Conte sul futuro: “Ringrazio De Laurentiis, mi ha dato la possibilità di vivere Napoli”
In conferenza: "È già un mese che abbiamo parlato, conosce le mie intenzioni. Ho promesso due anni fa che il Napoli sarebbe stato competitivo anche senza di me"

Cm Como 02/05/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Pisa e la definitiva qualificazione in Champions League
Pisa-Napoli 0-3, Conte in conferenza
Un giudizio sull’annata e sul futuro. “Se ricordate la prima mia conferenza a Dimaro, dissi che ci dovevamo preparare perché era una stagione complessa. Anche l’anno scorso c’erano tante voci sulla mia partenza, ma ho sempre detto di sperare di lasciare una base solida a fine del mio ciclo per dare fastidio alle solite note Juve, Inter e Milan. Sapevo che sarebbe stata una stagione complessa, perché quando introduci 11 giocatori nuovi, non perché si vogliano spendere soldi, dovevamo implementare la rosa, è inevitabile qualche difficoltà di inserimento. Arrivano 11 teste che devono entrare in simbiosi col gruppo che c’era.
Ci sono state difficoltà di inserimento da parte di alcuni giocatori, questo ci ha portato ad affrontare tutte le competizioni non col numero che pensavamo. Poi ci sono stati tanti infortuni, ho sentito parlare di metodologia, a Napoli l’ho cambiata… A Meret abbiamo rotto il piede e Di Lorenzo il ginocchio… Ci sono stati infortuni gravi che sono capitati, quando capitano devi essere solo bravo a gestire la situazione. Bravi i ragazzi con Elmas e Vergara che si sono fatti trovare pronti, erano comprimari. Oggi festeggiamo la Champions grazie a loro che ci hanno permesso di mantenere la posizione.
L’autocritica di Conte per l’eliminazione in Champions
“Il rammarico di Copenaghen è grande, inutile negarlo, siamo usciti in malo modo. Questa cosa ci ha dato molto fastidio ed è rimasta nello spogliatoio. Grande ammirazione per tutti i ragazzi, tutti hanno dimostrato di sudare la maglia. Grazie anche alle curve, che ci sono state vicine, persone che pagano il biglietto, lavorano, vanno in trasferta con sacrifici. Ci potevano mollare e non l’hanno fatto. Oggi festeggiamo la Champions, vogliamo ora mettere la ciliegina di arrivare secondi e in due anni è tanto”.
Conte e il futuro
“Futuro? Manca ancora una partita, mi lega amicizia con il presidente. Sono arrivato in un momento di difficoltà dopo il decimo posto, la situazione veniva dipinta molto nera. Ho promesso che quando la mia esperienza finirà lascerò un gruppo solido per dare fastidio a Milan, Juve e Inter, che partono sempre un metro avanti. Se il Napoli dà fastidio ogni anno e riesce a spodestare un anno sì e un no sarebbe grande cosa. Il presidente sa benissimo il mio pensiero da un mese, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno. È giusto fare chiarezza con lui, sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Mi ha dato la possibilità di vivere in un ambiente come Napoli e festeggiare. Mi hanno sempre detto che quando vinci a Napoli è come farlo dieci volte in un altro club”.
Quanto sono cresciuti McTominay e Hojlund?
“Tanto. Penso che Scott sia cresciuto in maniera esponenziale, è diventato un centrocampista completo. Rasmus deve migliorare, è giovane e ha ampio margine di crescita. Può diventare veramente forte, deve credere nelle cose che gli dice l’allenatore. Sono ragazzi a posto, sorridenti, stanno bene a Napoli e gli piace la passione. Rasmus, vista l’età, ha ancora spazio per crescere di più e diventare un attaccante tra i migliori”.