
De Laurentiis conferma l’impotenza del Napoli sul mercato (silenzio sulla Juventus)
La versione della società conferma l'incapacità di prendere due obiettivi tutti sommato modesti.

La versione della società conferma l'incapacità di prendere due obiettivi tutti sommato modesti.

Napoli è solo uno specchio della cultura italiana del calciomercato: i soldi investiti in calciatori, però, non rappresentano un investimento certo per certi risultati.

di - La frase «qui Higuain segna di meno ma vince di più” è rivelatore di che cosa rappresenti il club bianconero in Italia: un approdo sicuro. Al contrario del Napoli di Sarri dove ci si sperimenta

Secondo le versioni più accreditate e credibili, il Napoli ha inseguito sul mercato i due profili (gli unici?) suggeriti dall'allenatore. Più Younes, un altro mistero.

di - Squadra e tecnico hanno le idee più chiare della società, il modello “faso tuto mi” è fallito, speriamo che la squadra non risenta delle tensioni

Né Politano (se non dovesse arrivare) né Younes avrebbero spostato gli equilibri, ma il Napoli ancora una volta ha avuto una strategia mediatica passiva che finisce col peggiorare le cose

L'ansia mediatica per il confronto con i bianconeri, e la ricezione di un'altra (eventuale) sconfitta avrebbero completamente distrutto l'ambiente. Del resto, i casi delle ultime settimane del Napoli sono legati alla Juventus.

La realtà del campo è cambiata, ma Sarri insiste sulla linea di rappresentanza. Soprattutto per dare fastidio alla Juventus avversaria in campo e per ideologia di gioco.

di - Un gesto tecnico che, da Del Piero in poi, ha segnato la narrativa del gioco. Incidenze statistiche, efficacia e bellezza di una conclusione iconica, che ha influenzato il calcio moderno. A partire da Insigne.

Il Monaco ha acquistato Pellegri rispettando la sua politica di valorizzazione reale dei talenti più promettenti, a dispetto dell'età. In Italia, tra Juventus e Genoa, sarebbe rimasto "un giovane" per altri cinque o sei anni.

di - Forza e riconoscibilità internazionale vanno spesso a braccetto, il Napoli ha bisogno di calciatori importanti per continuare a crescere. E all'estero ci sono molte più possibilità.

di - A pochi giorni dal no di Simone Verdi al Napoli, il Bologna arriva al San Paolo. Il Déjà vu di Pablito dopo il no, con record di spettatori a Fuorigrotta, deve essere scongiurato.

Tre quarti della retroguardia dell'Empoli 2014/2015 sono già a Napoli, Barba completerebbe il quartetto. Sarri come Sacchi, tecnico di sistema che preferisce giocatori di sistema.

Oltre al bosniaco, anche Emerson e Nainggolan potrebbero lasciare Roma. "Colpa" del Fair Play Finanziario, retaggio di gestioni avventate del passato. Come l'Inter, come il Milan. I club virtuosi, nel frattempo, comandano in classifica.

I numeri di Atalanta-Napoli, e non solo, evidenziano l'abilità del tecnico a lavorare sulle proprie idee senza cambiarne i principi ma adattandosi alle circostanze

di - L'allenatore del Napoli sta diventando sempre più smaliziato nella polemica, il toscano della Juventus prova a dissimulare ma è nervoso nel dopo gara
I buoni uffici col superagente portoghese raccontano di un rapporto in costruzione. Il Napoli potrebbe entrare nella sua "scuderia", il lavoro di De Laurentiis è una garanzia di autonomia.

Un episodio controverso, non risolto neanche dalle moviole televisive in salsa di Var. Il controllo post c'è stato, Gasperini avrebbe dovuto dissimulare la sue proteste.

Da Verdi a Politano, il Napoli continua a seguire calciatori che (secondo noi) non valgono certe incazzature di mercato. Perché il target sta cambiando?

Il Sassuolo ha concluso quindici operazioni con la Juventus negli ultimi quattro anni. E venti con la Roma. Se Mourinho gestisse la comunicazione del Napoli, avrebbe certamente risposto.