposto un contratto di tutto rispetto ,del quale anche io dubitavo. Non avrà l’assillo di dover vincere per forza perché, credo, l’obbiettivo della società sarà arrivare di nuovo tra le prime 4 e superare almeno i gironi di Champions… arrivare anche ai quarti di finale sarebbe già un surplus. Con la rosa ha disposizione ,se non verrà troppo stravolta, e con un mercato intelligente possono essere traguardi alla portata, soprattutto considerando le difficoltà societarie delle milanesi e la Roma che, probabilmente, dovra’ cedere almeno un pezzo pregiato (Allison o nainggolan se non tutti e 2). Il Napoli viene da tre stagioni di continuità tecnica e sarebbe importante non stravolgere completamente la squadra ma cedere quei 2 o 3 elementi utili per fare cassa e sostituirli adeguatamente per continuare ad essere competitivo almeno per la zona Champions. La Juventus farà gara a sé e il primo posto sarà molto difficile da raggiungere considerando anche il fatto che, rispetto all’anno scorso, credo che il campionato non sarà la nostra priorità

  2. Luciana Calienno 15 giugno 2018, 16:41

    Oggi Ancelotti, in modo non molto signorile, ha detto in Russia che non può allenare Inter e Barcellona, perchè ha allenato squadre rivali.Tolte poi quelle in cui è già stato e quelle che hanno confermato l’allenatore,di un certo livello e in grado di pagargli lo stipendio,chi c’era? E poi vorrà godersi con la moglie tre anni in una splendida città ,con gente che gli piace e finalmente senza stress da scudetti e coppe di campioni

  3. Giacomo Molea 15 giugno 2018, 12:59

    Come ogni anno alcuni ci danno al sesto-settimo-ottavo posto e sono puntualmente smentiti. Proprio nn si puo’ essere piu’ REALISTICI con i piedi x terra e dire che la juve resta ovviamente la favorita e che Napoli Roma Inter saranno le outsiders ? e possiamo sempre dire che REALISTICAMENTE con la squadra in seconda fascia almeno abbiamo la concreta possibilita’ almeno di arrivare agli ottavi? Poi ovvio che si spera di piu’ ma nn possiamo saperlo ora ma solo cammin facendo. Ma sempre REALISTICAMENTE come si fa a fare peggio ? Quali sarebbero oltre roma e inter le squadre che potrebbero REALISTICAMENTE soffiarci pure il quarto posto? La lazio di Inzaghi che prende 50 palloni in difesa? l’atalanta di Gasperini? La fiorentina ? Nn capisco questo pessimismo cosmico alla leopardi, ovvio prudenza e piedi x terra sicuramente, oggi come oggi nn possiamo capire se saremo in grado di lottare x lo scudetto ma la champions la faremo anche l’anno prox senza se e senza ma

    • Carlo Beccaria 15 giugno 2018, 19:46

      Possiamo invece molto più realisticamente e prosaicamente aspettare che il calciomercato chiuda e che sia chiaro chi gioca con noi e chi no? Chiuso il calciomercato potremo dire qualcosa

  4. antonio consiglio 15 giugno 2018, 12:37

    personalmente penso che la forza di una squadra , la si possa valutare ex post , a bocce ferme, in virtù dei risultati ottenuti .
    Il napoli di sarri era forte perchè malgrado i titolari aggiunti a quello che fu il napoli di benitez fossero solo due ( allan e hisay) e malgrado dopo i primo anno si sia privato del suo miglio giocatore, ha fatto 81 , 86 e 91 punti . non riuscendo mai a vincere il titolo solo perchè la juve ha fatto cose inenarrabili in tutti i sensi.
    parlare di napoli forte quale ragione per cui ancelotti abbia scelto di allenarlo, mi sembra affermazione priva di senso perchè quel napoli di sarri ( quello dimostratosi forte sul campo ) non esiste più, sia per l’addio del suo mentore , sia perchè almeno 4 dei suoi titolari partiranno e i sostituti sono tutti da valutare ( e soprattutto da prendere…………..)

  5. Vincenzo Barretta 15 giugno 2018, 12:24

    Signori, Ma possibile mai che cambiate idea ogni settimana? Ma sarri vi ha talmente stordito?

