
Non mi sono mai pentito di aver abbandonato la Juve per tifare Napoli
di - Nel mio paese, Roccasecca, tifavano tutti per la Juve o per la Roma. Poi arrivò Maradona e cambiò tutto per me. Ricordo la “prima” al San Paolo, contro l'Inter
Tutte le notizie dal mondo del tifo organizzato e non. Ultras, coreografie, trasferte, cultura da stadio di tutte le squadre italiane e internazionali. Scontri e disordini che purtroppo caratterizzano il mondo del calcio.

di - Nel mio paese, Roccasecca, tifavano tutti per la Juve o per la Roma. Poi arrivò Maradona e cambiò tutto per me. Ricordo la “prima” al San Paolo, contro l'Inter

di - Entro allo stadio San Paolo per la prima volta e c'è una punizione per il Napoli: tiro a effetto, allora si diceva così, e vantaggio. Poco dopo sarà 2-0.

di - Per me, quel Napoli era composto da undici eroi: Castellini, Ferrario, Bruscolotti, Marangon, Krol, Guidetti, Nicolini, Vinazzani, Musella, Pellegrini, Damiani.

di - La “prima” fu Napoli-Spal con gol di Sivori, ma quel pomeriggio mi è rimasto impresso con papà al telefono durante il primo tempo per sapere il risultato parziale

di - Figlio di un padre “malato” del Napoli e di una madre completamente disinteressata. La mia terza parola, dopo mamma e papà, fu Bettoni senza erre

di - Il Napoli di Maradona fu un sogno, la consapevolezza arrivò dopo e quella domenica fu una giornata speciale

di - Lo zio malato di calcio con quattro figlie femmine, il Napoli di Vinicio e una partita storica per la dimensione del risultato.

di - Una lunga storia d'amore con il Napoli, iniziata negli anni Settanta e che prosegue ancora oggi. L'abbonamento in Curva A, Krol, Maradona e un pubblico Campione d'Italia.

di - L'ultima partita in Serie C1, dodici anni fa, l'ultima volta che un calciatore del Napoli ha indossato la maglia che fu di Maradona.

di - Tutto cambiò salendo i gradoni della curva B per la prima volta. Fu amore a prima vista, anche se in Serie B

di - Il Napoli di Lippi si stava giocando l'accesso alla Coppa Uefa, e vinse contro i ducali per 2-0. In gol Renato Buso e Ciro Ferrara.

di - La delusione della finale di ritorno, persa dopo la vittoria di misura all'andata (firmata da Pecchia). Era un Napoli destinato al disfacimento.

di - Il Napoli post-Usa 94 era una squadra senza grande qualità, con Rincon, Buso, André Cruz. E ogni gol o punto con le grandi valeva una festa.

di - La prima volta fu Napoli-Lazio del 1996, con Simoni in panchina. Un gruppo di persone stava lasciando lo stadio sullo 0-0, poi segnò Cruz

di - Era uno scialbo Napoli-Perugia, papà mi sistemo sulla sbarra (oggi non ci sono più) altrimenti non avrei visto niente. E quel gesto mi illuminò

di - Anni Settanta, l'altro bambino entrava con chi non ne aveva. Papà si avvolse nel tricolore il 10 maggio. Stavolta toccherebbe a me farlo

di - Allo stadio già a tre o quattro anni, Juliano che si arrabbiò con lui ma poi arrivò Maradona. Diego vissuto a vent'anni

di - Un'infanzia dorata a Roma, la dura adolescenza e poi la risalita. Il più bel ricordo è Napoli-Fiorentina 2-1 il primo anno di Sarri

di - «Il San Paolo senza copertura era stupendo. Ringrazio sempre il mio babbo, che non ha mai ostacolato la mia passione nonostante fosse avversa alla sua».

di - Due argentini che hanno fatto innamorare Napoli, e oggi il condottiero Maurizio Sarri. Il pubblico azzurro si è sempre nutrito di grandi passioni.