
Kyrgios replica a Pietrangeli: «Fuori dal campo Berrettini guadagna molto più di Sinner»
di - Il tennista australiano interviene su Twitter: «Le priorità sono scelte personali, per alcuni di noi i soldi sono importanti»
Adriano Panatta su ilNapolista: articoli e interviste sulla leggenda del tennis italiano, l’uomo che nel 1976 vinse il Roland Garros e guidò l’Italia alla storica Coppa Davis. Personaggio unico nel panorama sportivo italiano, Panatta è oggi un commentatore arguto e ironico che racconta il tennis con la saggezza dell’esperienza. Le opinioni, i ricordi e lo sguardo sullo sport di oggi attraverso gli articoli del Napolista.

di - Il tennista australiano interviene su Twitter: «Le priorità sono scelte personali, per alcuni di noi i soldi sono importanti»

di - L'ex tennista: «Musetti sta giocando meglio di tutti. Il numero uno al mondo è Djokovic, anche se non sta simpatico a tutti»

di - Al CorSera: «Il tennis mi ha dato tutto, tranne il denaro. Agli uomini non va fatta la guerra: vogliono essere forti e fighi, basta lasciarglielo credere».

di - Al Circolo dei Mondiali, su Raiuno: «Non ho ancora l'aplomb dell'allenatore. Devo maturare. Sono diverso nel senso che sono stronzo?»

di - Intervista al Napolista. «Non sono scandalizzato per la ginnastica ritmica, ma per i genitori. Se un operaio lavora 8 ore, perché i bambini devono lavorare di più?»

di - Panatta aveva un'istruttrice che ha bonariamente definito "un generale della Gestapo". Alle Olimpiadi non arriveremo mai con allenamenti blandi e gli Oreo nello zainetto

di - A Domenica Dribbling: «Penso che un giorno Sarri farà quello che ha fatto Mazzone. O farà come Trapattoni in conferenza stampa, momento esilarante».

di - Per la seconda sera consecutiva. Quattro partite devono essere concluse. Si procede troppo a rilento. Su Twitter commenti durissimi

di - A La Repubblica: «Quando segna la Roma non esulto. Mai capito i tifosi che passano il tempo a suonare il tamburo. Possono farlo: ma perché?»
di - Nel 1978 in Ungheria. Adriano attraversava un momento difficile e fu crocifisso dalla critica. Szoke era un professionista ma nei Paesi comunisti serviva una copertura

di - A La Stampa: «Sbagliava lui ed era colpa mia. Ci siamo conosciuti bambini a un torneo. Arrivò con maestro e staff, io con mia zia: non fu amore. Gli invidio la sicurezza»

di - Una lunga intervista a Sette. «Non è che non mi allenassi, io ero fatto così. Mi fanno schifo gli urli di oggi, così come la canotta non si può guardare»

di - Alla Gazzetta: «Mancare di rispetto agli avversari è odioso. Una volta in Coppa Davis feci un servizio da sotto a Lendl e l’ho rimpianto per tutta la vita».

di - Prende a pallate Alcaraz per due set, poi resiste al terzo set perso con due matchpoint e nel quarto vince 6-3. Una partita che è uno spartiacque nella sua carriera

di - “In due anni sull'erba ha perso una sola volta, contro Djokovic in finale a Wimbledon. Ha un grande servizio, dritto pesante e silice velenoso di rovescio”

di - L'articolo riproposto da Tennis Magazine Italia: era più bello e più educato. Solomon insultava, lui non faceva una piega agli errori arbitrali

di - Panatta tre giorni fa sul manifesto ha detto: «abbiamo avuto i giornalisti di tennis contro. Specialmente due soloni come Gianni Clerici e Rino Tommasi»

di - Il ricordo su Repubblica. Il neologismo italopitechi coniato per il tifo da stadio del Foro Italico, le sue dimissioni al Giorno per la trasferta in Cile

di - "Li sento quelli che criticano la Conference League: 'No, questa non la gioco, non mi si addice, non fa pendant con i colori della maglietta..."

di - Al Venerdì il tennista della Davis: «Tanti tornei non potevo permettermeli, non è come oggi che ti arricchisci perdendo al primo turno. Ho trovato molte porte chiuse».