  6. Per me il motivo della svolta di Ancelotti è così chiaro che mi meraviglia che sfugga a molti. Nei top club, specialmente in alcuni, non puoi imporre le tue idee ma devi fare soprattutto il gestore di campioni, e i grandi campioni di solito non hanno tutta quest’umiltà nel seguire un allenatore che magari vuole cambiare il tuo modo di giocare per perseguire un’idea di gioco. Motivo per il quale alcuni allenatori di sistema spesso in quelle squadre falliscono. Benitez al Madrid si è fatto fare fuori dallo spogliatoio, ma è lui che ha dato il là nelle idee di gioco all’ultimissimo ciclo del Real. Zidane più che un allenatore capace è stato il compagno di merende di Cristiano Ronaldo e compagni. E così spesso è accaduto in squadre come il Bayern, il PSG e compagnia cantante.

    Il Napoli è una squadra che ha molte meno risorse ma ha una società che lascia lavorare gli allenatori, altrimenti il ciclo di Sarri, che piaccia o meno a qualcuno, non sarebbe mai potuto partire. È evidente che dopo anni di grandi contratti nei top club europei dove la situazione è quella che ho sopra descritto il tecnico di Reggello abbia voluto cimentarsi in un altro tipo di realtà, più stimolante forse dello stare dietro i capricci di cristiano ronaldo o ibrahimovic che si mettono in campo come pare a loro. Poi è chiaro quelle squadre lì vinceranno sempre, con il Napoli è più difficile, ma è evidente che un allenatore dopo aver vinto dappertutto e dopo essersi costruito un nome inscalfibile davanti all’opinione pubblica, può decidere di scegliersi lui il progetto senza dover badare troppo ai contratti o all’ambizione di diventare un tecnico noto. E io la trovo una cosa estremamente positiva per il futuro della SSCN: per la prima volta dopo anni avremo un allenatore concentrato sul club e non a crearsi un immagine perché aspira all’Inter, al Chelsea o al Real Madrid.

  7. Mario Fabrizio Guerci 15 giugno 2018, 11:59

    E dico che il Napolista ‘sfruculiea la mazza a San Giuseppe” e qualcosa bisogna pur rispondergli,ma ce vò nu coraggio esagerato a criticare l’arrivo inaspettato di Ancelotti!🙂
    Ad ogni modo,secondo me,reCarlo ha scelto di rientrare in Italia.
    Juve:occupato…! Roma: occupato…!Per cui,l’unica squadra forte,con giocatori rodati e collaudati da anni,con panca vuota,grande pubblico etcetc qual’è…?

  8. E’ divertente leggere i commenti e realizzare che anche dell’arrivo di Ancelotti qualcuno riesce a lamentarsi e a trovare misteriosi motivi del suo approdo a napoli!!! Probabilmente e’ la stessa gente che si lamentava dell’arrivo dell’allenatore inesperto arrivato tardi in serie A (Sarri). Sono 10 anni che siamo trai i primi!! Sarebbe buono dare fiducia alla societa’ e godersi lo spettacolo!!! Anche se va male. Lo dico spesso; il tifoso napoletano vuole pagare il biglietto della sanbenedettese ma fare calcio mercato come il manchester e avere le pretese di vittoria del tifoso del Real!!!

    • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:21

      Esatto, ci si lagna di pagare 20 euro la curva ma vogliono i top players e vengono allo stadio con la bandiera falsa di Maradona

  9. Achille Cirillo 15 giugno 2018, 8:52

    ma pensare che Ancelotti sia venuto a Napoli semplicemente perché voglioso di rientrare nel campionato italiano scegliendo una squadra che è stabilmente nelle prime posizioni e intrigato dal progetto Napoli (progetto che esiste per la buona pace di moltissimi, perché a certi livelli non ci resti per grazia ricevuta, ma perché c’è un lavoro alle spalle. Poi si può non condividere il progetto o una certa visione, ma è un’altra storia) e ovviamente dallo stipendio che questa gli garantisce? Ovvio poi, sa benissimo anche lui che il Napoli non è un TopTeam. No, per molti è venuto perkè disperato, nessuno lo voleva, cosa che poteva anche rivelarsi vera, ma se avesse firmato tra un mese, non a tre giorni dalla fine del campionato con tutto in divenire e con una trattativa che andava per forza di cose avanti da un pó. Credo che questa società con tutti i suoi limiti abbia meritato e guadagnato credito che molti per partito preso non vogliono riconoscere. Sulla rosa del Napoli mi trovo in linea con il Napolista, la rosa è una rosa nel complesso forte, sicuramente migliorabile ma certamente non scarsa e inadatta come credono e forse sperano alcuni

    • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:23

      xche secondo alcuni sta rosa valeva l’atalanta ma Mago zurli ci ha fatto fare 91 punti, invece era una rosa da 80 punti e grazie al gioco di Sarri ne abbiamo fatti 91, e qui si dimentica che da 7 anni vince anche rubando sempre la stessa

  10. Stefano Valanzuolo 15 giugno 2018, 7:54

    Ogni tanto si scrive e si legge che Ancelotti, in fondo, s’è fatto “anziano”… Ecco: ha sei mesi in meno di Sarri, ma spesso viene percepito (anche da me) come il nonno della situazione. E questo non è un gran bel segnale…

  11. È veramente sconcertante leggere i commenti qui. Allora facciamo il punto della situazione.
    La rosa del Napoli :
    Quando serve è composta da campioni che le altre squadre altro non aspettano che portarci via …. In altre occasioni, viceversa, sono della mezze calzette che il gioco proposto da Sarri ha fatto brillare. Il pensiero mi pare quantomeno ballerino.
    Il Napoli sotto la guida di Sarri ha sicuramente espresso un bel gioco ma ripetitivo. Quante squadre ci hanno messo in difficoltà chiudendo preventivamente le linee di passaggi ? Potendo prevedere anche loro lo sviluppo della manovra ?
    A Ferrara se Gulam non avesse preso palla e, infischiandosene del gioco di posizione, non avesse tirato dritto verso labposta, la partita Sarri l’avrebbe pareggiata.
    Se a Napoli con l’ Atalanta Zielinski non mette in porta un tiro da fuori. Sarri la partita l’ avrebbe persa. E anche la bellissima vittoria a Torino non l’abbiamo festeggiato grazie al gioco, che ci ha fatto dominare si ma si è vinto solo grazie ad un’elevazione in incredibile di koulibalì. E questi sono solo gli episodi che mi vengono in mente.
    È necessario comprenderete che quando finisce un ciclo, ci piaccia o no, dei cambiamenti vanno fatti e perlarne ora mi sembra quantomeno prematuro.
    Poi qui ognuno è libero di ritenersi l’opinionista più accreditato, il tecnico più bravo o il chiaroveggente più illuminato … Che dire.
    La Società :
    Essere contrari a prescindere non l’ ho mai ritenuto un esercizio d’ intelletto.
    La realtà è quella che dicono i fatti e i fatti dicono che è sana, continuamente ai vertici e forse più avanti di quanto i mezzi possano supportare. Ma soprattutto ha una continuità che mai si è verificata nella storia del club.
    Coppe e campionato:
    La Roma quest’anni, dorse, crescerà più del Napoli ma non perché lo scorso anno è arrivata seconda in campionato ma solo perché è andata avanti nelle coppe.
    Non ha vinto nè in Italia nè in Europa ma ha portato a casa un pacco di soldi che le permetteranno di rafforzare la squadra.
    Altre possibilità di crescita non ce ne sono se non quella di valorizzare calciatori e fare plusvalenza.
    Pappó caccia ‘e sorde :
    Io mi domando quanti di questi che ripetono questo ritornello, al posto di DL, non penserebbero al loro giusto profitto.
    Il presidente Mecenate non esiste più e non può esistere il questo calcio, fatevene una ragione.
    Noi vogliamo vincere :
    Allora non siete tifosi ! Se avete questo bisogno di identificazione in qualcosa di vincente, diventate tifosi della Juve in Italia e del Real in Europa così sarete soddisfatti.

    P.S. un consiglio, ma avete provato a mandare il vs curriculum vitae alla SSCN o a qualche giornale … televisione ?

    • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:25

      Applausi

    • Mario Fabrizio Guerci 15 giugno 2018, 11:45

      Standing ovation fatta una piccola eccezione sul “vogliamo vincere”.Il desiderio della vittoria è nel dna di ogni tifoso,entra nei sogni ed è un diritto,dalla serie Z al Real.Lo spirito di rassegnazione è giusto fino ad un certo punto. Da queste parti,siamo stati campioni d’inverno due volte in tre anni, ma a mani vuote…!
      Diamine,(per non esser piu volgari) sarebbe anche ora di vincere!😁

      • Facciamo un distinguo. Il tifoso spera di vincere e incita la sua squadra. Ha una leggittima aspirazione senza perdere di vista la realtà delle cose. Lo pseudo tifoso pretende di vincere e non aggiungo altro.

        Questo è il senso di quanto ho scritto.

    • assolutamente d’accordo.
      P.S. ho pensato ad inviare il CV ma non credo che la SSCN sia interessate in un ingegnere di produzione 😀

    • Vincenzo Barretta 15 giugno 2018, 12:09

      Se dybala non avesse fatto passare la palla sotto le gambe di parolo e indovinato una traiettoria imparabile dopo una partita inguardabile, non avrebbe vinto a Roma con la lazio. Se santon avesse fatto il suo dovere su cuadrado la Juve non avrebbe pareggiato e poi vinto a Milano. Se l’arbitro avesse espulso pjanic la Juve non avrebbe vinto a Milano dopo una partita inguardabile. Se bernardeschi quel giorno a caglaiti prendeva la seconda ammonizione, non faceva gol e la Juve non vinceva dopo una gara inguardabile. Se grosso non si inventava la discesa con l’Australia, l’Italia non era campione del mondo. Ma cosa scrivete??? Bah

    • Angelo Trocchia 15 giugno 2018, 12:18

      La rosa:
      Senza remore possiamo affermare che è di livello pari a Inter e Roma (è anche giusto, in due anni hanno investito tanto mentre noi poco per scelta tecnica ma anche abbondantemente societaria) Non abbiamo Icardi che ce la risolve né Allisson che le para tutte ma Insigne che inventa gioco. 3 o 4 gradini tra queste squadre e la Juventus. Date le condizioni economiche è una buona rosa che può rischiare ogni anno di non andare in Champion’s (unica continuità con Sarri).
      Il gioco ripetitivo:
      91 punti con la rosa di cui sopra e due infortuni nei ruoli e negli uomini chiave (ancora oggi io penso che il 70% del peggioramento in attacco sia dovuto all’infortunio di Ghoulam e il 29% a quello di Milik, 1% diviso tra mercato di gennaio e non aver fatto giocare quel crack annunciato di Ounas). Riguardo al gioco in sé, diremo poi.
      La società:
      Ormai abbiamo imparato tutto ciò che c’è da sapere in gestione bilancio, marketing, ammortamenti, perequazioni fiscali etc. Si pensava che quest’anno fosse l’anno del mercato con investimenti forti (higuainici) per poi tornare a scommettere costruendo talenti su un’impalcatura da Champion’s. (Io lo spero ancora ma siamo d’accordo che un vero top player sarebbe una sorpresa a questo punto).
      Ancelotti:
      Ancelotti non può offrire alcun miglioramento tecnico. La squadra è una macchina perfetta che sfrutta al meglio quello che c’è e che è utile. Sfruttare il resto non migliorerebbe i risultati (Chiriches, Ounas, Giaccherini, Maggio, Rog, Machach che apporto potevano dare: famo rifiatare gli unici giocatori utili sperando di non prenderle, senza capire che i titolari non erano tali per sfizio o perché un po’ meglio delle loro riserve; i titolare erano metri, secondi, leve elastiche, vettori, aree di campo, erano gli organi di un organismo, le risdrve erano protesi e per lo più di poliuretano espanso o alluminio).
      Ancelotti può solo portare due o tre giocatori da salto di livello e iintegrarli nel gruppo cercando di seguire pedissequamente gli schemi di Sarri. Ancelotti manager è un colpaccio, però deve fare qualche colpo da grande manager. Ancelotti tecnico mi fa pensare che c’era De Zerbi libero e ce lo siamo fatti sfuggire.
      Noi non vogliamo vencere:
      Però allora vogliamo gioire, per gioire devi vincere le partite e segnare goal e difendere bene e mostrare classe e controllo. Diciamo che non vincere prendendosi i complimenti di mezz’Europa era per me un giusto compromesso. Se devo vedermi 50 partite per un anno giocate male e siccome non ho campioni ma ottimi prospetti giocarmi il 4° posto con Lazio e Milan … Beh allora potrò essere un tifoso scontento e pensare che Ancelotti a Napoli, magari non in cattiva fede, si è venuto a rimpinguare le tasche.

