
Lory Del Santo: «Ho frequentato Gianni Agnelli per due anni, mi voleva alle sue cene per soli uomini»
di - Al CorSera: «Sono nata in una stalla, sono quasi morta di polmonite. I miei ricordi sono tutti di mamma che non mi capiva».
Notizie, interviste ed eventi della città di Napoli. La sezione extra-sportiva del Napolista per approfondire gli argomenti legati alla città

di - Al CorSera: «Sono nata in una stalla, sono quasi morta di polmonite. I miei ricordi sono tutti di mamma che non mi capiva».

di - Repubblica racconta la faticosa lavorazione: Giannini si oppose alla sostituzione dell'attrice. Wertmüller cambiò sei controfigure. Fu un successo soprattutto in America

di - A Sette parla Joyce Carol Oates, che all'attrice ha dedicato un libro: «Aveva abbandonato la scuola e si era sposata con un vicino per non tornare in orfanotrofio»

di - Claudio Amendola a La Repubblica: «Lasciai la scuola in seconda liceo: negli anni '70 se smettevi di andare a scuola, un lavoro lo trovavi».

di - A La Stampa: «Recitare mi ha sempre messo ansia. Mi sono fermato perché avevo scelto di vivere in campagna, avevo l’orto a cui pensare».

di - Al CorSera: «Noi lombardi siamo poco mediterranei: non ci lamentiamo, non attendiamo che qualcuno risolva i problemi al posto nostro».

di - Al Corsera: «Con la Nazionale cantanti dovevamo dare un assegno da 100.000 dollari a Michael Jackson, ci fece aspettare mezza giornata, mise l'assegno in tasca e ci liquidò»

di - Al Corriere della Sera: «Montagne verdi è la storia della mia vita. A Milano rimasi incinta, lui era sposato. Mina mi chiamò. Dopo 43 anni, stiamo ancora insieme»

di - Ljuba Rizzoli a Vanity Fair: «L'Avvocato veniva a trovarmi quando mio marito non c’era: la governante gli segnalava il via libera. Non era il mio tipo, era troppo raffinato»

di - Il nome del musicista è associato ai diritti di alcuni brani del cantante mascherato. Un secondo indizio viene dai membri del trio Future Romance

di - Quattro serate per cinque spettacoli e quattro premi speciali ad altrettanti protagonisti della scena. Il nuovo direttore artistico è Antonella Morea

di - Al CorSera: «Da piccolo non avevo una stanza, studiavo sulle scale. Con Bisio sul set parlavo in napoletano, lui non ci capiva nulla»

di - Giulia Steigerwalt a La Lettura: «Era privo di tabù. La Pozzi e la Henger volevano mostrarsi libere, ma sono rimaste ingabbiate nel pregiudizio».

di - L'attore si racconta a Il Fatto: «Una sera, a Giacarta, la moglie di un generale mi corteggia tutto il tempo con il marito che nel frattempo raccontava della sua collezione di bestie feroci»

di - Al Corsera: «Con Mina giravamo in Lambretta alle tre di notte a svegliare i pescatori per farci cucinare. Era una bonazza»

di - Al CorSera: «Quando giro un film chiedo una stanza d’albergo con il cucinino. Non butto mai gli avanzi. Mi sento un perito elettronico mancato»

di - Giuseppe De Rita al CorSera: «Domandava alla moglie il permesso per giocare ai cavalli, la sua vera passione. Era un vero esperto»

di - A La Verità: «Ci venne l'idea mentre interpretavamo gli arbitri. Lo abbiamo fatto in modo artigianale, con un muletto che mi teneva sospeso sulla parete».

di - A La Repubblica: «Sono un buon attore perché non so recitare. Moretti? Ho sempre pensato: se mi chiama sono contento, se non mi chiama sono più sereno».

di - A La Repubblica: «Napoli la conosco bene, l’ho vista crescere, distruggersi, rinascere, ricostruirsi. Nessuno fuori da Napoli sa cosa sia lo spirito napoletano»