Sarri: “Non ho grandi ricordi dell’esperienza alla Juve. Atalanta, anno di costruzione, a Napoli tre punti dopo 4 partite”

Sarri a Sky: “Il modulo lascia il tempo che trova. Quello che conta davvero è il modo di difendere e l'idea per attaccare, il modo in cui la squadra si muove e ragiona collettivamente".

Sarri: “Non ho grandi ricordi dell’esperienza alla Juve. Atalanta, anno di costruzione, a Napoli tre punti dopo 4 partite”

Db Clusone (Bergamo) 13/07/2026 - amichevole / Atalanta-Atalanta U20 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Due vittorie e due sconfitte – negli ultimi 180′ – nelle prime quattro giornate di campionato per l’Atalanta hanno provocato già le prime critiche nei confronti di Maurizio Sarri, scelto in estate per dare il via ad un nuovo ciclo. Il tecnico, in un’intervista a Sky, ha iniziato proprio parlando del momento attuale e delle similitudini con esperienze passate.

L’esperienza più simile è stata a Empoli: dopo nove giornate eravamo ultimi in classifica e abbiamo poi fatto la finale playoff. A Napoli dopo quattro partite avevamo due o tre punti. Difficoltà che sono venute fuori costantemente nel corso della mia carriera. L’unica esperienza in cui la fase iniziale è stata positiva nei risultati è stata al Chelsea. Per il resto è sempre stata una difficoltà, ed è palese il motivo: più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo”.

Nuovi acquisti e modulo di gioco

Kessié firma con l'Atalanta

Foto account social Atalanta

Sul modulo e sugli acquisti. “Il modulo lascia il tempo che trova. Quello che conta davvero è il modo di difendere e l’idea per attaccare, il modo in cui la squadra si muove e ragiona collettivamente. Il modulo può avere la sua importanza, certo, ma non è quella decisiva nel determinare il livello di una squadra. I sei acquisti? La valutazione deve essere fatta complessivamente e non sui singoli arrivi: sono arrivati giocatori importanti, qualcuno ancora da formarsi e da sviluppare, qualcuno già formato e pronto. Complessivamente sono arrivati giocatori di valore, e questo è quello che conta. L’aspetto che li accomuna è la disponibilità al lavoro, e questo è l’elemento più importante per costruire qualcosa insieme. Un allenatore contento al cento per cento del mercato della sua società lo devo ancora conoscere”.

Conference e Juventus

Sarri alla Juve non è mai stato davvero felice

Conference toglie energie al campionato. “Le competizioni europee qualcosa in campionato lo fanno pagare, in termini di energie e di turnover necessario, ma questo fa parte del gioco e non è una novità per nessuno. L’importante è che noi diamo alla Conference League l’importanza che merita, anche mentalmente, perché si tratta di una competizione europea di livello e vogliamo affrontarla con la giusta serietà e ambizione”.

Rimpianto di aver allenato la Juve una stagione. “Una stagione strana con gli stadi praticamente vuoti da marzo in poi e forse anche per questo motivo non ho grandi ricordi di quell’esperienza. In ogni caso nessun rimpianto”.