      • giancarlo percuoco 15 giugno 2018, 16:17

        potresti avere ragione. ma un po’ di credito lo darei all’allenatore nuovo.

      • dino ricciardi 15 giugno 2018, 19:59

        Sono d’accordo sull’analisi della rosa e che purtroppo gli infortuni di Ghoulam e Milik e la non campagna acquisti di gennaio ci ha penalizzati sopratutto nei ricambi di Mertens,Insigne,Callejon.
        Prova è che Ancelotti i Giaccherini,Ounas,Machach non li prenderà in considerazione,
        quindi non sbagliava tanto Sarri a non vederli.
        Giacc non è stato trattenuto e di Ounas e Machach si parla di prestito.
        Poi,invece,aspetterei per vedere che giocatori riuscirà a portare Ancelotti visto che non è ancora iniziata la campagna acquisti.
        In attacco se restano Callejon e Mertens direi che siamo a posto con l’innesto di Verdi,Milik e Inglese.
        Il portiere, alla fine ne arriverà uno affidabile, però un peccato aver perso Perin per pochi soldi….mi piace Meret con a fianco un portiere esperto.
        Il terzino austriaco non è il profilo di giocatore che mi piace,sono molto scettico.
        La partita si giocherà a centrocampo con Giorginho,Hamsik e io credo Rog in uscita.
        Se prendiamo giocatori del tipo Fabian Ruiz,Lobtoka e Badelj allora ci siamo.
        Come centrali con il ritorno di Maximovic,che io ritengo un ottimo giocatore, siamo a posto.
        David Luiz non lo voglio nemmeno regalato.

      • Brav!

    • Francesco Sisto 15 giugno 2018, 12:22

      Bravo!
      Questi vogliono uscire dalle coppe, non vendere nessuno e comprare, comprare, comprare…
      Tra l’altro, se arrivano le vendite di Jorginho ed Hamsik, altro che Roma, come ho scritto, il Napoli ha tanti giocatori appetibili da poter vendere, ed il mercato, che poi non é neanche ufficialmente iniziato, servira a migliorare una squadra gia forte, che oramai da piu di un lustro è ai vertici del calcio italiano, e subito dietro le superbig in Europa.
      Purtroppo potrebbe anche fare il triplete, senpre Pappone ai loro ocvhi sarà, anzi, lo sarebbe ancora di più, visto il successo…

    • Achille Cirillo 15 giugno 2018, 14:04

      Hai centrato il punto focale, spessissimo viene fatta una contestazione per partito preso, disinteressandosi totalmente della realtà dei fatti e guardare sempre e comunque in modo apprezzabile e lusinghiero tutto ciò che non è Napoli e viceversa tutto quello che riguarda il Napoli è sempre caotico, non programmato e deficitario, se qualcosa và bene è ovviamente frutto di fortune e miracoli vari. Purtroppo questa visione barzellettesca trova sempre più seguaci

  12. Non so se Ancelotti sia il miglior allenatore che il Napoli potesse prendere, ma, di sicuro, il Napoli è la miglior squadra che Ancelotti potesse allenare in questo momento.

    Delle big europee con la panchina vacante, nessuna avrebbe mai preso Ancelotti.
    La nazionale aveva già puntato su Mancini.

    A me Ancelotti piace. Secondo me il Napoli ha fatto un bel colpo. Però sono 19 anni che non allena una squadra diversa da un top club.
    Ha scelto il Napoli perché non aveva altre offerte. Probabilmente l’alternativa era andate in Cina o stare fermo un anno.

    • Diciamo meglio, rispetto a Gallo, Napoli era l’unica alternativa ragionevole in Europa. Una sfida coraggiosa. Questo dobbiamo riconoscerlo. Ancelotti è stato estremamente coraggioso. Accettare Napoli e farlo dopo Sarri non è facile. Onore al nuovo mister.

