
Adani, Cassano e Panatta, come ridurre tutto al luogo comune del “gioco”
di - Serve un nemico comune per convogliare il pensiero in una certa direzione: e il nemico è Allegri. Ma non sempre i dati confermano la narrazione
Adriano Panatta su ilNapolista: articoli e interviste sulla leggenda del tennis italiano, l’uomo che nel 1976 vinse il Roland Garros e guidò l’Italia alla storica Coppa Davis. Personaggio unico nel panorama sportivo italiano, Panatta è oggi un commentatore arguto e ironico che racconta il tennis con la saggezza dell’esperienza. Le opinioni, i ricordi e lo sguardo sullo sport di oggi attraverso gli articoli del Napolista.

di - Serve un nemico comune per convogliare il pensiero in una certa direzione: e il nemico è Allegri. Ma non sempre i dati confermano la narrazione

di - I due rappresentano gli opposti. "L'italiano è l'uomo da battere, viene da 16 vittorie consecutive e non ha ancora perso"

di - A Rainews 24: «Come Wimbledon? Io la finale di Wimbledon non la guardo. Sanremo un pò l’ho visto, poi mi sono addormentato perché non se ne può più»

di - Intervista al Fatto: «Mi corteggiò persino Moravia col bastone. Pure le donne ci provavano, le trovavo sotto casa in lacrime. Per Sorrentino farei tutto»

di - A Libero: «Sono molto orgoglioso delle due vittorie contro Djokovic. Il mio idolo è Federer, sognavo di giocare con lui, ma purtroppo non è mai capitato».

di - Al CorSera: «Io quella di oggi non la chiamo Davis, la chiamo Coppa Lucilla. È troppo diversa dalla mia Davis, senza nulla togliere all’impresa di Malaga»

di - La telecronaca a due ha avuto successo in Italia soprattutto grazie alla coppia Rino Tommasi e Gianni Clerici.

di - Battere Djokovic sul filo vale più che averlo battuto nettamente. È impressionante la crescita che ha avuto dopo aver compiuto i 22 anni.

di - A La Stampa un'anticipazione del suo libro. Racconta quell'incontro a 11 anni: «Non avevo mai visto un nero vestito di bianco»

di - L'ultima vittoria il 27 settembre contro l'Udinese 4-1 (c'era Osimhen). Poi due pareggi e due sconfitte (contro Real Madrid e Fiorentina)

di - L'1-1 con l'Union non sposta nulla in chiave Champions ma la squadra di Garcia fatica a vivere le partite. Imperdonabile il gol in contropiede da corner

di - L'ex tennista su Garcia: «per me troppo criticato all’inizio, ma per arrivare dopo lo scudetto di Spalletti ci vuole fegato»

di - "Mi ha quasi eguagliato, mi ha eguagliato... Io spero che mi superi domani, almeno la facciamo finita con questa storia"

di - Il tennista altoatesino tira fuori tutto il suo orgoglio e la sua personalità alla Domenica Sportiva rispondendo a Panatta

di - Da peccatore, scelta mediocre a esempio per i bambini (senza mai chiedere scusa): «la sua finale con Medvedev da proiettare alle elementari»

di - Intervista al Corsport: «Ho battuto Medvedev grazie agli allenamenti mirati. È impossibile modificare la tattica all’interno del match»

di - A La Stampa: «Mi piace giocare in Davis, le sensazioni che si provano, fare parte di un gruppo. Abbiamo una squadra forte. Sull'Italia c'è anche tanta pressione»

di - Al Corsera: «Non andare in Davis serviva ad allenarsi. Sono impegnato a conoscere il mio cervello. Lavoro per capire come funziona»

di - «Come se io da domani mi mettessi a commentare tutti i suoi film. Ci vorrebbe il minimo rispetto per una persona più grande d’eta come me»

di - «La mancanza di eleganza e generosità di Pietrangeli nei confronti di Sinner. Panatta un signore, come sempre»