
Tananai: «Ero obeso e alle medie mi chiamavano ciccione. Nulla rispetto ai tweet di Sanremo»
di - Al CorSera: «Quando sono dimagrito e ho iniziato a piacere alle ragazzine, pensavo mi prendessero in giro. Dopo il Festival tutti mi cercano».
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - Al CorSera: «Quando sono dimagrito e ho iniziato a piacere alle ragazzine, pensavo mi prendessero in giro. Dopo il Festival tutti mi cercano».

di - Al Messaggero: «Senza dischi e concerti sarei già morto. Sono stanco. A 77 anni sto ancora in pista, magari meriterei una festa».

di - POSTA NAPOLISTA - Nella Napoli di Ferito a morte si era comunque formata una élite intellettuale capace di fare gruppo. Credo che Napoli non sarà solo la città dei ritorni

di - Sul CorMez: «Omicron si diffonde in modo impressionante per i comportamenti scellerati di chi sa di essere positivo ma non vuole isolarsi».

di - A Libero: «Non hanno mai provato a corrompermi, sapevano che ero incorruttibile. Ho sempre pagato una fortuna in tasse: dovevo essere inattaccabile»

di - Al CorSera: «Una volta mi sono esibito di fronte ad un solo spettatore. Alla Rca Battisti pranzava alla mensa da solo per non fare comunella con i dirigenti»

di - A La Stampa: «Perché hanno spostato Rocco Schiavone su Rai1? Non è una rete che guardo, non c'entra con quel pubblico. I social hanno portato a un rincoglionimento generale»

di - Al Corsera. «Ho subìto una prevaricazione maschile fastidiosa, costante, arrogante. È stato faticoso. Gestire queste situazioni con registi, attori, produttori, Franco Califano…»

di - A Libero: «Sono arrivato a Milano che avevo tre anni. A 16 lavoravo in un’officina meccanica, mi presero alla Sip ma mi licenziai»

di - Su Repubblica Napoli: “Il vero intellettuale è critico della società in cui vive, deve avere il coraggio di non essere amato da tutti e di essere lontano da tutto ciò che è istituzionalizzato. Quell’intellettuale a Napoli non c’è”

di - Al Messaggero: «A qualcuno non dovevo stare simpatico. Il pubblico delle piazze è feroce e trova il modo per fartelo sapere. Ho ricevuto sputi, fischi, insulti»

di - Carlotta Rossi al CorSera: «Non avevo il suo numero, era sempre lui a chiamarci. Non ho potuto partecipare al funerale. In Campidoglio ho fatto la fila come tutti».

di - Riportiamo un passo di “Ferito a morte” il suo romanzo più celebre: “è una città di simpaticoni la nostra. Io la gente simpatica non la posso sopportare”

di - Intervista a Repubblica Napoli: «Napoli è una città eterna, una città dalle mille rinascite ma dalla sostanza immutabile»

di - A Napoli Today. «Una società a tre. Tre belle teste calde. Se riuscirò a fargli cambiare idea sul prodotto da proporre, non escludo che possa nascere qualcosa»

di - Daniela Rambaldi a Sette: «Per King Kong sparì per un anno. A scuola non mi piaceva dire che fabbricava mostri, dicevo che costruiva giocattoli per adulti»

di - Al Corsera: «Ci difendiamo dalle molestie, ma sono più subdole le ambizioni. Ogni donna riceve una proposta indecente. Vorrei lavorare con Nanni Moretti»

di - Lo scrittore al Napolista. «A quel sentimento anti-napoletano, la città oppone quell’istinto di legittima difesa che ci porta a non migliorarci»

di - Un tesoro di pittura ed architettura ellenica Un viaggio indietro nel tempo di 2300 anni, per comprendere la vita e la morte, l’amore e la cura
di - A La Verità: «In Inghilterra, in America, in Sudamerica ho più amicizie. In Italia frequento professori, medici e i contadini con cui gioco a briscola e tressette».