    • Dici inesattezze. La nazionale aveva puntato Ancelotti, ma lui ha rifiutato vista la situazione in cui versa la federazione e il calcio italiano. Come big europee c’era l’Arsenal e sicuramente se aspettava un po’ avrebbe partecipato al valzer delle panchine che si ripete ogni anno di questi tempi.

  13. Ancelotti ha accettato Il Napoli per rilanciarsi, dopo essersi bruciacchiato in Germania.

  14. michele o pazzo 15 giugno 2018, 0:19

    Secondo me succederà qualcosa in più rispetto alla continuità prefigurata.
    Se invece i cambiamenti fossero minimi, la svolta è più simile a quella attuata da sarri, anziché quella di benitez.
    Fu il toscano a chiamare i giocatori uno per uno per convincerli a restate aggiungendo un paio di innesti funzionali, il madrileno, invece, arrivò e cambiò tutto.

    • Ancelotti ha i suoi difetti e le sue incognite. Ma di sicuro non è stupido.
      Sa bene che la rosa del Napoli ha sfiorato lo scudetto grazie al sistema di Sarri.

      Migliore scenario: Ancelotti entra tatticamente in punta di piedi e non cambia molto della fase offensiva, aggiungendo un tocco di “italianità”, ossia aggiungendo alle soluzioni del Napoli anche lanci lunghi, spazzate in curva e il suo proverbiale 4-4-2 in fase di non possesso. Lì il Napoli non perderebbe valore, anzi.

      Peggiore scenario: smantella il gioco di posizione del Napoli. Lì non si può sapere cosa succederà. Può fare il salto di qualità così come combinare un disastro.

      • michele o pazzo 15 giugno 2018, 17:00

        Anche con mazzarri il Napoli ottenne un secondo e un terzo posto, vinse una coppa Italia e disputò la migliore Champions League della storia del club, eppure arrivò benitez e cambiò tutto.
        Non credo che lo spagnolo fosse stupido anche se probabilmente Ancelotti è più elastico.

  15. francesco russo 14 giugno 2018, 23:46

    Forse si sopravvaluta un po’ troppo la rosa del Napoli…

    • Achille Cirillo 15 giugno 2018, 8:34

      O forse sottovalutata un po’ troppo…l’erba del vicino è sempre più verde…

    • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:27

      ma si mago zurli ha reso una atalanta da secondo posto, ma x piacere

      • francesco russo 15 giugno 2018, 11:36

        Atalanta? Non esageriamo ma non tanto più forte di Roma e Inter.
        In ogni caso per centrare la qualificazione in Champion va più che bene vista la modestia della serie A.
        Poi che Ancelotti abbia accettato perché “il Napoli è forte “ è una asserzione tutta da dimostrare e funzionale più che altro alla linea editoriale del Napolista

  16. Ciro Polpetta 14 giugno 2018, 22:16

    Fasano: 1 o 2 cessioni; napolista: 2 o 3 cessioni; adl pensa a 3 o 4 cessioni?
    Titolari in partenza certa o quasi certa: Reina, marekiaro e giorgio. In bilico i due centrali, hjsay, zielinski, mertens e callejon.
    Il titolo cos’è? Una terapia preventiva?
    Intanto Ancelotti arrotonda lo stipendio in Russia.

  17. Stasera per radio ho sentito per la 125486ma volta “Ancelotti ha accettato sicuramente perchè ha ricevuto garanzie”. Io non ne sono affatto convinto e non capisco come si possa affermare una cosa del genere.

  18. A 19th century man 14 giugno 2018, 21:48

    Ancelotti ha accettato anche perché il Napoli non c’è male, forte mi sembra un parolone per una squadra che non ha vinto ancora nulla, e non mi dite che la coppa Italia, soprattutto con l’odierna formula, e la Supercoppa sono trofei…
    Ma secondo me ha accettato anche perché:
    1. Grazie al genero di Mondragone ha capito che a Napoli non si cammina per strada schivando le pallottole, cosa che probabilmente qualcuno a Milano (uno dei sospettati è Sacchi) gli avrà inculcato.
    2. L’ingaggio non c’è male.
    3. S’è fatto anzianotto e non c’è la fa più a reggere lo stress di certe piazze come Madrid o Monaco.

