
Ermal Meta: «Ho imparato l’italiano trascrivendo e traducendo le canzoni di Antonello Venditti»
di - A Specchio: «Ho vissuto la cauta del regime comunista in Albania, non volevo emigrare in Italia, scoprire le strade illuminate e i tanti canali tv».
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - A Specchio: «Ho vissuto la cauta del regime comunista in Albania, non volevo emigrare in Italia, scoprire le strade illuminate e i tanti canali tv».

di - A Il Fatto: «Lucio Dalla ci disse: “Bravi, farete strada”. Sapevamo della sua nomea da burlone e credemmo ci prendesse per il culo. Però era serio»

di - Al CorSera: «Per Cecchi Gori ci sarò sempre. Sordi era di una simpatia travolgente. Sul mio fondoschiena, su un quadro, Fellini scrisse: “Ho deciso abito qui”».

di - Al Messaggero: «Ritenevano gli 883 espressione di un mondo poco profondo e superficiale, eppure abbiamo cantato lo spirito di quegli anni»

di - A Sette: «Sette anni fa, durante un controllo di routine, mi scoprirono per caso due tumori. La prevenzione mi ha salvato la vita»

di - Aveva 98 anni. Il giornale che ha fondato ha pubblicato un appassionato ricordo. «Non tracciava mai un limite, era mosso da un’energia che era insofferente ai confini»

di - Le condizioni del noto scrittore napoletano, operato in angioplastica, sono stabili. La pagina ufficiale ringrazia per i tanti messaggi

di - Al Messaggero: «Il Festivalbar del '95? Fiorello mi provocò nel backstage. Mi arrabbiai per il playback. Dal pubblico mi tirarono una biglia».

di - Alessandro Borghi al Fatto: «Quando facevo avanti e indietro da Londra, trovavo una città ferma da due decenni. Il problema deriva dai suoi cittadini».

di - A Libero: «Per loro rappresentavo l’eversione. Ho imparato che per mandare in onda le tue canzoni ed enfatizzarle, qualcuno deve avere un interesse»

di - Al CorSera: «Di Gino Paoli diceva: come fai a essere innamorata di un uomo così cesso? La vecchiaia è bella se emerge il lato infantile, altrimenti è un inferno».

di - Giancarlo Giannini a Il Giornale: «Pasqualino settebellezze è esistito davvero. Il segreto sul set? Per Marlon Brando era non leggere mai la sceneggiatura».

di - Ieri si è aperto il processo per il crollo di 4 anni fa. Egle Possetti scrive a Il Fatto: «È necessario dare rilevanza mediatica. I cittadini devono sapere»

di - Paolo Kessisoglu al CorSera: «L'esperienza di blackout della popolarità lo ha segnato. Mai censurati da Mediaset, Berlusconi ci chiamò per complimentarsi»

di - Al CorSera: «Aveva problemi di droga, lo consideravo una zavorra. Se rimaneva a casa con mio nonno avevo paura succedesse qualcosa».

di - A un anno dalla morte. Amatissima dal pubblico, sopportata dagli altri. Non faceva parte degli intellettuali politicamente schierati. Non aderiva ad alcuna lobby

di - Sul Secolo XIX stralci dell'interrogatorio di Tomasi ai pm: «Dopo la tragedia abbiamo incaricato una società terza dei controlli, i risultati ci hanno sorpresi»

di - Al Giornale probabilmente riferito al caso Zouma. «Ci sono tutti questi gruppi… Penso agli animalisti: io amo la natura più di ogni cosa, poi fingi di dare un calcio a un gatto e ti attaccano come se fossi un delinquente»

di - Al Messaggero: «Per stare con la famiglia da giugno ad agosto non ho mai lavorato. Non è stato facile. Sono pigro: due film all'anno mi bastano».

di - L'attore teatrale a RollingStone: «Le inquadrature di Sorrentino sono roba banale, di repertorio. Com'è possibile passare da Antonioni, Fellini al cinema di oggi?»