
Diritti tv, l’impatto del nuovo contratto italiano sul calcio europeo
di - Una simulazione di Calcio&Finanza chiarisce le nuove, potenziali distanze tra la Juventus, il Napoli e le altre grandi di Serie A rispetto alle big degli altri campionati.
La Serie A raccontata dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul campionato italiano di calcio. Classifiche, giornate, polemiche arbitrali, decisioni della Lega e tutto ciò che ruota attorno al massimo campionato, sempre con lo sguardo di chi vive il calcio da Napoli.

di - Una simulazione di Calcio&Finanza chiarisce le nuove, potenziali distanze tra la Juventus, il Napoli e le altre grandi di Serie A rispetto alle big degli altri campionati.

di - Perché Urbano Cairo ha moltiplicato i suoi interventi in Lega? Il suo impero spagnolo, i diritti a Mediapro e i conflitti di interesse per la raccolta pubblicitaria.

di - La Serie A si avvicinerà al modello Liga: otto finestre orarie per le partite, dal sabato pomeriggio al lunedì sera, e convenzioni da rispettare per gli stadi (erba, cartellonistica, spalti pieni).
di - Il presidente della Lazio, insieme a Cairo ed altri sei club (tra cui il Napoli), convoca un'assemblea per eleggere subito il nuovo ad. Tebas spiega di «aver già ricevuto un'offerta».

di - La rassegna stampa sul caso Mediapro: gli spagnoli, secondo l'ad di Infront, agiranno come puri intermediari. Anche Sky fa marcia indietro rispetto alla belligeranza di ieri.

di - L'ad di Infront Luigi De Siervo: «Il sistema italiano non ci capiva e abbiamo avuto il dovere di aprirci, ora sono convinto che MediaPro troverà gli accordi con gli operatori».

di - La notizia del giorno: l'offerta di Mediapro, accettata dalla Lega Serie A, costringe Sky a rivedere tutte le sue posizioni commerciali e i rapporti di forza. Stesso discorso per Mediaset. I 1050 milioni degli spagnoli sono una svolta per la politica del nostro calcio.

di - La vittoria col Benevento e la narrazione del Napoli restituiscono l'immagine condivisa di una squadra forte, consapevole, destinata a duellare fino alla fine con la Juventus.

di - L'azienda spagnola ha superato il minimo richiesto dalla Lega, ora potrà gestire i diritti come meglio crede. Sky non ci sta, prepariamoci ad un'altra guerra di posizione.

di - Napoli è solo uno specchio della cultura italiana del calciomercato: i soldi investiti in calciatori, però, non rappresentano un investimento certo per certi risultati.

di - Il boss di Mediapro spiega le storture del nostro sistema: «Chi vuole guardare il calcio, in Italia, deve acquistare film e altri prodotti. Noi venderemo un canale che trasmette le partite, e basta».

di - Possibile la creazione di un nuovo bando, ma intanto continua la trattativa privata con Mediapro. In ogni caso, dovrebbero aumentare gli slot orari (dal venerdì sera al lunedì sera). Le tv sceglieranno l'orario di quattro partite.

di - L'intervista di Aurelio De Laurentiis a La Stampa: «Abbiamo perso del tempo, il calcio italiano va demolito e ricostruito daccapo».

di - Il commento al campionato di Nello Mascia: la Juve mollacciona e le due espulsioni di Verona, i casi da moviola a Napoli e una giornata ambigua, soprattutto per arbitri e Var.

di - Il Corriere della Sera descrive perfettamente il momento "buono" per i diritti tv: la proposta arrivata dalla Spagna permetterà, in un modo o nell'altro, di guadagnare una cifra vicina o uguale al miliardo "pensato" per il prossimo triennio.

di - Prima uno scontro verbale, poi un tentativo di aggressione. Marotta e Lotito hanno litigato pesantemente a causa della divisione in fazioni per la nuova governance della Lega.

di - I 950 milioni (più royalities) offerti dalla Spagna "danno ossigeno" alla Lega, che non vuole ancora escludere Sky e Mediaset dalla corsa. Dopo venerdì, potrebbe aprirsi un nuovo fronte con una vendita per prodotto.

di - La nostra mistificazione del passato è una storia già vecchia: già negli anni Settanta «i giovani non sapevano soffrire come i calciatori di un tempo». Il loop della nostalgia, in un pezzo di Angelo Carotenuto.

di - L'azienda del Biscione potrebbe arrivare al minimo richiesto dalla Lega per il pacchetto riferito al digitale terrestre, (260 milioni), ma non oltre. In questo modo, la Roma non sarebbe visibile su Premium.

di - Gazzetta dello Sport e Milano Finanza spiegano la situazione: si cerca di recuperare i 200 milioni che mancano con incontri face-to-face, ma intanto Cairo prepara il terreno alla rivoluzione spagnola.