    Riguardo allo sposare il progetto, io non vedo nessun progetto se non quello di massimizzare i profitti di Pappy. Puntare ai trofei quelli veri, non varrebbe la pena, costerebbe più dell’incremento dei ricavi, tenendo il Napoli ai livelli odierni, forte ma non troppo, Pappy ha la forza di illudere con minor spesa possibile, massimizzando gli introiti.

    • Una squadra è forte quando è forte. Vincere o perdere i titoli è un altro paio di maniche.

      • A 19th century man 15 giugno 2018, 18:29

        Completamente in disaccordo. Puoi steccare una volta, due, ma se sei forte prima o poi il titolo arriva. Noi ormai sono 5 anni che siamo a ottimi livelli ma non abbiamo concluso nulla a parte la coppa Italia, ma quella l’ha vinta pure il Vicenza, e la Supercoppa, trofeo di una singola partita.

    • Francesco Sisto 15 giugno 2018, 14:06

      A quali trofei ti riferisci?
      No, perche qua non e stato certo Pappy a voler uscire dalla CL e dalla EL, se poi la coppa italia e la supwrcoppa italiana non sono trofei (rranne quando li vincono altri…), e la CL è oggettivamente fuori dalla portata del Napoli (e non solo, ecco che ci rimane lo scudetto (che ci siamo giocati fino alla fine, e “perso in albergo”), e la EL, che é vista da voi cone una coppetta, e da Sarri come una scocciatura, allora di che parliamo??

  19. evidentemente sapete cose che a noi umani……..

  20. Luciana Calienno 14 giugno 2018, 20:21

    Un pezzo che vorrebbe dimostrare qualcosa ,convincere di qualcosa,ma di cui mi sfugge il senso logico. 1)Il concetto di forza,di squadra forte,non può avere significato e valore ASSOLUTO,ma solo relativo. Forte,cioè competitivo,ma rispetto al raggiungimento di quali obiettivi ? Per esempio, una squadra competitiva per il quarto posto e i sedicesimi di champions,non lo è per la vittoria dello scudetto e per i quarti di champions. 2) Inoltre il concetto di forza non può avere significato e valore OGGETTIVO,ma dipende da due tipi di valutazioni personali.Una relativa ad un giudizio tecnico sui singoli e sulla rosa,che ovviamente non è uguale per tutti.E l’altra relativa agli obiettivi in sè: qualcuno può considerare un obiettivo consono ai mezzi societari e gratificante(per esempio, perchè 15 anni fa egli “stava nella merda”) e qualcun altro lo può considerare,rispetto a questi mezzi, il minimo possibile e non gratificante ,specie se immutato da una decina di anni.

  21. Io dico abbiamo dieci tra opunte e mezze punte e dovremmo comprare ancora

    INISGNE MERTENS CALLEJON VERDI OUNAS YOUNES CICIRETTI MILIK INGLESE VINICIUS
    😉

  22. Raffaele Sannino 14 giugno 2018, 19:12

    Il progetto è di mettere a disposizione del tecnico una rosa omogenea,che possa essere usata in tutti i suoi elementi.Tre portieri ,tre prime punte,quattro centrali,quattro terzini,sei centrocampisti e cinque attaccanti esterni.Degli attuali,in uscita,oltre i due nomi più probabili,prevedo un prestito per Ounas.A meno di sorprese i due partenti a centrocampo saranno sostituiti da Fabian e Grassi,il terzino verrà dal Salisburgo.L’ultima incognita è il portiere.

    • Benissimo coi numeri… ma con la qualità come la mettiamo, visto che ad ancelotti interessavano i soldi di adl e non certo le sorti del Napoli? Cioè mi spiego meglio!!! 3 portieri, 3 punte… etc etc… ma così a casaccio, presi per fare numero come quando giochiamo noi a calcetto, o tutti del livello di Grassi? Caro, i numeri che snoccioli non significano esattamente nulla… è importante constatare CHI dà sostanza a quei numeri!!!!

      • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:29

        quindi e’ uno che e’ venuto a rubare i soldi di Adl? siamo alle offese verso un allenatore?

