L’Italia sta comprendendo la forza del Napoli, Napoli sembra pronta allo spalla a spalla

La vittoria col Benevento e la narrazione del Napoli restituiscono l’immagine condivisa di una squadra forte, consapevole, destinata a duellare fino alla fine con la Juventus.

L’Italia sta comprendendo la forza del Napoli, Napoli sembra pronta allo <i>spalla a spalla</i>
Foto Ssc Napoli

Le dinamiche del Napoli

Dries Mertens non era ancora uscito dal campo dopo la botta ricevuta da Djimsiti, che già in TV e sul web si rincorrevano i commenti sul mancato acquisto di un centravanti di riserva. Tutto apparentemente giusto, dimostrando però di non conoscere a fondo le dinamiche di questo Napoli, del suo allenatore e dei suoi calciatori. Infatti Sarri, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, nelle sue interviste del dopo partita ha confermato il suo pensiero sul mercato.

È sempre più chiaro che il mister toscano ama allenare un gruppo non troppo ampio, che i nuovi devono possibilmente iniziare a luglio come gli altri e che ci sono alcuni ruoli nei quali il turn over è limitato. Anche per non alimentare nervosismo e non creare insicurezze in chi, dotato di gran classe, quel posto lo occupa. Ed è il caso di Mertens, la cui faccia, quando Milik gli contendeva il posto, non era poi così serena. Con tanto di frecciatine del belga al suo compagno-rivale polacco.

Credo che all’interno dello spogliatoio in tanti abbiano tirato un sospirone di sollievo alle 23:01 del 31 gennaio. Il gruppo si era forse assuefatto all’idea dell’arrivo di Verdi, un ex compagno per molti, ma non sarebbe stata la stessa cosa con tutti. Gli equilibri di spogliatoio sono delicatissimi, e quest’anno lo sono ancora di più. Soprattutto se è vero che esiste questo “patto scudetto” di cui in tanti parlano.

La lezione del maratoneta

Ma per fortuna il campo, con il Napoli, scaccia via tutte le chiacchiere e le polemiche. Ne avevamo già scritto in passato, il Napoli doveva imparare la lezione del maratoneta. E anche a Benevento ha dimostrato di saper finalmente riposare correndo. Lo spreco di energie gli appartiene sempre meno e gli sforzi risparmiati in tutte queste partite potrebbero tornare utili nel finale di campionato. Un finale che, non dimentichiamolo mai, restituirà due calciatori forti al Napoli, rientri che potrebbero far pendere definitivamente la bilancia a favore degli azzurri. Bilancia che quest’anno è sempre più uguale per tutti.

Il risultato del campo

Ancora una volta il Var ha cancellato una decisione che avrebbe potuto ingiustamente penalizzare il Napoli e mandarlo in sofferenza, almeno psicologica, quando mancava ancora tanto al termine. Le chiacchiere del partito anti-Var, molto attivo sui social soprattutto grazie ai tifosi della Juventus, lasciano il tempo che trovano.

Comunque finisca questo campionato, il risultato sarà figlio del campo. E anche i tifosi del Napoli se ne dovranno fare una ragione. Non c’è nessuna trama oscura, neanche dietro alla roboante goleada della Juventus contro una squadra che troppo spesso è sembrata una sua succursale. Accontentiamoci di pensare che comunque la Juventus è abbastanza forte da non temere il Sassuolo, anche se la figura dei nero-verdi allo Stadium è stata incredibilmente imbarazzante.

Anche alla luce di quello che si è visto allo Stadium, certe reazioni isteriche da parte di molti tifosi bianconeri di fronte alle decisioni del VR di queste ultime giornate fanno tanta tenerezza. Sono l’ennesimo segnale di un’inversione di ruoli ormai palese. Il vittimismo, da sempre considerato un marchio di fabbrica del tifoso partenopeo, è un patrimonio comune. Così come la solidità non appartiene più solo a società, squadra ed ambiente juventino.

Spalla a spalla, per la volata

Ormai in Italia si stanno tutti rassegnando al fatto che il duello tra Napoli e Juve durerà fino alla fine. E persino commentatori non proprio “napolisti”, come Massimo Mauro, Beppe Bergomi e Fabio Caressa, hanno ribadito nel salottino di Sky concetti molto cari a “Il Napolista”. Infatti il primo ha parlato di vantaggio del Napoli nell’avere un sistema di gioco molto ben definito che compensa la mancanza dei tanti fuoriclasse presenti invece nella rosa della sua principale rivale, e che quindi le eventuali rotazioni hanno un impatto relativo.

Bergomi poi ha lasciato intendere che il presunto svantaggio del Napoli nell’avere la JuvVe alle calcagna è compensato da quello che ha la Juve con il Napoli costantemente davanti. Infine Caressa è tornato sulla sensazione di impermeabilità della squadra, parlando di “bolla” in cui sarebbe immerso lo spogliatoio del Napoli, lontano per questo da tutte le chiacchiere e le polemiche, e concentrato solo sull’obiettivo da raggiungere.

L’ennesima riprova che l’aria sta cambiando, che in tanti hanno compreso la forza di questa squadra e di questa società. E forse i tempi sono maturi  anche per uno “spalla a spalla” fino alla fine, come dimostrato dallo striscione esposto sabato a Castel Volturno dagli ultras. La grande volata sta per cominciare. Le prossime due giornate saranno importantissime. Per il Napoli sarà fondamentale fare risultato, anche perché la possibilità che la Juventus non faccia bottino pieno nelle due prossime partite (non allo Stadium e con la Champions League di mezzo) non è così remota.

La tranquillità di Sarri è la nostra grande assicurazione contro l’ansia. Impariamo da lui a stare calmi, a tenere i toni bassi e a fare corpo unico con squadra e società. Lo meritano loro e lo meritiamo anche noi.

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