        • Come lo chiami uno che è riuscito a scucire uno stipendio 4 volte quello di sarri valendo si e no un quarto di Sarri? Io lo chiamo “uno che è riuscito a spillare uno stipendio di 6 milioni, valendo 12 volte meno”. Non ladro lui, casomai in malafede e mal consigliato il romano!!!!

      • Raffaele Sannino 15 giugno 2018, 14:17

        Se è per questo,neanche a te interessano le sorti del napoli.Lui ha i suoi interessi e tu i tuoi.Il problema vero è che sono contrapposti.Adl non permette a nessuno di mangiare nel suo piatto.

        • Infatti, da tifoso, volevo mangiarci io nel piatto di adl… meno male che mi hai ricordato tu che lui pensa a sè e basta… grazie

    • Tutt’a post! Ecco i famosi top players che sor Carletto avrebbe attirato: un buon terzino del Salisburgo, Grassi (provenienza Spal) e un promettente calciatore della mezza classifica spagnola. A porta l’over 30 Sirigu (provenienza Torino, verso il fine-carriera)… Da tifoso spero di essere smentito, razionalmente ci sono le premesse per un’annata anonima

      • Giacomo Molea 15 giugno 2018, 10:28

        x ora abbiamo preso verdi e arrivano quelli di gennaio, e ci hanno accostato 100 portinai. Ogni anno campionato anonimo e finiamo in champions

      • Raffaele Sannino 15 giugno 2018, 12:36

        Grassi lo vuole mezza serie A, significa che contro quelle squadre può giocare.Idem Rog.Tranquillo,faremo lo stesso campionato dello scorso anno ,andando più avanti in champions.Se per te si tratta di una stagione anonima,devi avere lo stesso giudizio su quella passata.E non mi sembra….

        • Ripeto: io sono un tifoso del Napoli e spero di essere smentito. Ma razionalmente dubito. Mi copio il tuo commento e ne riparliamo tra 6 mesi

          • Raffaele Sannino 16 giugno 2018, 14:55

            Se è per questo,anche io metto da parte i commenti dei catastrofisti .Ne riparleremo tra sei mesi.

  23. Carlo Beccaria 14 giugno 2018, 18:10

    Ah, ah, ah……
    da crepare dal ridere…Il Napolista ormai è un organo di propaganda di Aurelio.
    Prima Ancelotti ha accettato il Napoli perchè uno come lui avrà avuto certamente garanzie che Aurelio avrebbe comprato giocatori forti
    Adesso Ancelotti ha accettato il Napoli perchè il Napoli è forte.
    Tra qualche mese se ne usciranno finalmente con la verità. Ancelotti ha accettato il Napoli perchè Aurelio gli posa 6,5 milioni all’anno e assume figli, generi e figli dei generi.

    • ovviamente mi auguro che tua abbia torto marcio…. ma la considerazione su figli e generi, purtroppo, mi é venuta alla mente uguale uguale fin dalla prima settimana post firma del contratto, quando si sono conosciuti i dettagli familiari…

    • ma perché, come chiameresti una squadra che da 5 o 6 anni arriva sempre nei primi 5 posti?

    • Nel frattempo siamo ancora senza portiere. Arriverà presto a farci compagnia e concorrenza l’ottima Roma che mostra dinamicità e organizzazione che noi ci sogniamo, nonostante la nostra miglior condizione economica. Loro crescono. Noi traballiamo

      • noi traballiamo….argomenta plz

      • Francesco Sisto 15 giugno 2018, 12:13

        La Roma?
        Quella che ha costruito lo stadio in “four and four 8” (cit.), e che lo scorso campionato è arrivata 15 punti davanti a noi, e dopo aver venduto Cesznzcyy alla Juve si appresta a vendere anche Allison (lo svesse fatto ADL, lo avrebbero appeso sottosopra a piazza plebiscito), mentre il Napoli, a pochi giorni dalla chiusura del mercato non ha ancora il portiere, e giochera con il figlio di Ancelotti in porta…
        Siete unici.

      • voi non state bene.

      • È una vergogna siamo senza portiere e per tre anni abbiamo giocato con il citofono.

        AURELIO CACCIA I DENARI

    • ma davvero… cavolo sarebbe il primo a volersi arricchire con il prossimo contratto… (sarcasmo)

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